Opinione di bradipo68 su Inferno
Con Leigh McCloskey, Gabriele Lavia, Daria Nicolodi, Eleonora Giorgi
- negative [6]
- sufficienti [20]
- positive [30]
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Sul film
Gli scricchiolii che in Suspiria avevano cominciato a farsi sentire nel cinema di Dario Argento in Inferno aumentano a dismisura.In questo film c'è una sorta di amplificazione della visionarietà già presente a dosi massicce nel film precedente e una virata decisa verso l'horror sopranaturale ed esoterico abbandonando il giallo gotico che aveva fatto padrone negli anni '70.Sembra passato un secolo da L'uccello dalle piume di cristallo ma anche da Profondo rosso.Suspiria che era una sorta di spartiacque nel cinema del regista romano si rivela un'efficace trait d'union tra i due periodi argentiani.Inferno è un film fatto quasi esclusivamente di suggestioni visive in cui la logica viene quasi del tutto accantonata in favore di un gusto macabro e della ricerca ossessiva della sequenza shockante.In questo il film si rivela efficacissimo, bellissimo da vedere e da ascoltare per la preziosa colonna sonora firmata da Keith Emerson(che ha un crescendo finale entusiasmante).I guai cominciano quando si va a cercare un filo logico nella sceneggiatura(anche il fatto stesso che strada facendo quelli che crediamo protagonisti,come Rose e la sua amica, vengono trucidati indica una certa frammentarietà nel racconto) che procede semplicemente per accumulazione di fatti e suggestioni oppure quando gli attori aprono bocca.Purtroppo qui il film è piuttosto debole e comincia a far intravedere tutte le pecche che deflagreranno in molto del cinema successivo di Argento.Da un punto di vista cromatico Inferno è un degno figlio di Suspiria con la conferma di un cromatismo molto acceso(presenti a più riprese il rosso scarlatto e il blu elettrico) e una progressione tra realtà e dimensione onirica che riesce perlomeno a far rabbrividire. Inedita la rappresentazione del gatto quasi come entità demoniaca(ma forse è più demoniaco l'antiquario che li mette in un sacco e cerca di annegarli anche se per contrappasso finirà quasi divorato da topi) mentre il finale per i canoni del cinema horror di oggi è piuttosto debole dopo una lunga preparazione che aveva fatto salire il livello ansiogeno del film lasciando presagire chissà che cosa.A distanza di tanti anni Inferno non ha perso la sua forza visionaria,è ancora una delle migliori regie di Argento capace di orchestrare sequenze ad ampissimo respiro che testimoniano ,se ancora ce ne fosse bisogno,il suo enorme talento dietro la macchina da presa.
Sulla regia di Dario Argento
la regia dal punto di vista tecnico è ottima.La direzione degli attori un pò meno.
Sull'interpretazione di Leigh McCloskey
mediocre
Sull'interpretazione di Gabriele Lavia
compare per pochi minuti,giusto il tempo di sparire con un coltello nel collo
Sull'interpretazione di Daria Nicolodi
discreta
Sull'interpretazione di Eleonora Giorgi
un pò sfiatatella
Commenti
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25 giugno 2011, 09:50 di cheftony
...mmm io sono stato più cattivo nel giudizio, ma questo non toglie che mi trovi d'accordo su tutto. ;-)
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25 giugno 2011, 10:26 di bradipo68
eh eh,ci sta anche la cattiveria in più ma confrontato all'Argento di oggi questo è quasi un capolavoro...ciao chef!
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25 giugno 2011, 23:42 di metropolis79
Il cinema di Argento è morto dopo "Phenomena". Qualcuno sa dirmi se il ragazzo si è ripreso dal suo "Trauma"?
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26 giugno 2011, 00:47 di bradipo68
No,ancora no è ancora un pò Giallo in faccia ...:-))))
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27 giugno 2011, 13:04 di GIANNISV66
Ciao Emidio, questa volta non sono d'accordo con te. Personalmente considero INFERNO uno dei grandi film di Dario Argento, un gradino sotto ai capolavori PROFONDO ROSSOe SUSPIRIA ma pur sempre nell'olimpo delle sue cose migliori. De gustibus.......un saluto
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27 giugno 2011, 17:40 di bradipo68
eh eh purtroppo succede di non pensarla tutti allo stesso modo.Secondo me è uno degli intermedi dopo i primi due e Profondo Rosso..Un salutone!
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27 giugno 2011, 23:23 di steno79
Io l'ho visto una sera a casa di amici che chiacchieravano un pò troppo durante la visione del film, cosa che mi ha piuttosto distratto dalla visione in certi momenti, comunque grossomodo concordo con l'opinione di Emidio, ha delle grandi qualità visive degne di Suspiria, ma la sceneggiatura e la direzione degli attori sono carenti.
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6 luglio 2011, 11:24 di FABIO1971
Concordo con te: è decisamente sconsolante riscontrare che "sembra passato un secolo da L'uccello dalle piume di cristallo ecc..". Quello che è meno semplice da comprendere è perchè la logica e la coerenza narrativa di "Inferno" stridano platealmente con quella di "Tenebre", di gran lunga superiore.. Tra i due film passano soltanto 2 anni e invece sembrano 20... Ciao!
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6 luglio 2011, 12:18 di bradipo68
può darsi che c'entri un calo di ispirazione di Testaverde...eh eh eh...bella domanda la tua...ma credo che neanche Argento ti possa rispondere in maniera convincente...
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6 luglio 2011, 12:52 di FABIO1971
Infatti il problema è proprio quello...
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