Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Born into Brothels - La recensione di FilmTv

[Born Into Brothels: Calcutta's Red Light Kids, 2004, durata 85']   Regia di Zana Briski, Ross Kauffman



locandina di Born into Brothels

Acquista Born into Brothels

Scegli tra i formati disponibili

Born into Brothels disponibile in DvdBorn into Brothels non disponibile in Blu-RayBorn into Brothels non disponibile in Umd

La recensione di FilmTv

di Federico Pedroni

Un’opera meritoria ed emotivamente coinvolgente. Ma la retorica è in agguato

Premiato nei festival di mezzo mondo, arriva da noi Born into Brothels (letteralmente “Nati nei bordelli”), il film di Ross Kauffman e Zana Briski che descrive le terribili condizioni dei bambini del quartiere a luci rosse di Calcutta. La Briski, fotografa, da anni lavorava a un progetto sulle prostitute indiane ma a Calcutta, nel tentativo di entrare in un più profondo contatto con loro, ha toccato con mano la realtà forse più spaventosa di tutte: le condizioni disperate di vita dei bambini dei bordelli, costretti a una convivenza con un mondo degradato e forzatamente adulto. La trovata dell’autrice è stata quella di coinvolgere direttamente una decina di ragazzi nello sviluppo della storia regalando loro delle macchine fotografiche per filtrare quella realtà con i loro occhi e renderli partecipi di uno sviluppo creativo capace di elevare il livello del loro quotidiano. La forza della storia è innegabile ed emotivamente coinvolgente è il rapporto che lega questa donna, testarda e decisa a tutto per la causa, a dei ragazzi cui la stimolazione artistica apre delle potenzialità fino ad allora del tutto represse. Purtroppo il film non riesce fino in fondo a mantenere una linea di rigore formale scadendo, con uno stile fatto di grana grossa e colori esageratamente saturi, in alcune forme estetizzanti senza evitare del tutto il rischio di vaga retorica sempre in agguato in narrazioni di questo genere.


Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?