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Giardini in autunno (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Giardini in autunno: presente
Ritmo ritmo in Giardini in autunno: presente
Impegno impegno in Giardini in autunno: forte
Tensione tensione in Giardini in autunno: assente
Erotismo erotismo in Giardini in autunno: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Giardini in autunno

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Giardini in autunno (voti: 36 media: 3,33) 36

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locandina di Giardini in autunno

La trama

Scalzato dal suo scranno, un ex ministro ricomincia a vivere.

Il ministro Vincent, gran bevitore e buongustaio, ha tutto ciò che desidera: il potere, il denaro, l'amore; ma quando perde la poltrona, la sua giovane amante Odile lo lascia. Théodière - colui che lo sostituisce - si insedia nel suo ufficio, dove conta di rimanere a lungo. Intanto, Vincent decide di vendicarsi sistematicamente di Théodière e di dedicarsi ai piaceri del vino e della tavola... 

Tra una mangiata e - soprattutto - una bevuta, Ioseliani non cessa di mettere alla berlina, alla sua maniera svagata e surreale, le mostruosità del potere e delle classi abbienti. Semplicemente irresistibile Piccoli nei panni dell'anziana madre di Vincent.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 47/2006

Una commedia caustica e divertente contro il logorio della vita moderna che ricorda l?ultimo Buñuel

Nel corso del tempo Otar Iosseliani è diventato come l?ultimo Buñuel. I suoi caustici e irriverenti film paiono dei post scriptum di Il fascino discreto della borghesia, Il fantasma della libertà, Quell?oscuro oggetto del desiderio. Buñuel era più surreale, dadaista, daliniano. L'autore di Lunedì mattina, Addio terraferma, Briganti, Caccia alle farfalle, Un incendio visto da lontano e I favoriti della luna (tutte pellicole figlie del Buñuel della tarda età) è più goliardico e clochard, pur affrontando gli identici temi, pur contestando, con perfida ironia, le mostruosità del potere e delle sue classi abbienti. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 19/08/2010 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Vincent viene esautorato dal suo incarico di ministro e nel contempo scaricato dalla sua amante Odile, una donna bella e spendacciona che rimane al suo posto nella bella dimora accanto al nuovo ministro. Per Vincent però le cose sembrano andare meglio dato che recupera il gusto dei piccoli piaceri della vita come quello di immergersi in sostanziose bevute con gli amici ritrovati. Iosseliani continua la sua particolare disamina della nostra modernità con suo stile imbevuto di salutare anarchismo. E' un regista assolutamente fuori da ogni schema Iosseliani per il quale, più di ogni altro probabilmente, è richiesto un buon approccio propedeutico prima di avvicinarsi a uno qualsiasi dei suoi film. La "pesantezza" del suo modo di fare cinema non risiede tanto nella verbosità della struttura narrativa quanto nell'essenzialità di uno stile che tende talmente al minimo consentito da rasentare l'assolutamente vacuo. Nei suoi film si ha sempre la sensazione che non succeda nulla quando invece sono sempre una perfetta cerimonia iconoclasta, una tavola imbandita contro ogni forma di perbenismo burocratizzato inscenato per contrasto attraverso la sagace rappresentazione del leggero fluire delle gionate di perfetti "flaneur" cittadini. In "Giardini in autunno" viene rimarcato l'atteggiamento irriverente nei riguardi della morale borghese (che a ragione fa parlare di assonanze col Bunuel ultima maniera) secondo uno schema tanto caro al regista georgiano: da una parte i gestori del potere costituito immersi nella volgare attitudine della conservazione delle loro posizioni sociali e dall'altra parte il mondo degli outsider sociali, di quelli a cui sembra bastare una bella bevuta tra amici per stare in pace con il mondo. Vincent sta in mezzo al guado e sotto l'ala protettrice della madre (un'irriconoscibile e strepitoso Michel Piccoli) procede con fare claudicante in mezzo a una moltitudine di stramberie messe li senza nessun motivo apparente, a cose che si vedono e succedono senza che ve ne si senta la reale necessità. Oggetti che vengono spostati di continuo (c'è il peregrinare senza posa di una statua), animali di ogni specie (si notano puma, elefanti, cinghiali, cervi, volatili) e persone che compaiono per poi non rivedersi più (chi sono quelle persone anziane che all'inizio del film parlano davanti ad una bara?), danno corpo a un'universo straniante e poetico insieme, a una polifonia di segni di astuta maestria. Questi agenti "alieni, che rappresentano una costante del cinema di Iosseliani, a me hanno sempre dato l'idea di un segno di discontinuità con il corso lineare degli eventi, un voler rompere il legame tra ciò che si vede e ciò che si intende affermare, e che evidentemente rappresenta il marchio distintivo del suo spirito anarcoide. Il tocco di classe di un maestro delle piccole cose.
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SI

Opinioni su Giardini in autunno


21 maggio 2011 Opinione di emmepi8 su "Giardini in autunno"
emmepi8

  Un film che con la leggerezza del tono affronta la virata di una vita che con la lente dell'ottimismo e della semplicità fa la scelta giusta, per riappropriarsi della vita vera a cui aveva rinunciato. Nessuna tragedia in corso per il licenziamento, ma con un po' di ironia si distacca dalla sua gabbia, che vista dal di fuori è davvero insopportabile. I personali capricci, le sognanti atmosfere vissute nella realtà della vita, i rancori che vengono sepolti in...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Giardini in autunno (2006)

nessun commento
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6 gennaio 2011 Opinione di Artemisia1593 su "Giardini in autunno"
Artemisia1593

Un film senza senso.

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto pessimo a Giardini in autunno (2006)



19 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "Giardini in autunno"
Peppe Comune

Vincent viene esautorato dal suo incarico di ministro e nel contempo scaricato dalla sua amante Odile, una donna bella e spendacciona che rimane al suo posto nella bella dimora accanto al nuovo ministro. Per Vincent però le cose sembrano andare meglio dato che recupera il gusto dei piccoli piaceri della vita come quello di immergersi in sostanziose bevute con gli amici ritrovati. Iosseliani continua la sua particolare disamina della nostra modernità con suo stile imbevuto di...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Giardini in autunno (2006)

nessun commento
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3 aprile 2010 Opinione di ed wood su "Giardini in autunno"
ed wood

Dubito che Iosseliani diverrà uno dei miei Autori prediletti. Però questo film si lascia guardare volentieri, nonostante alcune fasi prolisse e una morale un po' inconcludente...penso che la carta vincente, rispetto agli incomprensibili "I favoriti della luna" e "Briganti, Briganti", sia la linearità della vicenda raccontata (mentre nei film citati, dovevi proprio stare attento a tutti i dettagli per capire qualcosa del senso del film)...contano le invenzioni grottesche,...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Giardini in autunno (2006)

3 commenti
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26 ottobre 2009 Opinione di fornarolo su "Giardini in autunno"
fornarolo

Dopo alcuni film interessanti e originali, Iosseliani nel tempo ha sfoderato un sarcasmo sempre più ermetico e (a mio parere) vuoto, di cui questo film è il risultato peggiore. Meglio fare una bella passeggiata all'aria aperta.

voto al film: fornarolo assegna il voto mediocre a Giardini in autunno (2006)


15 novembre 2008 Opinione di teaestefano su "Giardini in autunno"
teaestefano

Discreto, ma è uno di quei film che non mi lascia nulla. Il regista si limita ad osservare con distacco le vite di alcuni personaggi, le quali si intersecano e vengono in contatto in modo del tutto casuale. Se qua e là tutti sono capaci di (insensati e apatici) gesti di solidarietà, il tono generale è quello del pessimismo per l'egoismo, la falsità, l'opportunismo generalizzati. In un film di Iosseliani è assolutamente impossibile coinvolgersi alla trama e partecipare emotivamente,...

voto al film: teaestefano assegna il voto sufficiente a Giardini in autunno (2006)



8 novembre 2008 Opinione di chribio1 su "Giardini in autunno"
chribio1

mi e' sembrato molto noioso.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Giardini in autunno (2006)


28 maggio 2008 Opinione di bradipo68 su "Giardini in autunno"
bradipo68

E'una storia di fallimenti in serie ma anche dell'innegabile gioia di vivere del protagonista che si aggira per tutta la pellicola sempre con la sua aria sorniona e bonaria.Lo stile,e in questo concordo pienamente col recensore di filmtv,ricorda molto da vicino il surrealista per eccellenza Bunuel ma se devo dire che il film mi ha entusiasmato,ebbene no,non lo posso dire.E'un film che si fa guardare abbastanza distrattamente nel suo incedere circolare e nella sua fissita'nell'inquadrare per...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Giardini in autunno (2006)



19 maggio 2008 Opinione di OGM su "Giardini in autunno"
OGM

Ironica commedia esistenziale che, attraverso la vicenda, apparentemente fallimentare, del protagonista, propone invece un sereno bilancio del nostro percorso terreno. La vita, in fondo, dietro la sua patina di ufficialità, è una specie di festa, disordinata e a buon mercato, fatta di bicchieri usati e mezzi vuoti, in cui sono però rimaste due dita di "quello buono".

voto al film: OGM assegna il voto buono a Giardini in autunno (2006)

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1 maggio 2008 Opinione di kotrab su "Giardini in autunno"
kotrab

Capisco che a qualcuno possa non piacere, ma dopo qualche riflessione a posteriori l'ho trovato allettante, anche se un pò lungo: è un film caratterizzato da movimenti della mdp molto fluidi, che segue spesso senza soluzione di continuità le azioni intrecciate dei personaggi, dalla presenza bunueliana di animali, da una atmosfera rarefatta e sospesa a mezz'aria, e soprattutto da un senso del grottesco leggero e delicato, quasi magico, lontano dal ruvido grottesco alla...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Giardini in autunno (2006)

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