L'amico della mia amica (1987)
Con François Eric Gendron, Emmanuelle Chaulet, Sophie Renoir, Eric Viellard
La trama
Il classico gioco delle coppie nello stile leggero e raffinatissimo di Rohmer.
La timida Blanche e la brillante Lea diventano amiche. Il fidanzato di Lea è molto simile di carattere proprio a Blanche, e infatti finirà per mettersi con lei. Lea, da parte sua, si consolerà con l'ex-amico della sua amica.
Sesto episodio della serie rohmeriana "Commedie e proverbi". Il soggetto dei film di Rohmer è volutamente banale, quotidiano. Conta soprattutto la messa in scena: i dialoghi ineffabili, la semplicità delle inquadrature, gli ambienti. Con Rohmer una commedia sentimentale si trasforma sempre in affascinante divagazione filosofica.
L'opinione più votata
Di teaestefano scritta il 27/12/2008 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [4]
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25 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "L'amico della mia amica"
Si chiude con questo film il ciclo di Commedie e proverbi che Rohmer aveva aperto sei anni (e cinque capitoli) prima con La moglie dell'aviatore. Qui la trama è davvero lineare: si tratta di una sorta di 'scambio di coppia' assolutamente sincero e voluto da tutti e quattro i protagonisti; come sempre il regista francese utilizza giovani attori non famosissimi (ma validi) per rifarsi più in generale alle passioni ed ai sentimenti di tutte le età. E la sceneggiatura basata...
voto al film: 
28 febbraio 2009 Opinione di jonas su "L'amico della mia amica"
Il Rohmer delle Commedie e proverbi ha un tono più leggero rispetto ai Racconti morali: continua a filosofeggiare sull’amore ma preferisce farlo in modo indiretto, non con discussioni un po’ verbose ma mostrando i personaggi nel loro concreto agire; come precisa lui stesso, obiettivo della serie è “far scaturire significati etici dal comportamento dei personaggi, che si dipingono da sé attraverso le loro azioni o le loro passioni, i loro slanci o le...
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9 febbraio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "L'amico della mia amica"
Lui, lei, l’altro. E addirittura un’altra. Rohmer si spinge oltre il semplice triangolo amoroso, ma la trama lungi dall’addentrarsi in qualcosa di losco o particolarmente intricato. I suoi intenti sono gli stessi di sempre, semplici e onesti come una favola per bambini: raccontare scherzi e dispetti del cuore. Nella moltitudine di dialoghi vengono ancora una volta diluite tutte le verità sacrosante che il regista francese dispensa da una vita attraverso le sue opere. E anche se tra...
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27 dicembre 2008 Opinione di teaestefano su "L'amico della mia amica"
Secondo me uno dei migliori film di Rohmer, sottile analizzatore delle pieghe dell'animo femminile. E' un'attento studio psicologico, quasi tutto concentrato sulla donna, specialmente in campo sentimentale. Svariate situazioni delle tresche amorose vengono messe molto bene a fuoco, assieme alle motivazioni interiori (quasi mai limpide e lineari) che hanno le donne nell'agire in questo o in quel modo: non sapere bene cosa si vuole, buttarsi su uno ma amare un altro, provarci con uno per...
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27 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "L'amico della mia amica"
Una delle più insopportabili buffonate di Rohmer, che si arroga il diritto di sapere - sbagliando - come parlavano i giovani degli anni '80, che avrebbero potuto essere suoi nipoti. Ridicolo.
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27 maggio 2006 Opinione di bradipo68 su "L'amico della mia amica"
come al solito Rohmer ritrae la quotidianita'con tocco leggero e giovanile assecondato da un copione un po' piu' "movimentato del solito"....un must
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23 gennaio 2006 Opinione di joe cavana su "L'amico della mia amica"
Il solito Rohmer, ma se non altro oltre a ovvietà e lentezze di ogni genere riesce a dare un senso (anche esso ovvio fin dall'incontro delle due ragazze)al film con un finale se non altro accettabile. Per il resto sono i soliti personaggi irreali e irresponsabili che ha 30 anni non sanno ancora da che parte va il mondo, non parlano che di cavolate, non hanno voglia di far nulla o non sanno che fare. Fortuna che altri grandi registi mandano sullo schermo eroi di altro genere (come Joe Cavana...
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