L'innocente (1976)
Con Giancarlo Giannini, Laura Antonelli, Jennifer O'Neill, Rina Morelli, Massimo Girotti, Marc Porel
La trama
Roma, fine del XIX secolo: Tullio e Giuliana Hermil sono una coppia dell’alta borghesia romana, insieme da anni, ma senza amore. Lui è un dongiovanni impenitente, ma nonostante questo lei gli è fedele. A un certo punto, però, nella vita della donna compare l’affascinante scrittore Filippo d’Arborio: Giuliana gli si concede e concepisce un bambino. La notte di Natale, quando tutta la famiglia è in chiesa, Tullio espone al gelo il “figlio della colpa”...
L’ultima pellicola del maestro milanese sfoggia immagini sontuose e formalmente impeccabili, ma non riesce a cogliere appieno il senso di irrevocabile decadenza che impregna le pagine dannunziane.
L'opinione più votata
Di rebis scritta il 06/08/2009 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [5]
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8 luglio 2011 Opinione di manuel88 su "L'innocente"
Un bel film anche se non perfettamente in linea con il romanzo (come capita spesso...) più completo e complesso.Tullio Hermill è un uomo il quale ha sempre vissuto una vita lussuosa all'insegna di avventure galanti tradendo ripetutamente la moglie Giuliana. Dopo l'ennesimo tradimento con la contessa Teresa Raffo torna dalla moglie più innamorato che mai, ma sospetta che quest'utlima l'abbia tradito con lo scrittore Filippo D'Arborio. Entrambi sono ancora presi uno...
voto al film: 
6 agosto 2009 Opinione di rebis su "L'innocente"
In apertura, Visconti sfoglia Gabriele D’Annunzio, non lo legge e non lo adatta, lo osserva e ne rettifica il fatiscente edonismo martirizzando i personaggi in una messa in scena di maniacale, struggente perfezione: è il contraltare di una borghesia che cerca nelle pieghe dei tessuti damascati scampoli di vitalità ma trova solo il languore decadente delle carni. Persuade l’incapacità di Tullio - un Giannini in parte - di volgere gelosia, orgoglio e seduzione...
voto al film: 
27 luglio 2009 Opinione di chribio1 su "L'innocente"
che palle di film,non vedevo l'ora che finisse! La solita tiri-tera anni '70 su corna e sentimentalismi vari.voto.1.
voto al film: 
24 marzo 2009 Opinione di mm40 su "L'innocente"
Prolisso all'estremo, condito di sentimenti forti sia pure spesso discutibili (l'amore non è esattamente quello che suggerisce l'ideale romantico), lento e dialogico, L'innocente è la logica creatura che scaturisce da un romanzo di D'Annunzio che viene messo in scena da Visconti. Probabilmente sarebbe inutile aspettarsi altro: parole, parole, affermazioni altisonanti ed un contorno sfarzoso (ed una cura particolare per l'immagine) per pochi personaggi benestanti ed annoiati. Chiacchiere e...
voto al film: 
12 febbraio 2009 Opinione di kotrab su "L'innocente"
Sottovalutato: i primi quaranta minuti non sono all'altezza, ma il seguito si fa più appagante grazie all'approfondimento del rapporto travagliato fra marito e moglie, con il sostegno notevole di Giannini e della Antonelli. Manco a dirlo, il carattere decadente domina ed è necessario a questo "pessimo romanzo d'appendice", dal forte astio di fondo. 7 1/2
voto al film: 
17 settembre 2008 Opinione di steno79 su "L'innocente"
Ultimo film del regista, non perfettamente riuscito, tratto da uno dei romanzi meno noti di D'Annunzio. La rievocazione d'epoca è come sempre squisita, ma la vicenda non risulta del tutto credibile o risolta; il protagonista Giannini è all'altezza del ruolo (per quanto comunque non al meglio delle sue possibilità), un pò meno Laura Antonelli, attrice dalle risorse espressive non eccezionali usata in funzione prevalentemente decorativa. I tono crepuscolari e decadenti che già si...
voto al film: 
8 luglio 2006 Opinione di emmepi8 su "L'innocente"
Il film di addio di Visconti, sceneggiato da lui stesso, da Suso Cecchi d'Amico (sua affezionata), Medioli (anche lui aiuto in films importanti), tratto dal romanzo di D'Annunzio, e sfrondatissimo dalle infiorettature pesanti del poeta, non è stato molto apprezzato dalla critica. Visconti morì durante il doppiaggio, anche se già in fase di lavorazione dirigeva in carrozzella con un morale bassissimo. Il protagonista doveva essere Helmut Berger, che per ragioni private ed economiche...
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1 febbraio 2005 Opinione di freewilly su "L'innocente"
Quando anni fa ho visto che trasmettavano un film tratto dall'opera di D'Annunzio mi sono precipitato a programmare il mio videoregistratore, ma tutta la mia contentezza è svanita dopo averlo visto. Dell'intensità che ho provato nel leggere il libro, nemmeno l'ombra nel film. Che tristezza.
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17 ottobre 2002 Opinione di Totoro su "L'innocente"
Non possiamo neanche permetterci un giudizio sull'opera ultima di un grandissimo del cinema, credere che il beneamato caschi proprio alla fine della strada è ipocrisia allo stato puro. Meraviglioso.
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- negative [3]
- sufficienti [3]
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