L'insostenibile leggerezza dell'essere (1988)
Con Daniel Day-Lewis, Juliette Binoche, Lena Olin
La trama
Praga, 1968. Tomas, brillante chirurgo, ha sposato Tereza. I due si vogliono bene anche se il medico si comporta da allegro dongiovanni, passando di letto in letto, tra cui quello di Sabina. Sorpresi dall'invasione sovietica i due coniugi fuggono a Ginevra dove li ha preceduti Sabina. I tre, uniti dalla sorte, instaurano un rapporto intenso fino a quanto Tomas e Tereza decidono di rientrare in patria. Sarà possibile una nuova felicità?
Tratto dal celebre romanzo dello scrittore ceco Milan Kundera, il film ha i suoi momenti migliori nella miscela di finzione documentaristica e filmati reali dell'invasione sovietica. Assenti le speculazioni filosofiche, resta l'efficace storia d'amore.
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 03/02/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
3 febbraio 2012 Opinione di LorCio su "L'insostenibile leggerezza dell'essere"
Da quello che è senza ombra di dubbio uno dei migliori romanzi del secondo Novecento (il primo volume dell’economica degli Adelphi), quell’Insostenibile leggerezza dell’essere (diventato modo di dire e espressione tipica di un certo parlato) che, nel bene o nel male, ha segnato i percorsi di molti di noi (è uno di quei romanzi che entrano quasi sempre di diritto nelle proprie biblioteche personali dei libri prediletti: poco interessa, a voi, che io l’abbia pazzamente amato ed...
voto al film: 
8 febbraio 2009 Opinione di mm40 su "L'insostenibile leggerezza dell'essere"
Belle atmosfere, bella fotografia, belle scene, un cast adeguatamente composto di ottimi protagonisti; una spruzzata di erotismo qua e là ed il romanzone sentimental-politico-psicosociale è servito. Un'operazione dalle grandi aspettative, non del tutto deluse, ma certo più deluse che raggiunte; tre ore o quasi di lunghezza, per una storia di pochi personaggi e poche situazioni di fondo (ciò che conta spesso è il contorno, come per le belle scene pseudo-documentaristiche che...
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13 giugno 2007 Opinione di Il cattivo nullatenente su "L'insostenibile leggerezza dell'essere"
Freddo, ma vorrebbe essere caldo... nè carne, ne pesce......
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8 luglio 2005 Opinione di spleenish su "L'insostenibile leggerezza dell'essere"
Assistito da una fotografia superba e scintillante, il film annovera interpreti tutti ottimi.
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26 febbraio 2005 Opinione di alek su "L'insostenibile leggerezza dell'essere"
questo magico sensuale film ha segnato per me un passo importante: direi di aver iniziato ad interessarmi veramente di cinema dopo averlo visto. E' una pellicola magica, fatta di sogni d'amore e incubi della matrigna URSS. La primavera di Praga non si dimentica, la sensualità di molte scene nemmeno. Bravi gli attori con la Olin e la Binoche bellissime e bravissime e un DDayLewis in stato di grazia assoluta. Un film lungo, palato, sussurrato, lento soprattutto nella parte centrale, ma...
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