Intolerance (1916)
Con Lillian Gish, Constance Talmadge, Elmer Clifton, Alfred Paget
La trama
Uno scioperante condannato alla forca in seguito a un licenziamento di massa; un Nazareno avversato da sacerdoti e potenti crocifisso dopo il miracolo di Cana; l'amore tra un cattolico francese e una protestante troncato dalla strage degli Ugonotti; Babilonia conquistata nel sangue dall'esercito persiano di Ciro. Quattro quadri storici, quattro momenti di trionfo dell'intolleranza, collegati tra loro dall'immagine di una donna che culla un bambino.
Sontuose scenografie, migliaia di comparse, l'uso innovativo del montaggio alternato, fanno del film un monumento della settima arte. E dopo di lui il cinema fu un'altra cosa. Il film (che in origine durava tre ore e mezza) uscì in piena I guerra mondiale e fu un fiasco colossale, con la sua ambizione creativa e il suo messaggio pacifista.
L'opinione più votata
Di panflo scritta il 25/11/2010 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- positive [10]
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10 novembre 2011 Opinione di mmciak su "Intolerance"
"Intollerance" diretto nel 1916 dal maestro David W. Griffith,è un capolavoro della settima arte. Il Film è senza dubbio un capolavoro del Cinema mondiale per il linguaggio narrativo, ma anche moderno per l'epoca,racconta con una forza ineguagliabile queste storie con delle immagini che parlano da sole e cercano esplorare l'abisso dell'animo umano e fa vedere la creatività del maestro e il suo messaggio pacifista che trasmette. Questo è un Kolossal del muto per le sontuose...
voto al film: 
21 maggio 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Intolerance"
Il filo che lega i 4 segmenti del film è l'odioso sentimento dell'intolleranza. Tra un episodio e l'altro (comunque non montati uno per volta ma che si intersecano tra loro) è mostrata una donna che culla un bambino (forse il contraltare che l'amore è la tolleranza che quando c'è sconfigge l'intolleranza?). Per l'episodio babilonese Griffith volle le scenografie simili a quelle di CABIRIA di Pastrone (la vicenda è ricostruita in GOOD MORNING BABILONIA...
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1 febbraio 2011 Opinione di Axeroth su "Intolerance"
Estasiante, colossale, poetico, immortale.
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25 novembre 2010 Opinione di panflo su "Intolerance"
Chi mi conosce sa che per me è il film numero uno della storia della cinematografia. Il perché è semplice : per prima cosa è un atto di accusa all'intolleranza degli uomini che in quell'anno, in Europa, si concretizzava in una guerra iniziata due anni prima e che stava coinvolgendo l'intero mondo "civile" ; un pò come farà alcuni decenni più tardi Charles Chaplin con il "Grande Dittatore" la...
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22 luglio 2009 Opinione di FABIO1971 su "Intolerance"
Uno dei capolavori indiscussi della storia del cinema, monumentale, innovativo, un'epica sinfonia visiva di sontuosa e travolgente maestria. Attraverso la sapiente ed incalzante alternanza-intersezione-sovrapposizione di quattro vicende (La caduta di Babilonia, La passione di Cristo, La notte di San Bartolomeo, La madre e la legge) Griffith esplora con sguardo lucido ed appassionato gli effetti distruttivi dell'intolleranza nella storia dell'uomo: il messaggio pacifista...
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14 luglio 2009 Opinione di mm40 su "Intolerance"
Griffith mette in scena una macchinosa (ma riuscita) parabola racchiusa in quattro scatole, a dimostrazione di una tesi pregna di cristianesimo: dall'antichità al ventesimo secolo, è l'intolleranza che ha seminato l'ingiustizia nello sviluppo della civiltà umana e solo l'amore, quello puro, quello della madre per il proprio figlio potrà salvarci. Il regista si riscatta dalle bieche ideologie razziste alla base del precedente Nascita di una nazione e mette in piedi...
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8 agosto 2008 Opinione di Cinedelia su "Intolerance"
La storia del cinema ha riconosciuto in Griffith il padre del cosiddetto “montaggio alternato”. L’accostamento di sequenze, geograficamente distanti ma sul punto di collidere, identificabile in quello che con parole povere si potrebbe definire “arrivano i nostri” o “salvataggio all’ultimo minuto”. A guardarlo bene Intolerance non è altro che l’esaltazione di questo pensiero, sia dal punto di vista strutturale che metaforico. Ha rappresentato un tentativo di salvarsi in...
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6 dicembre 2006 Opinione di kurosawa su "Intolerance"
Più dinamico e coinvolgente del precedente "Nascita di una nazione" (anche se come sempre eccessivament lungo), "Intollerance" è quasi un scusarsi da parte dell'autore per il razzismo contenuto nella pellicola precedente. Memorabile il fasto dell'episodio babilonese. voto: 7
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6 luglio 2005 Opinione di mise en scene 88 su "Intolerance"
Con Griffith il cinema era tutt'altra cosa, era ARTE. Capolavoro.
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27 gennaio 2005 Opinione di ed wood su "Intolerance"
Con questo film, il cinema e' diventato un'Arte. Punto. Prima era solamente uno strumento tecnologico, un linguaggio in potenza. A renderlo un mezzo espressivo e' stato Griffith, il primo maestro, il primo Autore, il primo cineasta con una poetica ed un estetica lucidamente definite. "Intolerance" e' un film di una modernita' sbalorditiva, sia a livello di messinscena, sia a livello di montaggio, ma anche a livello di contenuti: troppo spesso tacciata di manicheismo nella sua lineare...
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