Ondata di piacere (1975)
Con Silvia Dionisio, Al Cliver, John Steiner, Elizabeth Turner
La trama
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 27/12/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
27 dicembre 2011 Opinione di mm40 su "Ondata di piacere"
Un film davvero brutto, eppure redditizio al botteghino, questo Ondata di piacere, che qualche accanito sostenitore di Deodato ha voluto paragonare in qualche modo a Il coltello nell'acqua di Polanski (1962). Ma se quello era un film rivoluzionario (legato alle 'nuove ondate' cinematografiche di quegli anni, fortemente critico della borghesia polacca contemporanea), questo è un lavoruccio radicalmente reazionario, vecchio e bolso nelle presunte provocazioni (sesso e violenza), incapace di...
voto al film: 
28 novembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Ondata di piacere"
Gioco al massacro tra 2 coppie su di un panfilo. Il film si apre con una sequenza del mondo visto a testa in giù (può essere una metafora?). Poi si prosegue su di una barca dove assistiamo alla scena di una murena che viene fatta a pezzi sadicamente con un arpione (preludio delle scene animal-snuff di CANNIBAL HOLOCAUST?) e a giochi di seduzione che sfoceranno in tragedia (il più bravo a dipingere la follia in volto è John Steiner). Gara tra chi è...
voto al film: 
3 giugno 2010 Opinione di bellahenry su "Ondata di piacere"
eccoci di fronte ad un altro film di ruggero deodato. bisogna capire il contesto del film prima di avvicinarsi. Deodato accetta malvolentieri di dirigere questo film che già dalla sceneggiatura è deludente ma è costretto ad accettare (la pagnotta va portata a casa) e si vede costretto a dirigere controvoglia sua moglie,la bellissima dionisio. Il film effettivamente è poca cosa,la storia è minima e non succede praticamente nulla ma il buon deodato cerca cmq...
voto al film: 
29 marzo 2009 Opinione di FedericoCostalunghissima90 su "Ondata di piacere"
Prima di "Nove settimane", di "Attrazione fatale" e "Basic Instinct". Uno spottone prolungato sul Fernet Branca, un pedante (e pedestre) filmato di propaganda anti-mutande, anti-giarrettiera, anti-reggiseno, ma, soprattutto, anti-condom(inio)... infatti è ambientato tutto su un panfilo. Tutto sembra fatto al risparmio: location ridotte a cartolina, soluzioni giallistiche che fanno sorridere, parentesi erotiche che si aprono e non vogliono mai chiudersi davvero soft e poco felici, una...
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