Intrigo internazionale (1959)
Con Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, Leo G. Carroll
La trama
Un pubblicitario, Roger Thornhill, viene scambiato per un agente di nome Kaplan e rapito da un’organizzazione spionistica che tenta di ucciderlo. Riesce a fuggire, ma nessuno vuol credere alla sua storia: anzi, per un altro equivoco, viene accusato dell’assassinio di un diplomatico. Una misteriosa bionda, Eva, sembra aiutarlo, ma si rivela poi essere l’amante del cattivo. O no?
Un meccanismo perfetto per una pellicola basata sul continuo scambio di identità, sulla linea sottilissima che separa il vero dal falso, sulle regole della casualità, sulla figura del doppio. Oltre a essere “intrigante” dal punto di vista della vicenda, il film è esemplare nella costruzione.
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 19/10/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Tutte le piste che proviamo a seguire, alla ricerca di tracce e indizi che possano permetterci di comprendere qualcosa sui perché della storia, sembrano chiudercisi in faccia, come le porte dell’autobus sul volto di Hitchcock all’inizio del film. Il regista si diverte a farci smarrire in questo labirinto e, tutto quello che è in grado di concedere, sono particolari futili e ingegnosamente ironici (ci fa sapere, per esempio, che Kaplan ha la forfora ed è di qualche taglia inferiore a Thornhill).
L’ironia la fa da padrona; poche volte come in questo film Hitchcock se ne è servito per sciorinare battute a raffica. Tutta la prima parte con tanto di madre al seguito (una raggiante e salottiera Jessie Royce Landis) che riprende causticamente le situazioni nelle quali si è cacciato il figlio Roger è fresca, invitante e briosa. Una signora viziata dalle partite di bridge con le amiche, che si concede di accettare i soldi del figlio per ottenere la chiave di una camera d’albergo, è un modo non convenzionale di narrazione. Si vede che il nuovo “complice” nella sceneggiatura, Ernest Lehman, ha intenzione di riportare quell’allegria sepolta dalle vicende de “La donna che visse due volte”. Il lavoro del prosatore ridà luce ai personaggi, trionfando con i suoi dialoghi brillanti e astuti.
Benchè molti sostengano che “Intrigo internazionale” sia un film dalla trama troppo complessa, si può smentire facilmente questa ipotesi ribattendo che è, invece, una pellicola scritta in stato di grazia, piena di spirito, sofisticata e affascinante.
E’ una spy story prettamente hitchcockiana che a tratti somiglia, viste le parentesi rosa che prendono momentaneamente il sopravvento, ad alcuni scritti della conterranea Agatha Christie. Come lei, il regista rimane apolitico e lontano dalla vera Storia; i rischi che corre il Sig. Thornhill vengono da organizzazioni criminali instabili e provvisorie. Il cinema, d’altronde, stava per accogliere le avventure di 007.
E ci si può permettere pure di far incontrare l’ironia con la suspense, visto che i rapitori sono pronti a mostrar le pistole senza tanti cerimoniali. ESPANDI +
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24 aprile 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Intrigo internazionale"
E' la spy-story per eccellenza e per il semplice motivo che Hitchcock realizza una storia fine a se stessa. Non gli interessa dare connotati politici alla vicenda (c'è un solo accenno alla guerra fredda e null'altro) ma solo mostrare una struttura intricata e oscura e rivelarne poco alla volta i meccanismi, quasi un esercizio di stile. Lo spettatore è costretto ad identificarsi col protagonista (ed il sornione ed affascinante Grant facilita parecchio il compito in tal senso) perché come...
voto al film: 
12 marzo 2012 Opinione di Lina su "Intrigo internazionale"
Alfred Hitchcock era il re del giallo e questo film lo prova. Racconta una storia perfettamente farcita di un efficace mix di mistero, tensione, amore ed umorismo. Giocata sul filo dell'ambiguità, è un'opera molto originale e ricca di spunti interessanti che hanno per soggetto una gustosa caccia fra il gatto e il topo che spesso si rivela enigmatica e sembra invertire i ruoli. La trama è avvincente e ben sviluppata (forse solo un po' troppo prolissa) e propone geniali colpi di scena e...
voto al film: 
9 marzo 2012 Opinione di michel su "Intrigo internazionale"
Vedo solo V. Gallo che alza gli occhi al soffitto, si prepara allo scatto, corre, si getta a terra ... e si che continuo a ripetermi, è solo un film, è solo un film.
voto al film: 
25 febbraio 2012 Opinione di Stefano L su "Intrigo internazionale"
"North by Northwest" è sicuramente una delle opere più rappresentative del maestro del brivido. Il film narra di un apparente scambio di persona tra il pubblicitario Roger Thornhill (Cary Grant) e il misterioso agente George Kaplan. Nel corso della complicata storia, in cui realtà e finzione spesso sembrano trovarsi in simbiosi, Thornhill si ritroverà in una faccenda più grossa di lui, su cui stanno operando i servizi segreti; per sopravvivere, quindi, sarà costretto a collaborare con...
voto al film: 
15 febbraio 2012 Opinione di XANDER su "Intrigo internazionale"
Tra i migliori film di Hichtcock. Pura suspance dall'inizio alla fine con sequenze memorabili e piene di tensione. Peccato che la parte centrale sia troppo lenta e che venga appensantita dall'incontro tra i due protagonisti. Ritmo elevato e chiaramente la colonna sonora di Bernard Hermann è straordinaria.
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31 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "Intrigo internazionale"
Come sempre un bel film preparato dal "maestro del brivido". Con una trama meno complicata rispetto ad altri suoi thriller
voto al film: 
4 novembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Intrigo internazionale"
Il film di spionaggio per eccellenza. Il personaggio della madre, nella prima parte del film, ricorda vagamente la famosa zia del romanzo di Graham Greene, e imposta il film su un tono alquanto ironico e leggero. Anche il finale, tranquillizzante al 100%, non è del tutto alla Hitchcock, non "alla Psyco", quanto meno.
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6 ottobre 2011 Opinione di Ulisse2 su "Intrigo internazionale"
Il miglior film di Hitchcock. Il mio é, come petrebbe essere diversamente?, una opinione soggettiva. Ma é difficile per chiunque, credo, non ammettere che questo sia un film perfetto sotto molti aspetti: regia, interpretazione, fotografia, trama. E poi bellezza, thriller, umorismo. E ancora il lungo respiro di alcune grandi scene cinematografiche, che sono un vero e proprio schiaffo europeo a quella incalzante confusione scenica tipicamente hollywoodiana, buona solo mantenere sveglio lo...
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1 agosto 2011 Opinione di kael80 su "Intrigo internazionale"
E' incredibile come questo classico resti tutt'oggi godibilissmo. Ma a pensarci bene non è così strano: eccellente scenggiatura, regia perfetta (e come poteva essere altrimenti), cast delle grandi occasioni. Un vero classico senza tempo. E poi, come si fa a non rimpiangere Cary Grant (nessuno "commediante/brillante" di oggi sarebbe degno di allacciargli le scarpe)
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13 gennaio 2011 Opinione di Neve Che Vola su "Intrigo internazionale"
F.Truffaut: Lei è d'accordo che ci sia davvero un lato onirico nei suoli film? A.Hitchcock : Sono sogni ad occhi aperti. Dopo aver finalmente visto al cinema North By Northwest l'altra sera, uno dei tre amici che erano con me, per strada, mi ha posto qualche domanda sul film. Per lui si è trattato del primo incontro col mio "amico", di cui aveva avuto modo di vedere solo frammenti slegati, per me sarà invece stata la quindicesima volta. Gli piace stuzzicarmi, e lo sa fare con lo...
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