I morti (2004)
La trama
Il cammino di un ex detenuto sulle tracce della figlia.
Rilasciato dopo lunghi anni di carcere, Vargas è deciso a ritrovare la figlia - ormai adulta - che vive lungo il fiume. Il suo viaggio attraverso i boschi, scandito da eventi minimi e ordinari, è permeato dal mistero della natura circostante e degli individui che incontra...
Una conferma della vitalità del nuovo cinema argentino.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 28/02/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
28 febbraio 2011 Opinione di OGM su "I morti"
Argentino Vargas è un morto che resuscita: è un condannato che ha finito di scontare la sua pena, e dopo tanti anni, esce finalmente dall’angusto squallore del carcere. La sua missione è riallacciare il rapporto con la vita, che si è interrotto quando questa è stata messa sotto chiave, confinata in un irraggiungibile angolo di mondo. Sono poche, ma importanti, le cose che deve fare per poter tornare a sentirsi un uomo. Il film ci parla di...
voto al film: 
14 luglio 2007 Opinione di full metal ale su "I morti"
Dopo il folgorante ed estremo (a suo modo) "La Libertà", la macchina da presa di Alonso torna vorticosa ad avvolgersi e a districarsi nell'angusto eppur maestoso e magnifico panorama territorio universo-mondo età del ferro Argentin(o)a. Alonso potrebbe benissimo venir ribatezzato il regista della quotidianità, della trasfigurazione "asciutta" e iperrealistica della Realtà stessa. É la storia di un viaggio, esatto; è la storia di un uomo, Argentino Vargas (reale: ora, qui) ex detenuto,...
voto al film: 
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