Opinione di bradipo68 su L'invasione degli ultracorpi
Con Kevin McCarthy, Dana Wynter, Sam Peckinpah
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
You're the next(tu sei il prossimo).Queste le parole che avrebbero dovuto essere pronunciate da Kevin Mc Carthy guardando diritto nella camera,nell'ultima scena che era prevista nel finale voluto da Don Siegel.Invece i marpioni hollywoodiani imposero un finale più aperto verso un ottimismo veramente fuori luogo.Finale angosciante poi recuperato nel remake di Kaufman,Terrore dallo spazio profondo e in quello di Ferrara,il criticatissimo Ultracorpi,L'invasione continua.La prima volta lo vidi che ero molto piccolo e questi baccelloni mi rimasero veramente impressi.Pleonastico,quasi,aggiungere che quella notte non riusciì a prendere sonno per paura che qualcuno mi sostituisse partendo da un baccellone nascosto chissà dove.Siegel col suo stile asciutto e stringente senza l'uso di effetti speciali(a parte qualche modello di cera dentro ai famigerati baccelloni)ci disegna un apocalisse silenziosa fatta di esseri spaziali che sotituiscono umani e che si distinguono per l'assoluta mancanza di emozioni.Un film breve ma intenso che riesce a mantenere alta la suspense grazie a un atmosfera veramente paranoica efficacemente riprodotta.I pochi umani rimasti si accorgono che non sid evono addormentare perchè poi vengono sostituiti dagli alieni,per cui la loro sensazione d'angoscia diventa la sensazione d'angoscia dello spettatore.Molti hanno visto metafore anticomuniste e antimaccartiste in questo film.Io sinceramente non sono sicuro che Siegel volesse essere così esplicitamente politico.In fondo forse quello che più gli interessava era il lato cinematografico,come era venuta fuori l'opera,la riuscita o meno del film,piuttosto che fare un pamphlet politico anticomunista o antimaccartista in termini poi così chiari.A me sembrano così chiari,così facilmente leggibili da essere non intenzionali..Comunque è forse il capolavoro dell'horror anni 50,quello con tonnellate di idee ingegnose e zero soldi per gli effetti speciali,un film dove lo stile di Siegel è già perfettamente riconoscibile.Tra gli sceneggiatori e in veste di attore Sam Peckinpah....
Sulla regia di Don Siegel
regia ruvida e senza tanti fronzoli.La sua dichiarazione di stile.
Sull'interpretazione di Sam Peckinpah
particina da lettore di contatori.Sceneggiatore non accreditato
Sull'interpretazione di Dana Wynter
bella,non male
Sull'interpretazione di Kevin McCarthy
direi piuttosto bravo...
Commenti
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3 febbraio 2011, 15:38 di silvia25
credo che invece l'intento anticomunista di Siegel si veda benissimo.. i bacelli sarebero stati visti all' epoca come 'la paura che il popolo prenda il potere'..
cancella commento cancella commento e blacklista silvia25 -
3 febbraio 2011, 17:33 di bradipo68
ciao silvia..non ho detto che la metafora antcomunista non si veda:anzi si vede sin troppo.Credo slo che semplicemente non gli interessasse .E poi se ci pensi il film può essere letto sia come anticomunista che come antimaccartista:cioè tutto e il contrario di tutto.Un saluto.
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