L'invenzione di Morel (1975)
Con Giulio Brogi, Anna Karina, John Steiner
La trama
Naufragato su un'isola deserta un uomo si trova a contatto con alcune strane e cicliche presenze. In seguito scopre che è tutto frutto dell'invenzione diabolica del dottor Morel creatore di una macchina che garantisce l'immortalità. Buon film, pieno di tensione, tratto da un classico della letteratura argentina di Adolfo Bioy-Casares.Forse un po' troppo freddo e cerebrale.
L'opinione più votata
Di alfatocoferolo scritta il 22/12/2011 - utile per 5 utenti
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22 dicembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "L'invenzione di Morel"
E' un gran film, poco da obiettare. Il ritmo è forse troppo lento (i primi trenta minuti scorrono senza nemmeno una parola, scanditi solo dal suono dei passi del protagonista) e la trama cervellotica ma è tutta l'atmosfera ad essere algida ed essenziale e questo appare frutto di una scelta deliberata del regista tesa probabilmente ad esaltare le caratteristiche stesse del luogo (la location dovrebbe essere Malta) che sono poi parte integrante della trama. I personaggi sono infatti soggetti...
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5 giugno 2011 Opinione di mm40 su "L'invenzione di Morel"
Emidio Greco arriva al debutto dietro la macchina da presa piuttosto tardi: a 37 anni, con questo L'invenzione di Morel; certo, Antonioni ci arrivò a 38, ma nel frattempo si era fatto le ossa con una lunga serie di documentari, mentre della formazione artistica di Greco si sa solo che lavorò per qualche tempo come regista televisivo (chiaramente Rai). Oltrettutto il romanzo (di Adolfo Bioy Casares) da cui decide di trarre il suo esordio, sceneggiato da lui stesso insieme al...
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20 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "L'invenzione di Morel"
Dal romanzo di Bioy Casares il buon Emidio Greco trae un film silenzioso e animato da fantomatiche presenze. Chi sono? Fantasmi? Perch'è sono vestiti così? Dopo un pò l'inquetudine la fa da padrona e ci viene voglia di uscire da questo incubo. Una delle pellicole più inquetanti della storia del cinema. Una volta tanto non ci possiamo lamentare del passaggio da letteratura a cinema...
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15 ottobre 2009 Opinione di joseba su "L'invenzione di Morel"
Un uomo su una barca alla deriva approda su un’isola inospitale, sassosa, apparentemente disabitata. Ma dalle strane architetture che la sovrastano fuoriescono, di tanto in tanto, presenze fantomatiche vestite anacronisticamente. Chi sono costoro? Perché si manifestano all’improvviso e altrettanto improvvisamente svaniscono? Chi è Morel? Vi scuso, se non avete ancora visto L’invenzione di Morel sono disposto a scusarvi. Se invece non avete ancora letto il...
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15 ottobre 2009 Opinione di Peppe Comune su "L'invenzione di Morel"
Un naufrago (un grande Giulio Brogi) arriva su un isola deserta.Sara' uscito certamenta da qualche storia poco lieta visto lo stato in cui si trova, ma ben presto si avvede si esserne entrato in un'altra che ha tutti i crismi dell'enigmaticita'. Una grande villa fornita di ogni sorta di cibo e comfort ma deserta, un gruppo di persone che a un certo punto escono fuori come uscite dal nulla dopo che il naufrago per molto tempo aveva girovagato solingo perlustando in lungo e in largo la...
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24 settembre 2009 Opinione di iosif su "L'invenzione di Morel"
Nel 1974 Emidio Greco dirige il suo primo film, trasferendo al cinema la pagine scritte nel 1941 dal ventisettenne Adolfo Bioy Casares, amico e, in alcune occasioni, collaboratore di Borges, che ha scritto per il suo lavoro un’entusiastica introduzione. Il romanzo breve di Casares ha un’idea e un’atmosfera, gioca sulla vicenda e sulla suggestione fantastica, mentre adopera personaggi e azioni in modo prevalentemente funzionale. Greco costruisce un film fedele,...
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24 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "L'invenzione di Morel"
Era molto tempo che volevo vedere questo film che i era sempre sfuggito per un motivo o per l'altro e finalmente nelle pieghe della programmazione di Raisat cinema sono riuscito a trovarlo e registrarlo.E tanta pervicacia nel cercarlo,tanta attesa non poteva rimanere delusa.E infatti cosi'è stato.Questo è un film particolarissimo,di genere indefinibile,fatto di lunghi silenzi,di origliamenti per cercare di capire che cosa sta succedendo,di passione che scoppia senza un perche'.L'odissea...
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15 giugno 2008 Opinione di lonestar su "L'invenzione di Morel"
Capolavoro della fantascienza!! Bellissimo e come al solito sconosciuto.
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15 maggio 2008 Opinione di filippobos su "L'invenzione di Morel"
come tutti i film tratti da un libro, qualcosa si perde e qualcosa si ritrova. il libro è molto denso di riferimenti culturali (da Cicerone a Malthus) che nel film si perdono. il film ha un tono più rarefatto, surreale, ma le atmosfere di incredulità e di angoscia (complice il silenzio) rimangono e forse si amplificano. forse non semplice da capire per chi non ha già un'idea del libro.
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31 agosto 2005 Opinione di Vita_da_dandy su "L'invenzione di Morel"
Capolavoro. Non aggiungo altro. E' uno dei pochi esempi nei quali il film è migliore del libro. Il lato immaginale è infatti fondamentale per il tema dell'immortalità, Emidio Greco reinterpreta il racconto di Bioy Casares come meglio non si sarebbe potuto fare. Un film da vedere, almeno una volta nella vita.
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