Takeshis' (2005)
Con Takeshi Kitano, Kotomi Kyono, Kayoko Kishimoto, Ren Osugi
La trama
Kitano nei panni di se stesso, tra maschera e realta.
Takeshi Kitano interpreta se stesso, il comico amatissimo dal pubblico giapponese e soprannominato "Beat Takeshi", piuttosto burbero nella vita privata. Sul set di una sua pellicola si imbatte nel proprio sosia, un clown triste rifiutato a tutti i provini ai quali si presenta, che ritrova però una pistola...
Il più bizzarro e fuori dagli schemi tra i film dell'autore nipponico, presentato alla Mostra di Venezia e mai uscito nelle sale. C'è indubbiamente del compiacimento nel raccontare così "artisticamente" se stessi, ma anche un desiderio sincero di riflettere sul proprio ruolo di attore e di divo. Non per tutti, comunque.
L'opinione più votata
Di Travis Bickle 1979 scritta il 16/10/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Ci "takeshizziamo"
A sorpresa, come un coniglio vivace, nel Concorso veneziano di taluni anni fa, spunta il "bianco" matto Kitano con un'"autocelebrazione" fra picchi celeri, digressioni melanconiche, euforizzanti pirotecnie nella Notte livida della sua mente imperscrutabile, di sofisticata beffarderia.
Il clown... anima persa nella vita di chi non lo capisce, burattino per fili d'un palcoscenico (e)retto dai "grandi", in cui singhiozza laconico, alter ego d'un sogno inafferrabile che innaffia con speranze nei tepori di Lune che accudiscon le sue "infantili" creaturalità.
Provini di chi lo scarta e lo incarta, offuscandolo in una laconicità che s'è sempre di più ammutolita, metodicamente ripetuta in azioni identiche ma leggermente rinnovate e quasi "fuori sintonia" rispetto a prima, nel loro durante volteggian come squarci in una tela che s'intesse di suggestioni e dei suoi "intrichi", quasi "astrologico" quando flash sibilano sposandosi nelle "costellazioni".
Ho un ricordo così, di quest'opera, la memorizzai secondo le emozioni di quel Tempo, confuso ma solipsistico come questo geniale autore.
E, scrissi di me stesso, elaborando le sue immagini, reimmaginandole, scomponendomi per ricompormi, tra "frammenti" di Luce nel mio puzzle mai perfettamente completo.
Takeshi('s), sì, opera (su) di sé, nel suo rendersi capolavoro che (si) guarda.
(Stefano Falotico)
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17 ottobre 2011 Opinione di alan smithee su "Takeshis'"
Takeshis' e’ il primo film di una trilogia inaugurata nel 2005 dal grande autore giapponese, terminata un paio d’anni fa con Achille e la Tartaruga, e il primo film in cui Takeshi parla di se stesso, cioe’ di Beat Takeshi (si perche’ il celebrato regista ha il curioso vezzo di utilizzare due nomi differenti a seconda del ruolo che ricopre: Takeshi Kitano come regista, Beat Takeshi come interprete). Il film si apre con un fantastico piano sequenza che ci porta in pieno secondo...
voto al film: 
16 ottobre 2011 Opinione di Travis Bickle 1979 su "Takeshis'"
Ci "takeshizziamo" A sorpresa, come un coniglio vivace, nel Concorso veneziano di taluni anni fa, spunta il "bianco" matto Kitano con un'"autocelebrazione" fra picchi celeri, digressioni melanconiche, euforizzanti pirotecnie nella Notte livida della sua mente imperscrutabile, di sofisticata beffarderia. Il clown... anima persa nella vita di chi non lo capisce, burattino per fili d'un palcoscenico (e)retto dai "grandi", in cui singhiozza laconico, alter ego d'un sogno inafferrabile che...
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8 agosto 2011 Opinione di yume su "Takeshis'"
In Takeshis’ Kitano racconta sè stesso, con ironia, con amarezza, con gusto, spiazzando tutti, soprattutto la critica, anche quella filokitaniana che “si stringe le spalle”. Il film ha fatto parlare di operazione alla 8 ½, senza però la magia di Fellini, con troppi difetti di montaggio, mancanza di un’idea forte di base, incompiutezza di fondo, ripetitività di scene, effetto spiazzante e caotico che l’elemento visionario provoca...
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30 luglio 2011 Opinione di sasso67 su "Takeshis'"
C'è lo yakuza che vuole recitare il ruolo dello yakuza in un film e c'è il commesso di supermercato che ottiene quella parte e si immedesima talmente nel ruolo, da diventare un malavitoso anche nella vita reale. Ammesso che qui si possa distinguere tra cinema e vita reale. In questo film, infatti, i due piani si confondono continuamente: in più ci si mette anche il sogno e così la confusione per lo spettatore è totale. Avevo lasciato Kitano alle...
voto al film: 
18 luglio 2011 Opinione di Viola96 su "Takeshis'"
Takeshi Kitano ha già praticato l'autodistruzione del (suo) cinema.Ma questo non è una buona ragione,per pensare a prescindere che lui sappia quello che fa. _Takeshis'_,primo capitolo di una nuova trilogia sulla distruzione,proseguita con i due buoni film _Glory to the filmmaker_ e _Achille e la tartaruga_,segna una crisi nella mente del grande e autorevole autore giapponese.Se con _Getting Any?_ nel 1995,aveva distrutto cinque anni di grande cinema impegnato e...
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7 gennaio 2011 Opinione di vurdalak su "Takeshis'"
delirante, sconclusionato, ma il tocco Kitano c'è sempre. chi ama Takeshi lo amerà, chi non lo ama... beh, se lo guardi lo stesso.
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27 ottobre 2010 Opinione di Axeroth su "Takeshis'"
Secondo me è uno dei migliori film di Kitano. Surreale, allucinante, grottesco, psichedelico, visionario, parodico, comico, bizzarro, folle, profondo, geniale, divertente, spiazzante. E' un affresco di tutta la sua carriera fra comico e drammatico, fra il violento ed il sentimentale. La parte migliore del film è il montaggio, costruito chirurgicamente per dare durante il corso degli eventi, un anticipazione del futuro, mentre da l'illusione che certe situazioni siano il...
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12 febbraio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Takeshis'"
(Attenzione, contiene spoiler) "Basta con la violenza: dal prossimo film cambio tutto". Così parlò Takeshi Kitano quando presentò questo film al Festival del Cinema di Venezia del 2005. E infatti “Takeshis’” si può considerare a tutti gli effetti come un film spartiacque nella carriera dell’attore-regista giapponese. Per l’occasione, addirittura Kitano interpreta due ruoli: nel primo recita se stesso, ovvero il divo del cinema ricco e famoso; nel secondo, invece, veste i panni...
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4 febbraio 2010 Opinione di shadgie su "Takeshis'"
bizzarro ma intrigante film sul tema del doppio.che talvolta si disperde felicemente nell'abisso di sogni-incubi, a volte divaga più oziosamente - la scena sempre onirica dello spettacolo, con bruco gigante.
voto al film: 
21 gennaio 2010 Opinione di federico su "Takeshis'"
Solo per palati difficili, e per Kitanisti accaniti. Ma il film vale le due ore spese per vederlo, e il costo del DVD. Kitano cerca di offrirsi nudo al suo pubblico. Un'impresa difficilissima per chiunque, simile a una seduta di psicanalisi, ma con la difficolta' di mediarla attraverso uno strumento - il cinema - che certo permette, ma con molta fatica, una descrizione cosi' profonda come quella necessaria. Alcune delle cose che vediamo nel film vengono direttamente dal suo inconscio:...
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