Mille miglia... lontano (2005)
Con Ken Takakura, Shinobu Terajima, Kiichi Nakai, Li Jaimin, Ken Nakamoto
La trama
Torna sui propri passi per assistere un figlio in punto di morte.
Gou-ichi Takata lascia il suo villaggio per raggiungere Tokyo e riconciliarsi con il figlio gravemente malato: giunto nella capitale, scopre però che Ken-ichi non ne vuole più sapere di lui e che il suo ultimo desiderio è tornare nella provincia dello Yunnan (nella Cina medio-orientale) per riprendere un antico dramma e ascoltare il famoso attore Li Jaimin mentre intona _Mille miglia lontano_, una canzone popolare cinese. Takata decide allora di esaudire il desiderio del figlio e si mette in viaggio...
Semplice e intenso, il film di Zhang non cade mai nella retorica e regala emozioni. Grande prova di Takakura (_Yakuza_, _Antarctica_, _Black Rain_).
La recensione di FilmTv
Di Federico Pedroni - FilmTV n. 48/2006
La Cina vista da un giapponese alla ricerca di sé. Zhang Yimou alla fine deludente
L'opinione più recente
Di supadany scritta il 20/06/2009
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [2]
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20 giugno 2009 Opinione di supadany su "Mille miglia... lontano"
VOTO : 6,5. Fa un po’ impressione vedere Yimou girare oggi, tra un film iper coreografato e l’altro (genere che per altro apprezzo alquanto) una pellicola così intimista e personale. Un film silenzioso, caratterizzato dai sentimenti umani, dalle occasioni, quasi un avviso per tutti che ogni lasciata è persa, che si vive una volta sola e che bisogna viverla per non doversi portare dentro la sofferenza del non fatto. Bello, forse anche molto bello, il messaggio, per il resto forse...
voto al film: 
12 gennaio 2007 Opinione di zombi su "Mille miglia... lontano"
bello. la storia di un padre che non vede il figlio se non sentirlo dire che non lo vuole vedere e che con tutto se stesso cercherà di fare quello che non è riuscito a fare per poi scoprire che non era una cosa così importante. troppo simili e quindi due poli che non si potranno toccare, il padre crca di recuperare consegnandogli alla memoria un lavoro che avrebbe dovuto fare e che non riuscirà a porre a termine. isolarsi in un paesino di pescatori o in un villaggio in cina a fissare il...
voto al film: 
11 dicembre 2006 Opinione di emmepi8 su "Mille miglia... lontano"
Stimo moltissimo questo regista, e quindi nessuna prevenzione, ma trovo un po' artificioso l'argomentazione del viaggio in Cina, anche se non mancano le emozioni e le sfumature che ci arrivano al cuore, ma questo è frutto di altra cosa. Non ha saputo inserire a dovere la spinta che ha fatto fare il viaggio al padre e questo crea un distacco vero dalla storia, insomma dà l'impressione di parlare di due cose diverse e che mai si toccano. Il fatto di fare un parallelismo fra il rapporto...
voto al film: 
2 dicembre 2006 Opinione di CristianBodei su "Mille miglia... lontano"
Adoro il registra, ma devo ammettere che in quest'occasione vacilla costruendo una storia flebile, incapace di impadronirsi dello spettatore.
voto al film: 
24 novembre 2006 Opinione di fefy su "Mille miglia... lontano"
Nonostante la bella idea di partenza, il film si sviluppa nella peggiore retorica e nel piu' irritante buonismo possibile! Dove si è perso il regista di Lanterne Rosse? Questo sembra persino un film di propaganda! Da evitare...
voto al film: 
23 novembre 2006 Opinione di vis su "Mille miglia... lontano"
Zhang Yimou è regista di grande qualità e dopo i recenti Hero e La Foresta dei pugnali volanti di fama internazionale.Nonostante questo sceglie di girare un film poco commerciabile,ma sicuramente sentito ed emozionante.Fotografia e colonna sonora di impatto,qualche immagine eccessivamente didascalica e qualche spiegazione di troppo(la voce che narra i pensieri del protagonista l'avrei evitata) non ledono comunque il giudizio finale
voto al film: 
19 novembre 2006 Opinione di francofranco su "Mille miglia... lontano"
melenso, il film meno riuscito in senso assoluto del regista cinese
voto al film: 
16 novembre 2006 Opinione di iro su "Mille miglia... lontano"
Non sprecate tempo e soldi! Questo film è la negazione del cinema. E’ la scuola di cinema per ciò che non va fatto. E’ la fiera dei “sentimenti a tavolino”. E’ il festival dei luoghi comuni e dello scontato. E’ l’emblema del “gratuito”. L’autore, o è un bambino immaturo, o ci prende in giro. Non conosco il finale perché sono uscito prima della fine. Dimentichiamo LANTERNE ROSSE: per me era un altro regista. P.S. Purtroppo “lo spettacolo continua”! L’essere...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
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