La soufrière (1977)
La trama
Nell'agosto del 1976 nell'isola di Guadalupa, Antille francesi, il vulcano La Soufrière fa registrare una crescente attività vulcanica e gli esperti danno per certa un'eruzione dagli effetti catastrofici. 75000 abitanti della parte meridionale dell'isola sono evacuati ma un contadino si rifiuta di andarsene. Incuriosito dalla notizia Herzog si reca a Guadalupa.
Le immagini di un mondo abbandonato e sull'orlo della distruzione si alternano alle testimonianze di chi con saggezza serafica e stoica rassegnazione si appresta ad affrontare la morte senza temerla. Una riflessione e un percorso anche spirituale sul contatto con una natura incontrollabile, colta nella sua meravigliosa imprevedibilità.
L'opinione più votata
Di tafo scritta il 02/11/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
che va a cercare nel paesaggio dell'isola la bellezza. Le Antille diventano il luogo perfettamente silenzioso e desolato, se non ci fossero due poveri abitanti che non potendo fuggire dalla loro indigenza decidono di affrontare il destino che la natura gli ha riservato. Il paesaggio urbano non può che essere pre-apocalittico nella realtà e apparire post-apocalittico come in un film di fantascienza dove il pericolo è reale oltreche possibile. Herzog sfrutta questa possibilità ci racconta la storia di una eruzione precedente dove l'unico superstite fù il criminale peggiore salvato dalla cella di isolamento, ma salvato dalla tragica e imprevedibile ironia della natura. Un film in cui bisogna riprendere tutto anche se poi non si vedrà niente, il contrario di oggi dove si riprende il nulla facendolo passare per il tutto.
21 novembre 2011 Opinione di luca826 su "La soufrière"
VOTO 7/8 ESTREMO (Tv 3 Novembre 2011) In attesa di una catastrofe inevitabile Warten auf eine unausweichliche Katastrophe Questo straordinario documentario-istantaneo di Herzog è perfettamente descrivibile espandendo i concetti contenuti nelle parole del sottotitolo. IN ATTESA: Il regista e la sua troupe partono immediatamente per Guadalupa appena vengono a conoscenza della straordinarietà dell'evento che potrebbe accadere. Tutti scappano visto anche i precedenti...
voto al film: 
2 novembre 2011 Opinione di tafo su "La soufrière"
Quando tutti scappano lui arriva. Quando le cose non accadono ci pensa lui ad andare oltre i fatti. Questo breve film è forse il miglior modo per approcciare il regista tedesco, nella sua mezz'ora di durata c'è molto dell'etica e dell'estetica di Herzog. Il suo uso distorsivo del cinema documentario, il senso di raccontare una storia senza l'atto principale, solo Herzog poteva riuscire a rappresentare l'imprevedibilità della natura, l'inattività del vulcano come qualcosa che rifiuta...
voto al film: 
28 settembre 2011 Opinione di mck su "La soufrière"
> in Attesa< ... quindi proprio come il lavoro dell'attore, in progresso, con un copione fornito giorno per giorno, ora per ora, attimo per attimo, e/o con un copione non ancora scritto -dal destino ... di tutti : attori e spettatori, registi deus ex machina e derive continentali deus ex magma, spettatori e passanti davanti alle locandine, magari un titolo in sottopancia che scorre tra il sottofondo politico universale. Un attore che comunque compie scelte, prende decisioni, muove...
voto al film: 
11 marzo 2011 Opinione di mm40 su "La soufrière"
"In attesa di una catastrofe inevitabile" è il sottotitolo di questo assurdo, paradossale documentario di Herzog. Tanto inevitabile che non accadrà: ma non è solo in questo dettaglio - mica di poco spessore, peraltro - che si ritrova lo spirito paradossale dell'opera. Assolutamente no: è proprio la sua stessa realizzazione a farcela sembrare totalmente fuori da ogni schema, un suicidio annunciato non solo sul piano cinematografico, ma pure su quello concreto....
voto al film: 
22 gennaio 2010 Opinione di FABIO1971 su "La soufrière"
Splendido compendio delle sfide cinematografiche più estreme realizzate dal suo autore, La Soufrière - Warten auf eine unausweichliche Katastrophe ("La Soufrière - Attesa di una catastrofe inevitabile") è un suggestivo documentario sull'imminente eruzione (siamo nel 1976) del vulcano La Soufrière nell'isola di Guadalupa (Antille francesi): poichè gli scienziati accorsi sul posto, dopo le prime avvisaglie di pericolo (1400 scosse in...
voto al film: 
25 dicembre 2007 Opinione di kotrab su "La soufrière"
Herzog concepisce il cinema come sfida estrema e quasi sovrumana, come un suicidio, un "folle volo": qui non esita a filmare quella che sarebbe dovuta essere l'eruzione di un vulcano, una delle più catastrofiche, ma che poi non avvenne per fortuna di tutti. Nel film si percepisce una tensione quasi apocalittica. 8
voto al film: 






















