I viaggiatori della sera (1979)
Con Ugo Tognazzi, Ornella Vanoni, Roberta Paladini, Corinne Cléry, Piero Brambilla, Deddi Savignone
La trama
Una coppia matura viene spedita verso una vacanza "definitiva".
In un inquietante futuro, i cittadini del Paese dell'Ordine sono sotto il rigido controllo dell'Esercito della Salute Pubblica: il disc-jockey cinquantenne noto come "Orso Scoppiato" e la moglie femminista sono costretti a lasciare la loro casa e le loro attività per imbarcarsi in una crociera dalla quale sembra che nessuno sia mai tornato...
Dall'omonimo romanzo di Umberto Simonetta, Tognazzi trae un film pessimista e apocalittico: la cupezza fantascientifica dello spunto si stempera un po' nell'ambientazione turistica, ma la critica alla tecnocrazia legata alla questione "sociale" della terza età è coraggiosa e abbastanza in anticipo sui tempi.
L'opinione più votata
Di mmciak scritta il 03/03/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
da Ugo Tognazzi,devo dire che mi è piaciuto.
La storia racconta che in un inquietante e indefinito futuro,
dove i cittadini del Paese dell'Ordine sono sotto il rigido controllo
dell'Esercito della Salute Pubblica:
il disc-jockey cinquantenne noto come "Orso Scoppiato" e
la moglie femminista sono
costretti a lasciare la loro casa e
andare al mare,per poi imbarcarsi
con una lotteria in una
crociera che ti porta a un viaggio senza ritorno.
Il Film è una co-produzione Italo-Spagnola
ed è tratto liberamente
dall'omonimo romanzo di Umberto Simonetta,
ed è il 5° e ultimo Lungometraggio
come regista del grande
e popolare Attore Ugo Tognazzi,
che con questo suo lavoro
spiazza,per la miscela formulata
tra Fantascienza-Commedia-
Road Movie e Drammatico,e lo fa
in maniera inquietante
e sublime.
ll regista mette in scena una rappresentazione
apocalittica dove gli anziani a un certo punto
non servono più,e per questo Orso all'inizio
è arrabbiato molto e ti viene all'occhio subito
questa cosa,e il protagonista è lo stesso Tognazzi,
che con la sua bravura a tratti offusca i comprimari,
e il grande Attore riesce a non essere volgare,anche
con un linguaggio scurrile soprattutto in principio.
Insomma si entra in un atmosfera pessimista,
in un mondo ormai senza morale e dignità,
dove in questa spiaggia succede tutto il contrario
che pensano i governanti e dove la corruzione
morale e sessuale ormai è radicata,e questo
ha un sapore precursore per una società
ammalata,ed è lo specchio di oggi,
e Tognazzi a tratti è anche ironico per
questo,come nella scena come uno di loro
dice:"Stasera sto organizzando una
ammucchiata,dai partecipate!".
Poi dentro questo villaggio un tipo
impegnato politicamente che ha la ricetta
per uscire dal posto,senza passare dalla fatidica nave,
dove sparisce la gente,e che è aiutato
da una persona interna a scappare,
e Orso è indeciso se aderire o no.
Come protagonista femminile figura
la cantante Ornella Vanoni,
che sorprende per la sua bravura e
versatilità,e tiene testa saldamente a Tognazzi,
e fa vedere i suoi primi nudi integrali.
Da segnalare la buona direzione
degli Attori dove figurano:
Corinne Clery-Roberta Paladini-Pietro Brambilla-
José Luis López Vázquez-William Berger-
Manuel de Blas-Deddi Savagnone-Leo Benvenuti-
Davide Fernández e il figlio Riccardo Tognazzi,
nelle vesti di un giardiniere,ma nel reparto tecnico
è nelle vesti di Aiuto regista.
Invece nel reparto tecnico segnalerei
le splendide musiche di Xavier Battles
e Toti Soler,la Fotografia con colori
accentuati di Ennio Guarnieri
e le scenografie di Uberto Bertacca,
che rendono una buona messa in scena.
In conclusione un buon e strano Film,
di quelli che faceva come regista
Ugo Tognazzi,che mette in scena
una commedia amara e grottesca proiettando nel
futuribile "Esercito della Salute Pubblica" l'insensibilità e
il disinteresse della società di oggi verso i problemi della terza età,
e una rappresentazione futurista con lo specchio della società
di oggi senza dignità,morale e corrotta anche sessualmente,
e risparmia anche l'"Happy End" per un finale amaro
e pessimista.
La pellicola all'epoca fu un flop come tutti i
Film come regista di Tognazzi,per questo suo
modo linguaggio narrativo,ma che argomenta
punti interessanti come questo,ingiustamente
sottovalutato allora,ma che alla fine coglie il bersaglio
per questa atmosfera inquietante e apocalittica,
e probabilmente il suo migliore lavoro.
Il mio voto: 7.
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [3]
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3 marzo 2012 Opinione di mmciak su "I viaggiatori della sera"
"I viaggiatori della sera" diretto nel 1979 da Ugo Tognazzi,devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che in un inquietante e indefinito futuro, dove i cittadini del Paese dell'Ordine sono sotto il rigido controllo dell'Esercito della Salute Pubblica: il disc-jockey cinquantenne noto come "Orso Scoppiato" e la moglie femminista sono costretti a lasciare la loro casa e andare al mare,per poi imbarcarsi con una lotteria in una crociera che ti porta a un viaggio senza ritorno. Il...
voto al film: 
30 dicembre 2009 Opinione di zombi su "I viaggiatori della sera"
è un pò una delusione il film di tognazzi. sarebbe stato qualcosa se non fosse esistito il romanzo breve di simonetta. i paesaggi lunari da film di fantascienza e l'insofferenza verso ciò che va aldilà dei 50 anni è disturbante al punto giusto, ma nel romanzo non so come era reso meglio, con più naturalezza. non ci ri rendeva esattamente conto di dove ci si stava per incastrare andando in vacanza. le differenze generazionali all'epoca avevano forse...
voto al film: 
19 novembre 2009 Opinione di lonestar su "I viaggiatori della sera"
Visione stranissima del futuro da parte di Tognazzi, per fortuna (almeno per adesso) si è sbagliato. Condito da volgarità e altro lo rende a tratti inguardabile e noioso.
voto al film: 
2 maggio 2009 Opinione di sasso67 su "I viaggiatori della sera"
Secondo me si tratta di un film un po' sottostimato, anche perché forse la presenza di Tognazzi in veste di protagonista, oltre che di regista, al fianco di Ornella Vanoni, fa ancora pensare ad una di quelle vecchie commediacce di fine anni Settanta. In realtà, grazie al romanzo di Umberto Simonetta che fa da sottofondo alla vicenda, vi si respira un'aria da romanzo filosofico, che rimanda a certe cose di Anthony Burgess ("Il seme inquieto" su tutto) e dello Stefano Benni della "Compagnia...
voto al film: 
1 novembre 2008 Opinione di chribio1 su "I viaggiatori della sera"
film abbastanza trascindentale con interessanti ambientazioni in chiave futuristica e poco di piu' da salvare.voto.5.5.
voto al film: 
14 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "I viaggiatori della sera"
Come atmosfere kafkiane può essere l'ideale prosecuzione del discorso cominciato ne Il fischio al naso. Del resto Tognazzi regista non è affatto uno sprovveduto ed i soggetti trattati nei suoi rari film non scadono mai nel banale; qui si prende a piene mani da 1984, ma con una componente anagrafica (il 'pensionamento forzato' ad età predeterminata) che dona quel tocco di esistenziale in più. La Vanoni talvolta è a disagio, ma nel complesso non se la cava male; evitabile il finale...
voto al film: 
27 agosto 2008 Opinione di antonio de curtis su "I viaggiatori della sera"
FILM MOLTO CATTIVO E PESSIMISTA TOGNAZZI RECITA MOLTO BENE E DIRIGE CAVANDOSELA ALLO STESSO MODO
voto al film: 
18 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "I viaggiatori della sera"
Diciamo che non è una novità come storia futuribile ed è una critica aspra ad una società che pretende l'organizzazione e l'atinenza dai sentimenti veri; tutto questo risulta datato, ma diciamo anche che la scioltezza della mano di Tognazzi è riuscita ad inserira tutto questo in un contesto diverso emeno scontato a partire dall'impsotazione dei due protagonisti che sono la pieta milaire di tutta l'operazione. Il film fu molto faticoso a costruirlo e la scelta del cast ancora di più,...
voto al film: 
13 agosto 2008 Opinione di OGM su "I viaggiatori della sera"
Modesto film d'ispirazione futuribile, a tratti un po' ingenuo, per lo più noioso e inconsistente, che si regge in piedi solo grazie all'interpretazione di Ugo Tognazzi. L'intersezione con la fantascienza non produce il desiderato effetto grottesco, la riflessione esistenziale è appena sfiorata, e anche l'amarezza rimane sullo sfondo.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [3]
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