I viaggiatori della sera (1979)
Con Ugo Tognazzi, Ornella Vanoni, Roberta Paladini, Corinne Cléry, Piero Brambilla, Deddi Savignone
La trama
Una coppia matura viene spedita verso una vacanza "definitiva".
In un inquietante futuro, i cittadini del Paese dell'Ordine sono sotto il rigido controllo dell'Esercito della Salute Pubblica: il disc-jockey cinquantenne noto come "Orso Scoppiato" e la moglie femminista sono costretti a lasciare la loro casa e le loro attività per imbarcarsi in una crociera dalla quale sembra che nessuno sia mai tornato...
Dall'omonimo romanzo di Umberto Simonetta, Tognazzi trae un film pessimista e apocalittico: la cupezza fantascientifica dello spunto si stempera un po' nell'ambientazione turistica, ma la critica alla tecnocrazia legata alla questione "sociale" della terza età è coraggiosa e abbastanza in anticipo sui tempi.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 2009-05-02 22:19:56 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
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2009-12-30 17:38:34 Opinione di zombi su "I viaggiatori della sera"
è un pò una delusione il film di tognazzi. sarebbe stato qualcosa se non fosse esistito il romanzo breve di simonetta. i paesaggi lunari da film di fantascienza e l'insofferenza verso ciò che va aldilà dei 50 anni è disturbante al punto giusto, ma nel romanzo non so come era reso meglio, con più naturalezza. non ci ri rendeva esattamente conto di dove ci si stava per incastrare andando in vacanza. le differenze generazionali all'epoca avevano forse...
voto al film: 
2009-11-19 23:12:16 Opinione di lonestar su "I viaggiatori della sera"
Visione stranissima del futuro da parte di Tognazzi, per fortuna (almeno per adesso) si è sbagliato. Condito da volgarità e altro lo rende a tratti inguardabile e noioso.
voto al film: 
2009-05-02 22:19:56 Opinione di sasso67 su "I viaggiatori della sera"
Secondo me si tratta di un film un po' sottostimato, anche perché forse la presenza di Tognazzi in veste di protagonista, oltre che di regista, al fianco di Ornella Vanoni, fa ancora pensare ad una di quelle vecchie commediacce di fine anni Settanta. In realtà, grazie al romanzo di Umberto Simonetta che fa da sottofondo alla vicenda, vi si respira un'aria da romanzo filosofico, che rimanda a certe cose di Anthony Burgess ("Il seme inquieto" su tutto) e dello Stefano Benni della "Compagnia...
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2008-11-01 17:17:51 Opinione di kkk su "I viaggiatori della sera"
restituisce un climat.
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2008-11-01 12:02:32 Opinione di chribio1 su "I viaggiatori della sera"
film abbastanza trascindentale con interessanti ambientazioni in chiave futuristica e poco di piu' da salvare.voto.5.5.
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2008-10-14 10:55:11 Opinione di mm40 su "I viaggiatori della sera"
Come atmosfere kafkiane può essere l'ideale prosecuzione del discorso cominciato ne Il fischio al naso. Del resto Tognazzi regista non è affatto uno sprovveduto ed i soggetti trattati nei suoi rari film non scadono mai nel banale; qui si prende a piene mani da 1984, ma con una componente anagrafica (il 'pensionamento forzato' ad età predeterminata) che dona quel tocco di esistenziale in più. La Vanoni talvolta è a disagio, ma nel complesso non se la cava male; evitabile il finale...
voto al film: 
2008-08-27 00:09:35 Opinione di antonio de curtis su "I viaggiatori della sera"
FILM MOLTO CATTIVO E PESSIMISTA TOGNAZZI RECITA MOLTO BENE E DIRIGE CAVANDOSELA ALLO STESSO MODO
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2008-08-18 16:30:10 Opinione di emmepi8 su "I viaggiatori della sera"
Diciamo che non è una novità come storia futuribile ed è una critica aspra ad una società che pretende l'organizzazione e l'atinenza dai sentimenti veri; tutto questo risulta datato, ma diciamo anche che la scioltezza della mano di Tognazzi è riuscita ad inserira tutto questo in un contesto diverso emeno scontato a partire dall'impsotazione dei due protagonisti che sono la pieta milaire di tutta l'operazione. Il film fu molto faticoso a costruirlo e la scelta del cast ancora di più,...
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2008-08-13 09:14:57 Opinione di OGM su "I viaggiatori della sera"
Modesto film d'ispirazione futuribile, a tratti un po' ingenuo, per lo più noioso e inconsistente, che si regge in piedi solo grazie all'interpretazione di Ugo Tognazzi. L'intersezione con la fantascienza non produce il desiderato effetto grottesco, la riflessione esistenziale è appena sfiorata, e anche l'amarezza rimane sullo sfondo.
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