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Pasolini prossimo nostro (2006)

[ Italia 2006, Documentario, durata 63']   Regia di Giuseppe Bertolucci



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Pasolini prossimo nostro: assente
Ritmo ritmo in Pasolini prossimo nostro: forte
Impegno impegno in Pasolini prossimo nostro: forte
Tensione tensione in Pasolini prossimo nostro: molto forte
Erotismo erotismo in Pasolini prossimo nostro: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Pasolini prossimo nostro (voti: 17 media: 4,18) 17

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La trama

Filmati d'archivio, foto di scena e un'inedita intervista per un documentario di circa sessanta minuti su uno dei film più contestati, amati e discussi del secolo scorso: Salò o le 120 giornate di Sodoma, terminato nel 1975 e ancora in fase di montaggio quando Pasolini fu assassinato all'Idroscalo. 

Le parole di Pasolini appaiono ancora oggi attuali nella sua tragica disperazione (contro il potere, il denaro, la merce, il sesso, la storia) e la discrezione di Bertolucci, che non manipola mai l'oggetto della sua ricerca e lascia l'ipnotica assertività pasoliniana sempre ben al centro dell'attenzione, dona al film un'intensità che ce lo fa vedere con occhi attenti e quasi senza respiro.

La recensione di FilmTv

Di Federico Pedroni - FilmTV n. 48/2006

Emozionante e sconvolgente testimonianza che a distanza di anni si rivela attualissima

Salò o le 120 giornate di Sodoma rimane, a più di trent'anni dalla sua uscita, un film agghiacciante e misterioso, un testamento apocalittico e cupo reso ancora più angosciante per l'assassinio dell'autore avvenuto pochi giorni prima della sua uscita. Adesso Giuseppe Bertolucci ci aiuta, con questo lucido e appassionato film, a gettare una nuova luce sul capolavoro postumo del regista friulano. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di GIMON 82 scritta il 21/03/2012 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto ottimo

Chi era Pasolini? e sopratutto cosa voleva dirci, quali erano i suoi messaggi e i suoi tormenti, che inultimente cercava di trasmettere in delle coscienze ormai ottenebrate? in questo profetico,lungimirante e ottimo documentario, Bertolucci  da la risposta a questi quesiti,mostrandoci finalmente chi era davvero Pasolini,in un'ampio ritratto a 365 gradi,con mano sapiente il regista emiliano ha montato e selezionato immagini di repertorio riguardanti una delle ultime interviste del poeta con sullo sfondo il set del suo ultimo e terribilmente testamentario film "Salo' o le 120 giornate di sodoma".Accompagnati dalle riprese dal set e da una fantastica galleria fotografica il poeta con la sua "puerile" voce ci guida verso un mondo che va inesorabilmente cambiando, e lo fa in maniera lucida ed esaustiva come solo lui sapeva fare: ponendo concetti in apparenza complessi,ma spiegati in una maniera semplice e abbordabile per tutti,si proprio cosi',perche' lui cos'era oltre ad una straordinaria figura di artista ed intelettuale? lui era il cantore del popolo,delle borgate,dei riti e delle tradizioni culturali del popolo contadino che lui amava tanto, perche' manteneva intatta quella grazia ed ingenuita' che il popolo italico andava perdendo in nome di un nuovo "potere" paragonato apolitticamente da Pasolini come un nuovo nazifascismo.Siamo nel 1975 e in'Italia avanza inesorabile "il potere" dell'edonismo e dei consumi,che secondo Pasolini compie nell'uomo una manipolazione genetica paragonabile a quella fatta dai nazisti,la cultura di matrice contadina con i suoi riti iniziatori,e propiziatrice di idiomi dialettali e di un tipo di cultura arcaica ed antropologica viene soppiantata quindi da questo nuovo potere,ora il giovane sottoproletario ambisce a diventare un piccolo-borghese andando cosi' incontro alla nevrosi e tradendo e uccidendo cosi' la sua cultura popolare,per Pasolini il nuovo potere e' molto piu' viscido e subdolo del fascismo che con la coercizione otteneva un consenso dalle masse che consisteva in ridicole e grottesche adunate,il nuovo potere invece si insinua nelle coscienze subdolamente,attraverso i medium di massa e la pubblicita' cambiando cosi' radicalmente il modus-vivendi di ogni uomo che se prima viveva per poter arrivare a mangiare un pezzo di pane che aveva una sacra e preziosa valenza,ora vive per comprare,comprare e comprare beni superflui che portano solamente all'alienazione e ad un vuoto interiore.Per il poeta anche gli schemi sociali vanno cambiando, quindi la famiglia e' diventata una sorta di dimensione da piccolo-borghese imposta dall'alto,cosi' come il sesso, che se una volta era espressione di gioiosa e trasgressiva liberta' sopratutto per i ceti piu' poveri,oggi e' una sorta di liberta' regalata e quindi non piu' espressione vitale ma pura e nevrotica imposizione.Tutta questa analisi ci verra' raccontata metaforicamente da Pasolini nel suo ultimo film che non e' altro che una metafora di quello che fa il potere "nelle coscienze e nei corpi",la sua ultima opera non poteva essere che cosi':un lucido,lungimirante e impietoso testamento di un uomo che ci aveva gia' visto bene 40 anni fa,parlando di un popolo ormai allo sfacelo e senza piu' un suo vero volto,il poeta lo aveva capito e forse e' morto proprio per questo,un artista come lui e' stato unico in Italia e oggigiorno una voce "contro" come la sua ci manca piu' di qualunque altra.....
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Opinioni su Pasolini prossimo nostro


21 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Pasolini prossimo nostro"
GIMON 82

Chi era Pasolini? e sopratutto cosa voleva dirci, quali erano i suoi messaggi e i suoi tormenti, che inultimente cercava di trasmettere in delle coscienze ormai ottenebrate? in questo profetico,lungimirante e ottimo documentario, Bertolucci  da la risposta a questi quesiti,mostrandoci finalmente chi era davvero Pasolini,in un'ampio ritratto a 365 gradi,con mano sapiente il regista emiliano ha montato e selezionato immagini di repertorio riguardanti una delle ultime interviste del poeta con...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto ottimo a Pasolini prossimo nostro (2006)

nessun commento
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25 dicembre 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Pasolini prossimo nostro"
slim spaccabecco

Un' intervista a Pasolini riguardo a "SALO'...", il suo ultimo film, neanche uscito all'epoca della sua morte, è un pretesto per il regista per parlare della società del tempo, lontana 35 anni da oggi, ma ancora tristemente attuale. Che dire, Pier Paolo ci aveva visto lungo, e credo che se non fosse stato ucciso, ad oggi sarebbe morto comunque, se non fisicamente almeno umanamente.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a Pasolini prossimo nostro (2006)

nessun commento
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4 novembre 2009 Opinione di hallorann su "Pasolini prossimo nostro"
hallorann

Il 2 Novembre 1975 vicino al litorale di Ostia viene ritrovato il cadavere di Pier Paolo Pasolini, barbaramente assassinato da uno di quei ragazzi di borgata che egli aveva raccontato e descritto nei romanzi RAGAZZI DI VITA e UNA VITA VIOLENTA e al cinema in ACCATTONE e MAMMA ROMA. Sulla natura del delitto non è stata fatta ancora piena luce, a trentaquattro anni di distanza l’unica certezza avvalorata è che il colpevole P.Pelosi non era solo quella notte a commettere...

voto al film: hallorann assegna il voto ottimo a Pasolini prossimo nostro (2006)

1 commento
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7 ottobre 2009 Opinione di kotrab su "Pasolini prossimo nostro"
kotrab

Gran bel documentario costruito sulle fotografie di Deborah Imogen Beer, importante collaboratrice inglese di cineasti noti e di anche molto diversa poetica, fotografie scattate sul set di quel capolavoro spaventoso che è Salò o le 120 giornate di Sodoma. Il film si avvale di importanti dichiarazioni artistiche, etiche, sociali di Pasolini, rilasciate al giornalista e amico Gideon Bachmann, sempre attuali, acute e profonde, lucidissime. 8

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Pasolini prossimo nostro (2006)



6 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Pasolini prossimo nostro"
mm40

Interessante documento sull'ultimo lavoro di Pasolini, che si espone in prima persona in una intervista inedita corredata da filmati e foto realizzati sul set. Come gli altri suoi film, anche Salò o le 120 giornate di Sodoma è ricco di riferimenti al quotidiano (in particolare alla deriva consumistica della società) ed offre ampi squarci della filosofia - e non solo della poetica - pasoliniana; poterne sentire discutere l'autore stesso è un vero piacere. Peccato...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Pasolini prossimo nostro (2006)


3 febbraio 2007 Opinione di zombi su "Pasolini prossimo nostro"
zombi

davide ferrario ha detto che la strada di levi è cinema con protagonista primo levi e non è un documentario. e così alla luce di questa dichiarazione anche pasolini prossimo nostro mi sembra cinema con protagonista pasolini. un cinema che rievoca un passato recente. pasolini è presente con le sue parole, i suoi pensieri e guardandoci attraverso quegli occhiali scuri ci dice sul genocidio culturale che ha colpito l'italia. un italia presa d'assalto dalle mode e dalla voglia di progresso...

voto al film: zombi assegna il voto buono a Pasolini prossimo nostro (2006)



29 novembre 2006 Opinione di fefy su "Pasolini prossimo nostro"
fefy

Un documento interessante e prezioso. Un Pasolini arrabbiato, nichilista e che non vede bagliori di luce nella società attuale e futura. Inquietante il valore quasi profetico dei concetti espressi dal Poeta durante l'intervista: tutto è avvenuto in questi anni come lui prevedeva...forse anche peggio....Il film è anche molto interessante per capire la genesi del demonizzato film (che ritengo l'esercizio dello stesso potere che Pasolini tanto denuncia, sotto forma di potere del regista...

voto al film: fefy assegna il voto buono a Pasolini prossimo nostro (2006)


25 novembre 2006 Opinione di Zarathustra su "Pasolini prossimo nostro"
Zarathustra

"Non c'è alcuna differenza tra l'essere vivo e l'essere morto". Il film si apre così e già dice tutto. Pasolini è ancora vivo ed è ancora attualissimo. Un documentario fatto davvero bene che associa le immagini del film "Salò e le 120 giornate di Sodoma" a materiale inetito che comprende interviste al poeta riguardanti lo stesso film e immagini girate durante le riprese nel 1975. Un Pasolini degli ultimi anni cioè disilluso e profondamente arrabbiato che racconta con grandissima...

voto al film: Zarathustra assegna il voto buono a Pasolini prossimo nostro (2006)



23 novembre 2006 Opinione di maxcalifornia su "Pasolini prossimo nostro"
maxcalifornia

PASOLINI: “Ma, come sai, il film preso dalle “Le centoventi giornate di Sodoma” di De Sade, ma è ambientato durante la Repubblica di Salò, cioè nel 1944-45. Quindi c’è molto sesso, ma il sesso che c’è nel film è il tipico sesso di De Sade, cioè un sesso la cui caratteristica è esclusivamente sadomasochistica in tutta la atrocità dei suoi dettagli e delle sue situazioni. A me interessa quel sesso, appunto come interessa De Sade per quello che è ma nel mio film tutto questo...

voto al film: maxcalifornia assegna il voto buono a Pasolini prossimo nostro (2006)



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