Opinioni del pubblico su Le rose del deserto
Con Alessandro Haber, Giorgio Pasotti, Michele Placido, Fulvio Falzarano, Tatti Sanguineti, Claudio Bigagli, Moran Atias
- negative [13]
- sufficienti [9]
- positive [19]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Le rose del deserto (2006)
12 ottobre 2008 Opinione di sasso67 su "Le rose del deserto"
Il film fila via innocuo, ben fatto, ben fotografato, recitato così così. E' una montagna che partorisce il topolino, perché con tanto ben di Dio a disposizione (i mezzi non sono certo mancati a Monicelli) il risultato è di un anonimato sconcertante. Fa quasi rimpiangere "Scemo di guerra", il film che Dino Risi trasse dal medesimo soggetto nel 1984. Si capisce abbastanza poco il senso di questa operazione, anche se va pure detto che nella nostra cinematografia il "filone coloniale" è stato sfruttato abbastanza poco (mi vengono alla mente soltanto un paio di film sulla battaglia di El...
voto al film: 
10 novembre 2011 Opinione di hank su "Le rose del deserto"
inguardabile cretineria del già rincoglionito monicelli.ridicoli gli attori, di una stupidità colossale i dialoghi.un'offesa al cinema in generale ed al maestro monicelli in particolare. voto:0
voto al film: 
24 maggio 2011 Opinione di marco l su "Le rose del deserto"
Dopo tanti sforzi, Monicelli ottenne dal cinema italiano questa nuova opportunità, tanto desiderata. Purtroppo, come spesso accade, l'eccesso di desiderio ha forse intasato i canali di espressione creativa del maestro, dando vita ad una pellicola colma di tanti particolari interessanti e gradevoli ma che non affascina e, soprattutto, non rende a fondo l'idea della campagna italiana in Africa. Alcune frasi sul ruolo dell'invasione culturale poi, messe in bocca ai giovani militi...
voto al film: 
7 marzo 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Le rose del deserto"
Monicelli non è invecchiato ed ha la grinta di sempre. "Le rose del deserto" ha una forte carica satirica, è ricco di personaggi indimenticabili (in primis Placido ed Haber), è arguto e fà riflettere sulla guerra e sul fascismo. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:3 tensione:2
voto al film: 
3 dicembre 2010 Opinione di leporello su "Le rose del deserto"
Intenerito dalla scomparsa di Monicelli (nobilissima, please... tragica è stata solo la modalità, coartata dalla stupidità italo/cattolica) , ho voluto guardare in televisione questo film che al cinema, conscio del fattto che questi vecchi giganti giunti in prossimità del tramonto danno quel peggio di sè che si preferisce non sapere, avevo volutamente snobbato. Ora Monicelli non c'è più, ma non ci sono più...
voto al film: 
2 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "Le rose del deserto"
...infatti non e' un film da ricordare.L'hanno messo in visione l'altra sera in commemorazione del Regista appena scomparso,mettendolo al posto di "Into the sun" con Steven Seagal.voto.4.
voto al film: 
1 dicembre 2010 Opinione di tafo su "Le rose del deserto"
L'Italia è un paese per vecchi. L'Italia è un paese per vecchi non sempre. Nel cinema per esempio questa regola sembra fallire. Risi, Comencini e anche Monicelli quanti film hanno fatto negli ultimi anni di vità? Pochissimi, forse perchè questi registi avevano già dato i loro capolavori (vero) forse per ragioni anagrafiche (possibile) o forse perchè l'Italia alla voce cinema-commedia è un paese per giovani che hanno poco o nulla da dire e lo...
voto al film: 
1 ottobre 2010 Opinione di supadany su "Le rose del deserto"
VOTO : 6. Ad oggi, questo è l'ultimo film di Mario Monicelli, molto distante dalle sue prove migliori (a dirla tutta irraggiungibili e non solo per lui), ma anche un corposo passo in avanti rispetto alle sue ultime commedie, spesso sfilacciate e scarsamente convincenti. Qui ci troviamo in Libia e seguiamo un gruppo di militari italiani lì impegnati nelle fasi intermedie della Seconda Guerra Mondiale. Tra momenti divertenti, con alcune caricature piacevoli (il prete...
voto al film: 
30 ottobre 2009 Opinione di hallorann su "Le rose del deserto"
Era doveroso dare un’opportunità al novantenne Mario Monicelli, maestro della commedia all’italiana e autore di alcuni capolavori come I SOLITI IGNOTI, L’ARMATA BRANCALEONE e UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO, di poter continuare a fare film dopo circa sette anni da I PANNI SPORCHI. Visto e considerato che il quasi centenario portoghese Manoel De Oliveira gira una mattonata all’anno perché i nostri grandi vecchi non devono avere il diritto di esprimersi...
voto al film: 
14 maggio 2009 Opinione di antonio de curtis su "Le rose del deserto"
l'ultimo film di Monicelli è tutt' altro che un film minore.Buona sia l'interpretazione di Placido che di Haber,sufficiente pasotti.Da vedere
voto al film: 
13 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Le rose del deserto"
Due ipotesi per cui le 'rose del deserto' sono i soldati italiani in Libia. Perchè, come le pietre levigate dal vento, sono sottoposti ad incessante logorio senza potersi opporre in alcun modo; in maniera più poetica invece si possono intendere 'rose', cioè belle e rigogliose promesse (giovani, sani e valorosi), che nel deserto finiscono inevitabilmente per soccombere. L'impresa sciagurata delle conquiste africane del fascismo è solo la base del racconto; c'è costruita sopra una storia...
voto al film: 
12 ottobre 2008 Opinione di sasso67 su "Le rose del deserto"
Il film fila via innocuo, ben fatto, ben fotografato, recitato così così. E' una montagna che partorisce il topolino, perché con tanto ben di Dio a disposizione (i mezzi non sono certo mancati a Monicelli) il risultato è di un anonimato sconcertante. Fa quasi rimpiangere "Scemo di guerra", il film che Dino Risi trasse dal medesimo soggetto nel 1984. Si capisce abbastanza poco il senso di questa operazione, anche se va pure detto che nella nostra cinematografia il "filone coloniale" è...
voto al film: 
4 ottobre 2008 Opinione di Vincet Vega su "Le rose del deserto"
Mi aspettavo qualcosa in piu da questo film, sopratutto dal cast, infatti secondo me la storia che racconta è piu che buona ma sono i personaggi che non spiccano, che non entusiasmano(l'unico che salverei è michele placido);Un film che per me non puo andare oltre la sufficienza.
voto al film: 
23 marzo 2008 Opinione di LorCio su "Le rose del deserto"
Tornato dietro la macchina da presa alla simpatica età di novantuno anni, l’ultimo grande vecchio del cinema italiano, Mario Monicelli, si misura ancora una volta col tema della guerra, già affrontato, sappiamo conseguendo quali sublimi risultati, ne “La grande guerra”. Questa volta si affaccia nei territori dei deserti libici occupati durante l’altra guerra, quella che, a suo dire, è raccontata con troppa enfasi e retorica (leggi alla voce “El Alamein”). E allora ecco i suoi...
voto al film: 
30 gennaio 2008 Opinione di dskat su "Le rose del deserto"
Libia 1940. Un reparto medico dell'esercito italiano si accampa con la certezza che la fine della guerra sia prossima. Col passare del tempo entreranno in sintonia con la gente locale e la loro diverrà in verità una missione umanitaria. La brutta piega presa dal conflitto terminerà questo periodo di pace. Il film di Monicelli mi è risultato insipido. Non sono riuscito a capire dove volesse andare a parare. Tanti protagonisti, tante storie diverse, buttate li senza un po di logica. Il...
voto al film: 
4 dicembre 2007 Opinione di kkk su "Le rose del deserto"
amaro come un caffè senza zucchero.
voto al film: 
28 settembre 2007 Opinione di chaplin77 su "Le rose del deserto"
Sicuramente, non è il film migliore di Mario Monicelli se messo a confronto con tanti altri suoi capolavori, comunque è godibile quanto basta se paragonato alle commedie di oggi per la maggior parte immondizia. Detto, ciò – secondo il mostro sacro del nostro cinema- le difficoltà in cui incorrono molti autori (anche di discreta bravura) è quella di fotografare una realtà “piatta”, “gretta”, senza fervore e mordente, perciò è sempre meglio guardarsi alle spalle raccontare...
voto al film: 
22 agosto 2007 Opinione di adalberto su "Le rose del deserto"
Mario Monicelli cerca, forse, di rinverdire i fasti della commedia all’italiana mostrando uno spaccato di ordinaria inutilità di una compagnia di militari italiani durante la campagna di Libia. Ma l’operazione non riesce. Il film è girato con professionalità e con interpreti appropriati, ma non fa ridere ne pensare. Il vecchio leone del cinema italiano ha, purtroppo, smesso di…..graffiare?
voto al film: 
14 agosto 2007 Opinione di jeffwine su "Le rose del deserto"
Comunque si tratta di una pellicola divertente nella quale fanno la parte del leone Alessandro Haber e Michele Placido. Inoltre ho apprezzato questo tono lieve ma deciso che pervade il film per tutta la sua durata, fino alla scena finale. Voto 7
voto al film: 
13 agosto 2007 Opinione di FBZ su "Le rose del deserto"
Le rose del deserto rappresenta lo sguardo di un maestro della commedia all'italiana sui vizi del nostro popolo, nello specifico l'esercito durante la campagna di Libia nella seconda guerra mondiale. Monicelli non ha perso un briciolo di lucidità e mordente nel descrivere l'italiano medio e conosce molto bene l'argomento di cui tratta, essendo una rappresentazione impietosa e feroce del pressapochismo che ci caratterizzava allora come ora. Spero vivamente che non sia la sua opera ultima,...
voto al film: 
11 febbraio 2007 Opinione di urbangolfer su "Le rose del deserto"
Gran bel déjà vu monicelliano con botti e mitraglie da capodanno cinese.
voto al film: 
- negative [13]
- sufficienti [9]
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