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Io sono la legge (1971)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Io sono la legge: assente
Ritmo ritmo in Io sono la legge: presente
Impegno impegno in Io sono la legge: assente
Tensione tensione in Io sono la legge: forte
Erotismo erotismo in Io sono la legge: assente

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La trama

Nella cittadina di Bannoch, un gruppo di mandriani ubriachi si scatena e, nella baraonda, ci scappa il morto. Lo sceriffo Jarold Maddox però è uno che non transige: intende identificare e punire il colpevole, a qualunque costo. La sua ostinazione si scontra con i tentativi di accomodamento proposti dal latifondista per cui lavorano i cowboy.  

A Michael Winner non si devono chiedere grandi sottigliezze registiche. Anche qui punta al sodo: efficace l'uso spettacolare della violenza (non è lontana la lezione dello spaghetti western). In più ha a sua disposizione un cast di tutto rispetto.

L'opinione più votata

Di fixer scritta il 17/07/2009 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Michael Winner, malgrado abbia fornito prove decorose nel corso della sua carriera, è inviso a gran parte della critica per essere stato il regista dei tre film su IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE. Tuttavia, come spesso succede, le etichette di tipo ideologico spesso non rendono il giusto merito agli autori o agli artisti. E' il caso de "IO SONO LA LEGGE" (LAWMAN) del 1970, un film che è passato per i nostri schermi senza lasciare il segno. Rivedendolo ora, sopiti i fuochi della contestazione dura degli anni settanta, si impongono alcune riflessioni che, a mio avviso, inducono a considerare questo western al di sopra della media. Come si sa, ogni buon western si basa sulla contrapposizione fra buono e cattivo e sulla visibilità immediata (nel modo di vestire, di parlare, di agire) di chi è il giusto e chi non lo è. Ora, in questo film, non c'è un "cattivo". Tutto nasce da un omicidio involontario occorso tempo prima da alcuni mandriani, i quali, ubriachi spararono all'impazzata colpendo, senza volerlo, un passante. Li comanda un certo Bronson (interpretato da Lee J.Cobb), il quale dimostra senso di giustizia (rimanda da un suo vicino alcuni vitelli non suoi finiti nelle sue mandrie) e osservanza delle regole. Egli è stato un tempo un pioniere ed ha usato la violenza per imporsi, ma ora, finita quell'epoca, ha instaurato un sistema di potere personale, simulacro di giustizia, nominando uno sceriffo, creando una rete di interessi e di relazioni che, da un lato, permettono al paese in cui si è stabilito di vivere e properare, ma dall'altro, esercitando un controllo capillare su ogni attività commerciale, finanziaria e politica.  Oggi tutto questo si chiama dittatura, nel Far West questo era regola e nessuno percepiva come sbagliata l'influenza pesante che un ricco mandriano aveva sul paese. C'era una parvenza di regole, c'era uno sceriffo, c'era un giudice, la gente viveva, lavorava e prosperava. Si accettava la pressione del magnate se questa non era legata all'arbitrio e al sopruso. L'abuso di potere era tollerato se questo non diventava appunto un sopruso. Ma questa è storia americana, non sono fantasie, ricordiamocelo. Bronson, quindi, non è un "cattivo". Contro di lui si pone Maddox, uno sceriffo che proviene dal paese in cui è avvenuta la disgrazia. Egli è intenzionato a far rispettare la legge fino all'estremo e ritiene tutti coloro che parteciparono a quella notte brava degli assassini.  Chi è il giusto? Lo sceriffo che intende assicurare alla giustizia e probabilmente impiccare dei mandriani ubriachi che hanno ucciso senza intenzione o Bronson, che cerca di invitare Maddox alla prudenza, proponendogli un incontro per sanare il contrasto? Maddox, superbamente interpretato da Burt Lancaster, è un uomo di legge ma anche un "gunfighter" straordinario. Tuttavia, non è un uomo sanguinario. Egli cerca di esercitare alla lettera il suo ruolo, applica il regolamento senza interpretazioni, cavilli, incertezze. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Io sono la legge


1 gennaio 2012 Opinione di Ramses72 su "Io sono la legge"
Ramses72

Bella storia,ottima regia e un Lancaster da paura.

voto al film: Ramses72 assegna il voto ottimo a Io sono la legge (1971)


24 febbraio 2010 Opinione di Immorale su "Io sono la legge"
Immorale

Grande Western violento e crepuscolare, con ottimi interpreti di contorno ed un solido Burt Lancaster; la regia sfrutta bene una storia classica per inserirvi elementi narrativi tipici dei pessimisti anni 70 e sancendo la fine (iperviolenta) dell'epopea della prateria. Un fratellino minore del "Mucchio Selvaggio" di Peckinpah.     

voto al film: Immorale assegna il voto ottimo a Io sono la legge (1971)



17 luglio 2009 Opinione di fixer su "Io sono la legge"
fixer

Michael Winner, malgrado abbia fornito prove decorose nel corso della sua carriera, è inviso a gran parte della critica per essere stato il regista dei tre film su IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE. Tuttavia, come spesso succede, le etichette di tipo ideologico spesso non rendono il giusto merito agli autori o agli artisti. E' il caso de "IO SONO LA LEGGE" (LAWMAN) del 1970, un film che è passato per i nostri schermi senza lasciare il segno. Rivedendolo ora, sopiti i fuochi della...

voto al film: fixer assegna il voto buono a Io sono la legge (1971)

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1 febbraio 2009 Opinione di chen kuan tai su "Io sono la legge"
chen kuan tai

con lancaster si va sul sicuro altro western di ottima fattura-

voto al film: chen kuan tai assegna il voto buono a Io sono la legge (1971)



21 novembre 2006 Opinione di dany90 su "Io sono la legge"
dany90

davvero un bel film, ottimo il cast, la storia è semplice ed altrettanto efficace, grande Burt Lancaster nel ruolo di un ostinato sceriffo che pur di rispettare il proprio mestriere è disposto a tutto, ma ancora più grande il ruolo di Ryan nel ruolo di uno stanco sceriffo, che vive ormai di rendita sul passato quando ancora era un uomo vero, e che sa riconoscere da che parte stia la ragione.

voto al film: dany90 assegna il voto buono a Io sono la legge (1971)


1 aprile 2006 Opinione di emmepi8 su "Io sono la legge"
emmepi8

Un buon film da una sceneggiatura solida, peccato che il regista è un vero superficiale, che non solo non ha saputo approfittare di una buona sceneggiatura, ma anche di un cast bellissimo. La storia meno male che si conduce da sola e gli intepreti ci credono fino in fondo ai loro personaggi. Si sente molto da vicino la non trascurabile presenza del recente passato Spaghetti Western. Non si sopportano i ripetuti ed inispiegabili ( che fanno tanto asilo infantile) zoom sia avanti che...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Io sono la legge (1971)



17 gennaio 2005 Opinione di spicerLOVEJOY su "Io sono la legge"
spicerLOVEJOY

Dal regista dell'indimenticato "IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE"un western infarcito di violenza,nato sulla scia dell'intramontabile "IL MUCCHIO SELVAGGIO" di SAM PECKINPAH,girato qualche anno prima.Ben scritto e ottimamente diretto,con il lungo finale trascinante e un cast praticamente perfetto.Tra i migliori nel suo genere. BUONO.

voto al film: spicerLOVEJOY assegna il voto buono a Io sono la legge (1971)



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