Io sono un campione (1963)
Con Richard Harris, Rachel Roberts, Colin Blakely, Alan Badel, William Hartnell
La trama
Frank Machin, ex minatore dello Yorkshire, diventa un giocatore di rugby di successo. Avesse lo stesso talento nel trattare col mondo e con le donne, i suoi problemi sarebbero risolti. E invece no, il suo unico rapporto è quello con la sua gelida padrona di casa, un rapporto che arriva a prendere i contorni dell'amore folle. Finisce male, sia l'amore che la sua carriera di giocatore. Opera prima di Lindsay Anderson, e uno dei capolavori del "free cinema" inglese, stilisticamente ardito e crudamente realistico. Straordinario Richard Harris, che fu premiato a Cannes.
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 14/08/2008 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
13 ottobre 2008 Opinione di akenaton su "Io sono un campione"
Bellissima pellicola degli anni arrabbiati del cinema inglese. Quadro lucido e amarissimo della difficoltà di esistere per un operaio inglese.
voto al film: 
14 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "Io sono un campione"
Il free cinema, una delle mie passioni forti e basta rivedere questo film per redersene conto. Anderson è stato uno dei fondatori, non è mai stato un esponente facile della cinematografia inglese e non è venuto mai a patti con il successo, anche se il suo nome è volato alto. La storia diq eusto film è amara e difficile, u due protagonisti sono caratteri difficili da rappresentare ed ha trovato due attori che fanno favile dentro questa storia, a volte anche cupa Un odio amore che...
voto al film: 
3 agosto 2008 Opinione di kotrab su "Io sono un campione"
Dramma sociale duro e disperato in cui non si sa chi abbia più bisogno dell'altro, se il giocatore di rugby o la vedova: l'uno ha raggiunto il successo, ma viene trattato come una macchina per soldi o al massimo come un gorilla che gioca con una palla, alla ricerca di qualcuno da amare e che abbia veramente bisogno di lui, l'altra repressa dal lutto e ossessionata dal rimorso, schiacciata dal passato, non riuscirà ad ammettere la sua passione e verrà sovrastata dall'orgoglio. Lindsay...
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2 giugno 2005 Opinione di sasso67 su "Io sono un campione"
Uno dei miei film preferiti. Quella di Frank Machin è rabbia repressa allo stato puro, quella che ti fa vivere male, che impedisce un rapporto con gli altri. La quintessenza del free cinema inglese; un degno erede dei giovani arrabbiati. Un vero capolavoro. Da vedere con passione.
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6 giugno 2004 Opinione di ed wood su "Io sono un campione"
un classico del realismo britannico: il ritratto di una generazione frustrata e votata alla sconfitta. E' un film in cui la tragedia (la morte in fabbrica del marito di Margaret) e' gia' accaduta, in cui c'e' spazio solo per il dolore e i rimpianti. A nulla servono gli sforzi e l'ostinazione del burbero Frank, per cercare di cambiare le cose, per distaccarsi una volta per tutte dalla mediocrita' della vita di tutti i giorni: alla fine, si ritrovera' ancora a rotolare nel fango, come all'inizio
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