The Prestige - La recensione di FilmTv
Con Hugh Jackman, Christian Bale, Michael Caine, Scarlett Johansson, David Bowie, Piper Perabo
La recensione di FilmTv
Un film bello, sorprendente e crudele. Dove la magia e l'illusione diventano metafora
C?è una macchina in grado non soltanto di permettere giochi di magia incredibili, ma pure il teletrasporto con riproduzione ad libitum della persona. Il Dr. K e le mosche cronenberghiane non sono passati invano. Solo che Christopher Nolan sposta un po' più in là il progetto: che da intim(istic)o diventa sociale e universale. L'etica, allora, si scioglie in rivoli di carne uguale a se stessa; e l'uomo, che crede di dominare il prossimo e il mondo, si trova davanti a un'infinità di Mr. Klein. A farne le spese, ovviamente, sono le identità e le specificità, con tutto ciò che comporta. Ricordate gli ultracorpi e i ragazzi ariani venuti dal Brasile, no? I protagonisti di The Prestige si sfidano senza soluzione di continuità. Letteralmente, ed è questo a far più paura. Ogni riferimento all'attualità è di certo voluto, e appunto spaventoso. Il regista di Memento fa il suo film più bello, di efficacia spettacolare indubbia, con un montare sorprendente di crudeltà e un nichilismo di fondo che proprio nell'ultimissima inquadratura lascia attoniti. Un grande tour de force di "fantascienza", un ricordo cinematografico di trenta o quarant'anni fa che è ancora inquietantemente odierno. E anche uno dei blockbuster più intelligenti degli ultimi anni.
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