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L'aria salata (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'aria salata: assente
Ritmo ritmo in L'aria salata: presente
Impegno impegno in L'aria salata: forte
Tensione tensione in L'aria salata: presente
Erotismo erotismo in L'aria salata: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'aria salata

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'aria salata (voti: 39 media: 3,59) 39

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La trama

Il difficile confronto in carcere tra un operatore sociale e un detenuto.

Fabio, un educatore che lavora con i detenuti aiutandoli nel reinserimento nella società, entra in crisi quando conosce Sparti, un uomo dal carattere molto difficile condannato per omicidio. Il passato familiare di Fabio riemerge prepotente spezzando l'equilibrio raggiunto nel corso degli anni. 

Da una sua esperienza personale (volontario nel carcere di Rebibbia) Angelini ha tratto la sua opera prima. Dopo un avvio timido da compitino senza errori ma anche senza cuore, il film si accende nel confronto tra l'acerbo Pasotti e il navigato Colangeli. La regia è documentaristica, rigorosa nel rapire gli ambienti, interni ed esterni.

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La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 1/2007

Un'opera prima interessante incentrata sul drammatico rapporto tra un padre e un figlio

Da una sua esperienza personale (volontario nel carcere di Rebibbia) Alessandro Angelini ha tratto lo spunto per scrivere e dirigere il suo primo lungometraggio per il grande schermo. Che pone al centro dell'attenzione un giovane educatore che si sforza quotidianamente di trovare gli stimoli necessari per portare avanti il suo lavoro con passione e dedizione. La sua vita privata, al di là di una scialba relazione con una ricca ragazza che lo sognerebbe uomo manager accanto al papà, è quasi azzerata. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 01/02/2011 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

Sarà il solito film italiano! Questa frase è diventata di uso comune e spesso in senso dispregiativo. Per fortuna ci sono le eccezioni. E non i soliti nomi. L’ARIA SALATA di Alessandro Angelini è uno di quegli esordi che lasciano di stucco, fin da subito ti cattura. Un uomo con le manette dialoga con un bambino sul ponte di una nave, lo stanno traducendo dal carcere di Sassari a Roma. Fabio fa l’educatore nel carcere di Rebibbia. Con la sorella Cristina sono cresciuti senza padre, questi non è altro che Luigi Sparti, il quale sta scontando vent’anni per un omicidio e Fabio dovrà occuparsi di lui. I rapporti tra i due sono ostici ma l’educatore farà di tutto per fargli ottenere un giorno di permesso che trascorreranno insieme. Di primo acchito la sinossi potrebbe sembrare ruffiana e prevedibile, Angelini invece sceneggia (con Angelo Carbone) e dirige in modo asciutto, senza fronzoli, punta al sodo nei suoi essenziali e intensissimi 86 minuti. I caratteri aspri, ostinati, orgogliosi e non riconciliati di padre e figlio sono resi alla perfezione. Lo stesso vale per la sorella e gli altri personaggi, anche quelli minori convincono perché sostenuti da uno stile concreto e da dei dialoghi efficaci, mai banali o retorici. Il regista, inoltre, affronta con scrupolo la tematica delle carceri evitando luoghi comuni. L’intensità di molte scene toccano il cuore, commuovono e tengono sulla corda lo spettatore. Merito di un cast ben scelto: Giorgio Pasotti (Fabio) in una delle sue migliori interpretazioni (insieme a DOPO MEZZANOTTE), Michela Cescon una sicurezza, Giorgio Colangeli (Luigi Sparti) magnifico e sorprendente dall’inizio alla fine. Un apprezzamento conclusivo va fatto al titolo bello, originale ed evocativo. Che cos’altro chiedere a un’opera prima?
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Opinioni su L'aria salata


1 febbraio 2011 Opinione di hallorann su "L'aria salata"
hallorann

Sarà il solito film italiano! Questa frase è diventata di uso comune e spesso in senso dispregiativo. Per fortuna ci sono le eccezioni. E non i soliti nomi. L’ARIA SALATA di Alessandro Angelini è uno di quegli esordi che lasciano di stucco, fin da subito ti cattura. Un uomo con le manette dialoga con un bambino sul ponte di una nave, lo stanno traducendo dal carcere di Sassari a Roma. Fabio fa l’educatore nel carcere di Rebibbia. Con la sorella Cristina sono...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a L'aria salata (2006)

nessun commento
[utile per 10 utenti]

8 dicembre 2010 Opinione di lorenzodg su "L'aria salata"
lorenzodg

Film particolare e con un proprio stile; esordio di Angelini (da una esperienza vera nel carcere) dove pone una ripresa asciutta e documentaristica. La prima parte è un po' trattenuta (peccato) ma vi è una parte (incontro-scontro padre figlio) girata benissimo ed estremamente efficace. L'epilogo non consolatorio nei personaggi dà il senso della misura di una storia ben raccontata e con dialoghi non convenzionali. L'effetto partecipatazione-commozione è sincero:...

voto al film: lorenzodg assegna il voto buono a L'aria salata (2006)

nessun commento
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5 ottobre 2010 Opinione di slim spaccabecco su "L'aria salata"
slim spaccabecco

Sorpresissima. Film stupendo, di un'intensità straordinaria.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a L'aria salata (2006)


13 giugno 2010 Opinione di barabbovich su "L'aria salata"
barabbovich

Da quando aveva 6 anni Fabio (Pasotti) non vede più suo padre (Colangeli), reo di omicidio. Lo incontra nel carcere di Rebibbia, dove lavora facendo l'educatore. L'uomo non sa che Fabio è suo figlio, inscena attacchi epilettici per ottenere la semilibertà e non è affatto incline al pentimento. Svelatagli la sua identità, Fabio si sforza di restituirlo a una vita normale. Ma l'uomo, incapace di rifarsi una vita, preferirà il suicidio. L'esordio dietro...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a L'aria salata (2006)



27 luglio 2009 Opinione di chribio1 su "L'aria salata"
chribio1

nulla di che entusiasmarsi.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'aria salata (2006)


6 luglio 2008 Opinione di alex77 su "L'aria salata"
alex77

6/10

voto al film: alex77 assegna il voto sufficiente a L'aria salata (2006)



26 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "L'aria salata"
bradipo68

E'la storia di un rapporto padre figlio nato sulle ceneri della casualita',un rapporto teso,non privo di dolore e soprattutto non risolto.La storia dell'educatore carcerario che per una follia del destino incrocia la vita del proprio genitore che aveva abbandonato la famiglia venti anni prima per soggiornare nelle patrie galere(ma forse è meglio dire che la mamma dei due aveva tagliato i ponti col padre)è di tristezza desolante e Angelini piuttosto che accostarsi al genere carcerario(e ne...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'aria salata (2006)

nessun commento
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2 gennaio 2008 Opinione di supadany su "L'aria salata"
supadany

VOTO : 6,5 Interessante ed alternativo questo piccolo film merita senz'altro una visione, seppur sembra che manchi sempre quel qualcosa in più per poter essere considerato di più. Storia originale.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a L'aria salata (2006)



10 dicembre 2007 Opinione di walterb su "L'aria salata"
walterb

UN FILM DA VEDERE ASSOLUTAMENTE, PER L'ORIGINALITA' DELLA STORIA, PER I PERSONAGGI COMPLESSI , INTERPRETATO DA UN CAST DI ATTORI BRAVISSIMI. UNA STORIA FAMILIARE DEI NOSTRI TEMPI CONCENTRATA TRA SOLITUDINI E SOLIDARIETA'.

voto al film: walterb assegna il voto buono a L'aria salata (2006)


23 agosto 2007 Opinione di ivanajac su "L'aria salata"
ivanajac

Con la famiglia e la propria infanzia bisogna sempre fare i conti e da lì nascono le parti oscure della nostra personalità, le fragilità non risolte. Giorgio Pasotti, figlio, aggredisce e cerca di far pagare a Giorgio Colangeli, padre, i debiti che il carcere non può saldare. Ma dallo scontro e dal rifiuto iniziale non può che nascere l’amore e il ri-conoscersi, anche se il passato non può essere cancellato. Tante le cose non dette tra i due, ma trasmesse dagli sguardi, bellissimo...

voto al film: ivanajac assegna il voto sufficiente a L'aria salata (2006)




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