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Opinione di Zarathustra su L'arte del sogno

[La science des rêves, Francia, Italia 2006, Commedia, durata 105']   Regia di Michel Gondry
Con Gael García Bernal, Charlotte Gainsbourg, Alain Chabat, Miou-Miou




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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31/01/2008 voto al film: voto mediocre

Sul film

Eccesso gondryiano... Troppo, troppo ma davvero troppo Gondry... Dopo un capolavoro e mezzo (perchè il sottovalutato "human nature" era un buon film), Gondry abbandona Kaufman e si vede... Patina e smalto senza consistenza. Affesco affascinante ma vuoto alla base, visioni di cartapesta e autocompiacimento. Parliamo di sogni? Bene, allora datemi gli incubi allucinati di Lynch oppure le ossessioni carnali di Cronenberg. Vogliamo lo sperimentalismo? Allora, affidiamoci alle magie tecniche di Greenaway o alle rivoluzioni formali di un Von Trier. Ed infine, vogliamo la poesia? Commuoviamoci allora nella dolcezza di Arcand o negli spietati quadri crepuscolari di Dominik. Nel cinema contemporaneo c'è molto altro di più interessante. Amo i videoclip di cartapesta (questa volta in senso tutt'altro che dispregiativo) di Gondry, dove in pochi minuti non può perdersi in iperboli di gioco patetico. La masturbazione di un poeta dev'essere controllata. Ecco perchè i suoi due primi film erano grandi e questo no. Mi dispiace Gondry, ma questa volta sei andato troppo oltre. "La distrazione è l'ostruzione alla costruzione"... già...


SI

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