Opinione di arkin su The Guardian
Con Kevin Costner, Ashton Kutcher, Sela Ward, Melissa Sagemiller, Adam Peña, Joe Arquette
- negative [9]
- sufficienti [10]
- positive [11]
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Il film non si discosta in nessun modo da tutte le altre(fiorenti) opere del genere "maturazione del giovane uomo verso l'età adulta" :abbiamo il training fisico e morale, simboleggiato spesso da un'accademia con un leader/mentore che pone "l'eroe" davanti a sfide sempre più dure fino a forgiarne il carattere(spesso con molti contrasti, spesso mettendolo di fronte alle sue esperienze più dolorose e traumatiche); abbiamo l'apprendimento del gioco di squadra/vita in comunità, che inizia in modo difficile fino al momento in cui il protagonista non impara a fraternizzare e ad essere altruista(uno dei migliori esempi si ritrova in "Ufficiale e gentiluomo"); e poi abbiamo la consueta storia d'amore(anche se qui non è così rilevante come quella del mentore), ed infine la prima prova della maturità del protagonista... Quello che c'è in più, in "The guardian", è l'attenzione posta sul "mentore" di Kutcher, Kevin Costner, che non è posto nel film solo per addestrare il suo pupillo e passare il testimone, ma incarna piuttosto la figura dell' "eroe al tramonto", e quindi acquista un suo spessore: come il giovane protagonista, anche lui ha delle cose da risolvere e dei conflitti in sospeso;e l'allievo gli permette proprio di ottenere questo: far pace coi suoi demoni personali, e allo stesso tempo trovare qualcuno a cui passare la propria "missione". Interessante, poi, è anche la scelta di mostrare il training di un corpo come la guardia costiera, risparmiandoci per una volta tutto quello "sventolamento di bandiere" su marines e company tanto caro agli americani. Dunque: un'opera ben scritta, ben costruita, ben recitata, ma purtroppo eccessivamente lunga, con un doppio finale estenuante. Incapace di sintesi. Peccato, perchè l'onestà di regista e sceneggiatore era apprezzabile, Kevin Costner è sempre bravo, e per una volta Ashton Kutcher risultava davvero convincente.
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