Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi) (2007)
Con Riccardo Scamarcio, Monica Bellucci, Carlo Verdone, Sergio Rubini
La trama
In "Eros e fiamme", Nicola è travolto da una passione viscerale per Lucia, in "La maternità" Franco e Manuela per avere un figlio devono ricorrere alla fecondazione assistita. In "Il matrimonio" Fosco e Filippo, una coppia gay, decidono di sposarsi in Spagna; in "L'amore estremo" la vita del cinquantenne Ernesto viene sconvolta dalla bella Cecilia...
Tra product placement, brani da iPod, star vere e presunte, fotografie erotiche strappate ai frame di una scena annunciata bollente centellinate ai giornali per creare abilmente l'attesa, chissenefrega di costruire copioni che abbiano voglia di rielaborare (in grottesco, in cinismo, in politicamente scorretto) temi di strettissima attualità? La cornice, lasciata alla calda voce del dj Claudio Bisio, fa rimpiangere il Francesco Nuti di Stregati e il "colpo di scena" che lo sconquassa alla fine è proporzionale all'ovvietà di molta parte del girato.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 4/2007
Sequel affollatissimo di celebrità che coglie un bersaglio su quattro per colpa di copioni modesti
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 08/11/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- negative [34]
- sufficienti [25]
- positive [18]
- leggi tutte le opinioni
8 novembre 2011 Opinione di Lina su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
Forse il capitolo meno penoso della trilogia, ma sempre mediocre nel complesso. Ancora una volta non si riescono a reggere tutti gli episodi. Il primo è squallido, completamente da dimenticare, interpretato da un odioso Riccardo Scamarcio e da un'insopportabile Monica Bellucci che si cimentano in una sottospecie di attrazione fatale davvero grottesca e kitsch nata per ragioni che rasentano il patetico. Indovinato però il suo epilogo... il secondo episodio invece ha due interpreti...
voto al film: 
6 settembre 2011 Opinione di mm40 su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
Lo squallore del cinema italiano odierno si misura sulla lunghezza d'onda delle opere di Giovanni Veronesi. Vanzina da una parte, Veronesi dall'altra. Banalità e incapacità sono accuse fin troppo generiche che lasciano il tempo che trovano: è inutile soffermarsi sulla questione, è manifesto lo squallore che trasudano le opere (dirette o scritte, vedansi i film di Pieraccioni) del regista toscano. Scritto insieme a Ugo Chiti e Andrea Agnello, questo sequel...
voto al film: 
28 luglio 2011 Opinione di Fanny Sally su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
Peggiore del primo, ma meglio dell'ultimo, questo secondo manuale d'amore mette in scena attori di richiamo e una colonna sonora commerciale e contemporanea per imbastire quattro storie, anche in questo caso, non del tutto riuscite. Il primo episodio, il più chiacchierato, che vede Scamarcio paralitico perdere la testa per l'infermiera Bellucci, è il più inutile: dovrebbe rappresentare l'esplosione irrazionale dell'eros, ma i due "attori" presenziano più che...
voto al film: 
12 marzo 2011 Opinione di picciotto su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
il più divertente è sempre quello con verdone,il secondo quello di fabio volo e borbora bobulova,il terzo quello con rubini e albanese e il quarto quello con scamarcio e la bellucci!
voto al film: 
22 settembre 2010 Opinione di terresimo su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
C'è un business. Nuovo. Bello. Silenzioso. Il Turismo della procreazione. Camere 5 Stelle. Location da sogno. Hostess (infermiere) disponibili e carine. Una fabbrica degli uomini nuovi per uomini in decadimento. Gli imbarbariti che producono nuovi Barbari. 80 anni fa io non sarei sopravvissuto al primo anno di nascita. 25 anni fa mia figlia non sarebbe nata.
voto al film: 
19 febbraio 2010 Opinione di tobanis su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
Visto il successo economico del primo, arrivò l’inevitabile riproposta. In tono minore, perché il primo episodio (Scamarcio – Bellucci) ha momenti di comicità involontaria, oltre a essere banalotto, con la Bellucci che non mostra le tette, pur essendoci più di un’occasione plausibile. Inoltre a volte danno fastidio certe battute della sceneggiatura, sciocche e un po’ sfigate. Il migliore episodio è il secondo (Volo - Bobulova),...
voto al film: 
19 febbraio 2010 Opinione di tobanis su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
Visto il successo economico del primo, arrivò l’inevitabile riproposta. In tono minore, perché il primo episodio (Scamarcio – Bellucci) ha momenti di comicità involontaria, oltre a essere banalotto, con la Bellucci che non mostra le tette, pur essendoci più di un’occasione plausibile. Inoltre a volte danno fastidio certe battute della sceneggiatura, sciocche e un po’ sfigate. Il migliore episodio è il secondo (Volo - Bobulova),...
voto al film: 
18 gennaio 2009 Opinione di bradipo68 su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
Affittansi episodi per commedia all'italiana.Cè un affanno contnuo a rincorrere la nostra bella commedia che fu e questo secondo capitolo di un manuale che è impossibile da scrivere è un ulteriore tassello nella spasmodica ricerca di un film di genere su questo sentimento così mutevole.Siamo sicuramente un paio di spanne sopra il becero cinepanettonismo tipicamente italico ma occorre sottolineare che siamo sempre un altro paio di ampie spanne sotto alla gloriosa commedia all'italiana che...
voto al film: 
28 dicembre 2008 Opinione di robynesta su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
Simpatico, ma un po’ troppo scontato e privo di spunti originali; peccato per l’ottimo cast. Operazione da botteghino di scarso interesse ma facilmente digeribile.
voto al film: 
7 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)"
Logicamente sia i produttori che il regista sono stati dispnibilissimi per un continuo ed hanno anche assortito un cast di tutto rispetto, si sa il successo dà sempre i suoi frutti!! Diciamo che c'è conitnuità in assoltuto con il primo, tanto da poter essere un film unico, lunghezza a parte. Certo, non tutti gli episodi raggiungono il clou, ma rimane sempre il pregio della linea sapientemente curata della continuità, cioè dell'aggangio giusto, che riesce ancora a chiudere il cerchio...
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