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Opinione di toni70 su Lady Vendetta

[Chin-jeol-han Geum-ja-sshi, Corea del Sud 2005, Noir, durata 112']   Regia di Chan-wook Park
Con Lee Yeong-ae, Choi Min-sik, Kim Bu-seon, Kim Shi-hoo, Lee Seung-Shin




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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11/02/2010 voto al film: voto buono

Sul film

Voto: 7,5. La cosa che più mi ha colpito di questo film è come il suo autore sia riuscito a condensare tanto bene in un unico personaggio tanto amore e tanto odio. Bisogna subito riconoscere che la magnifica interpretazione di Lee Yeong-ae regge da sola il film; espressioni che parlano da sole, vive dentro il suo protagonista che alterna momenti di grande amore a momenti di grande odio. La vendetta di una donna, ingiustamente incarcerata per un omicidio che non ha commesso e costretta ad addossarsene le colpe, rimane al centro di questo film a volte surreale, violento oltre ogni modo e con tocchi onirici di grande effetto. Inizialmente incentrato sulle sue vicende carcerarie, dove è ben voluta da tutti, una volta uscita manda a farsi fottere la sua ex vita per concentrarsi su un'unica cosa, vendicarsi di chi le ha tolto la vita, la figlia e di colui che le ha precluso ogni futuro.  Nella seconda parte il film tocca attimi di violenza inaudita, sadica, dove le vittime si confondono con il carnefice, dove la vendetta sembra non essere troppo lontana dall’omicidio. Tutta la sequenza della processione davanti all’assassino, con il suo preparativo e la sua coerente conclusione, ha in sé qualcosa di punitivo per tutti noi, a volte inconsapevoli complici di atti mostruosi. Il film ha momenti di grande emotività, possiede tratti di originalità, trascende all’inizio in lati grotteschi che confondono un po’ ma che hanno il pregio di non prendersi troppo sul serio. In ogni caso il film rimane molto bello, ha una regia dolce (e molto bella) quando ci vuole (penso, ad esempio, alla soggettiva dell’angelo nel bar o alla scena finale) e una mano cruda quando occorre. Finale stupendamente poetico.


SI

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