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In memoria di me (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in In memoria di me: minimo
Ritmo ritmo in In memoria di me: presente
Impegno impegno in In memoria di me: presente
Tensione tensione in In memoria di me: minimo
Erotismo erotismo in In memoria di me: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a In memoria di me

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a In memoria di me (voti: 45 media: 3,53) 45

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La trama

Un giovane tormentato entra in un noviziato di gesuiti.

Andrea entra nella Compagnia di Gesù, fiducioso che le rigide regole che governano il seminario lo aiuteranno a reprimere i desideri che lo tormentano. Dopo l'iniziale insofferenza per l'estrema disciplina della clausura, il giovane accantona ogni dubbio di carattere religioso e si trasforma nel "Gesuita perfetto"...  

L'esito è interessante, ma non quanto la materia avrebbe consentito. Se scelta radicale doveva essere, allora valeva la pena di andare fino in fondo, perlustrare il silenzio con il vero silenzio del luogo e dei pensieri. Il protagonista Jivkov (già visto in _Il mestere delle armi_) ha un volto bellocchiano e una rigidità che va rimodulata.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 11/2007

Un film coraggioso che esplora i confini dell'anima e la fede. Ma forse valeva la pena andare fino in fondo

Esplorare se stessi attraverso la fede: a questo si affida Saverio Costanzo per la sua seconda opera, per sua stessa ammissione parto faticoso, soprattutto ripensando agli onori e ai successi internazionali ricevuti dal suo debutto, Private. Andrea, stanco e deluso dalla vita finora condotta, entra in un noviziato di gesuiti sull'Isola di San Giorgio, a Venezia. Dal rumore al silenzio il passo si posiziona sullo sforzo di ricercare una vocazione. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2011-05-18 01:47:07 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

Andrea (Christo Jivkov) è un ragazzo di ricca famiglia, dalla vita ha avuto tutto ciò che occorre per appagare ogni tipo di slancio materiale. Sente però il bisogno di qualcosa di più profondo, di una ricerca di sè che solo nella meditazione di un ritiro spirituale può avere. Entra così nella compagnia di Gesù col tentativo di diventare finalmente più "persona" e attraverso l'austerità dottrinaria del padre superiore (Andrè Hennicke) e del padre maestro (Marco Baliani) spera di riuscire a trovare la sua strada. Entra in contatto con gli altri novizi e ne attratto soprattutto da due, prima Fausto (Fausto Russo Alesi) e poi Zanna (Filippo Timi), che col loro spirito "ribelle" metteranno ulteriormente alla prova le capacità di resistenza di Andrea. "In memoria di me" è il secondo lungometraggio di Saverio Costanzo che, come nel precedente film "Private" (non conosco "La solitudine dei numeri primi"), dimostra una particolare attitudine per le storie che nascono e crescono all'interno di ambienti chiusi, dove i dubbi privati e le paure pubbliche entrano tra di loro in stretto contatto e il rigido rispetto delle regole (quelle militari in "Private", quelle dell'ordine religioso qui) è requisito essenziale per portare a conclusione il fine che si intende raggiungere. Nel convento dei Gesuiti (quello dell'isolotto veneziano di San Giorgio Maggiore) si confronta col tema complesso della ricerca spirituale di un ragazzo che, avendo smarrito le coordinate sociali su cui aveva modellato la propria vita, cerca di rintracciarle nella mistica del Vangelo. Lo fa asciugando la trama da ogni eccesso formale che potrebbe risultare gratuito, tenedo la macchina da presa a debita distanza dalla materia rappresentata, mostrandone i contenuti narrativi senza essere invasivo e senza direzionarli in alcun senso. Costanzo si concentra sul qui e ora, non dandoci alcuna notizia sul trascorso dei novizi e sul perchè della loro scelta conventuale. Inquadra spesso un lungo corridoio, quello dove risiedono i piccoli alloggi dei novizi a da dove si accede alle sale di preghiera e di riflessione colletiva, in campo lungo e indugiando sulla sua geometrica linearità, per accrescere evidentemente il senso di gravità filosofica del luogo e farne l'emblema di una spiritualità delle cose tutta da ricercare e di misteri della fede difficili da penetrare. Se si escludono le risposte contenute nella precettistica dell'ordine, Andrea è fagocitato da molte domande che rimangono inevase, sospese nell'aria, in attesa di essere respirate profondamente, le parole acquistano tutte uno spessore angolare, un aurea di fondamentale ricerca interiore. Conosce la forza evocativa del silenzio e alla paura di non farcela a meritarsi la fede si accompagnano i dubbi sulla bontà della sua scelta spirituale e sull'adeguatezza stessa del luogo in cui si trova. Gli stessi che hanno logorato fino allo sfinimento Zanna, più incline a coltivare un rapporto carnale con Gesù che a ricercarne l'essenza nei contenuti "astratti" della fede, fatto di amore istintivo e non di studi metodologici. "Credo che le persone dovrebbero innamorarsi di Cristo anche se non hanno letto una parola delle tonnellate di carta che su di lui sono state scritte", dice Zanna che, come riferirà ad Andrea in una confessione a cuore aperto, oltre alla figura di Gesù, visto come l'unico e vero baluardo della fede, non crede proprio a nulla. Il film è percorso dalla mistica cristiana ed è cadenzato dalle liturgia di preghiera, ma più che di un film a carattere religioso si può più opportunamente parlare di una riflessione sul senso della vita e sulla ricerca della più alta forma di libertà individuale. Così come la scelta di un convento gesuita tende più a rimarcare l'effettiva capacità di questi luoghi di offrire uno spazio e dei tempi idonei alla meditazione critica di fondamentali questioni esistenziali, che a rappresentare la necessaria conseguenzialità che a un siffatto ritiro spirituale segua una scelta monastica. Un film che mi sento di consigliare, per il rigore stilistico che lo sorregge e il coraggio di gettare lo sguardo oltre il consentito di un autore da tenere d'occhio.
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SI

Opinioni su In memoria di me


2011-05-18 01:47:07 Opinione di Peppe Comune su "In memoria di me"
Peppe Comune

Andrea (Christo Jivkov) è un ragazzo di ricca famiglia, dalla vita ha avuto tutto ciò che occorre per appagare ogni tipo di slancio materiale. Sente però il bisogno di qualcosa di più profondo, di una ricerca di sè che solo nella meditazione di un ritiro spirituale può avere. Entra così nella compagnia di Gesù col tentativo di diventare finalmente più "persona" e attraverso l'austerità dottrinaria del padre superiore...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a In memoria di me (2006)

2 commenti
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2010-10-15 23:32:50 Opinione di almodovariana su "In memoria di me"
almodovariana

Un film profondo che apre il campo a interrogativi come la fede e la missione della Chiesa, il racconto del noviziato di Andrea, tra dubbi e illuminazioni. Un film che pone in una luce critica sia chi ritorna nel mondo che chi resta in seno alla Chiesa.

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a In memoria di me (2006)

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2010-08-15 16:14:52 Opinione di gene55 su "In memoria di me"
gene55

Un film sul silenzio,sulla riflessione e sull'abnegazione che l'uomo deve tirar fuori nei momenti di sbandamento...Le riprese sono efficaci,le inquadrature mai banali,anche per via del non-luogo dove si svolge la vicenda...Ci troviamo,infatti,a Vanezia ma potrebbe essere qualsiasi altra parte del mondo.Lo scavo interiore,tuttavia,non regge le quasi due ore di film,i passaggi a vuoto e le falle registrate sono non poche...Il protagonista è forte,regge l'impatto,ma il film si rispecchia...

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a In memoria di me (2006)

2 commenti
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2010-05-26 22:42:50 Opinione di cippags su "In memoria di me"
cippags

Private mi aveva colpito, In memoria di me mi ha affascinato. Sicuramente un film difficile, dialoghi profondi e non sempre pienamente comprensibili (alcuni attori sono stranieri e la pronuncia non è perfetta), ma la suggestione del luogo (il convento nell'isola di San Giorgio a Venezia), la voglia di integrità del protagonista e l'essenzialità delle immagini mi hanno fatto apprezzare il film. Dopo due prove molto positive direi che Costanzo può a buon titolo...

voto al film: cippags assegna il voto buono a In memoria di me (2006)

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2009-10-23 21:24:34 Opinione di hallorann su "In memoria di me"
hallorann

Matteo Garrone e GOMORRA, Paolo Sorrentino e IL DIVO hanno confermato, a Cannes, che solo loro due posseggono un occhio diverso sulla realtà e un linguaggio cinematografico innovativo capace di varcare i nostri confini. Forse anche Saverio Costanzo che di film ne ha girati appena due, PRIVATE e soprattutto IN MEMORIA DI ME sembra essere sulle orme di questo rinnovamento artistico. Andrea entra a far parte di un convento di gesuiti e comincia un tempo di formazione spirituale; nella...

voto al film: hallorann assegna il voto ottimo a In memoria di me (2006)

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2009-10-12 10:05:44 Opinione di Baliverna su "In memoria di me"
Baliverna

E' un film tormentato e ambiguo, in parte irrisolto, che però ha il merito di non essere uno dei tanti pamphlet contro il clero e le comunità religiose, ma forse una ricerca di senso. I due protagonisti entrano in seminario non tanto per una magari confusa vocazione al sacerdozio, quanto per tentare di dare un senso alla propria vita, dopo una vagolare sconclusionato nel mondo. La tematica della fede e della preghiera rimane dopo tutto a margine, e compare casomai un'idea un...

voto al film: Baliverna assegna il voto sufficiente a In memoria di me (2006)



2009-10-11 17:18:35 Opinione di kappadue83 su "In memoria di me"
kappadue83

Premesso che sono un appassionato di cinema italiano d'autore (soprattutto quello recente), devo ammettere che ho trovato questo film inaspettatamente noiosissimo. Troppi silenzi, dialoghi quasi a zero, atmosfera cupa certamente necessaria ma esasperata. Bravi gli interpreti (Filippo Timi una conferma) ma il film rimane statico, poco coinvolgente, deludente. 

voto al film: kappadue83 assegna il voto mediocre a In memoria di me (2006)


2009-09-26 16:16:30 Opinione di fornarolo su "In memoria di me"
fornarolo

Altro notevole film di Costanzo (dopo Private), anche questo concentrato in uno spazio ristretto e in un solo tema, il che non lo impoverisce ma anzi lo arricchisce in profondità di pensiero e nella ricerca di mezzi espressivi antispettacolari ma efficaci.

voto al film: fornarolo assegna il voto buono a In memoria di me (2006)



2009-07-16 08:37:07 Opinione di nip76 su "In memoria di me"
nip76

Tutto è ben impostato,l'ambiente,l'atmosfera,le facce,il silenzio.Ma il film è glaciale forse spocchioso,snob.Non si sporca le mani,non scalda le coscienze,non invita alla discussione.Rimane un film sterile e forse inutile.Vuole essere una critica alla vita noviziale?Ma davvero si può credere che l'ambiente nei seminari e nei monasteri sia così triste?Come farebbe la chiesa a fare proseliti nella società di oggi se tutto fosse così lugubre e...

voto al film: nip76 assegna il voto mediocre a In memoria di me (2006)


2009-04-18 12:52:36 Opinione di emmepi8 su "In memoria di me"
emmepi8

Nessuno gli nega l'appartenenza ad un nuovo cinema italiano di questi ultimissimi anni, anche se non sempre mi convince sia in questo film che che in quello dello strombazzato esordio. Avrebbe potuto fare cinema se il papà non fosse chi fosse ( senza addentrarsi in varie pieghe tristissime di questo personaggio)??. Qui mi convicne perfettamente l'atmosfera, ma il contenuto alla fine si riduce ai minimi termini, il che impoverisce gli itenti veri a cui il regista in fase di...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a In memoria di me (2006)




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