Opinioni del pubblico su In memoria di me
Con Christo Jivkov, Filippo Timi, André Hennicke, Marco Baliani, Fausto Russo Alesi, Stefano Antonucci
- negative [5]
- sufficienti [6]
- positive [24]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su In memoria di me (2006)
18 maggio 2011 Opinione di Peppe Comune su "In memoria di me"
Andrea (Christo Jivkov) è un ragazzo di ricca famiglia, dalla vita ha avuto tutto ciò che occorre per appagare ogni tipo di slancio materiale. Sente però il bisogno di qualcosa di più profondo, di una ricerca di sè che solo nella meditazione di un ritiro spirituale può avere. Entra così nella compagnia di Gesù col tentativo di diventare finalmente più "persona" e attraverso l'austerità dottrinaria del padre superiore (Andrè Hennicke) e del padre maestro (Marco Baliani) spera di riuscire a trovare la sua strada....
voto al film: 
18 maggio 2011 Opinione di Peppe Comune su "In memoria di me"
Andrea (Christo Jivkov) è un ragazzo di ricca famiglia, dalla vita ha avuto tutto ciò che occorre per appagare ogni tipo di slancio materiale. Sente però il bisogno di qualcosa di più profondo, di una ricerca di sè che solo nella meditazione di un ritiro spirituale può avere. Entra così nella compagnia di Gesù col tentativo di diventare finalmente più "persona" e attraverso l'austerità dottrinaria del padre superiore...
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15 ottobre 2010 Opinione di almodovariana su "In memoria di me"
Un film profondo che apre il campo a interrogativi come la fede e la missione della Chiesa, il racconto del noviziato di Andrea, tra dubbi e illuminazioni. Un film che pone in una luce critica sia chi ritorna nel mondo che chi resta in seno alla Chiesa.
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15 agosto 2010 Opinione di gene55 su "In memoria di me"
Un film sul silenzio,sulla riflessione e sull'abnegazione che l'uomo deve tirar fuori nei momenti di sbandamento...Le riprese sono efficaci,le inquadrature mai banali,anche per via del non-luogo dove si svolge la vicenda...Ci troviamo,infatti,a Vanezia ma potrebbe essere qualsiasi altra parte del mondo.Lo scavo interiore,tuttavia,non regge le quasi due ore di film,i passaggi a vuoto e le falle registrate sono non poche...Il protagonista è forte,regge l'impatto,ma il film si rispecchia...
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26 maggio 2010 Opinione di cippags su "In memoria di me"
Private mi aveva colpito, In memoria di me mi ha affascinato. Sicuramente un film difficile, dialoghi profondi e non sempre pienamente comprensibili (alcuni attori sono stranieri e la pronuncia non è perfetta), ma la suggestione del luogo (il convento nell'isola di San Giorgio a Venezia), la voglia di integrità del protagonista e l'essenzialità delle immagini mi hanno fatto apprezzare il film. Dopo due prove molto positive direi che Costanzo può a buon titolo...
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23 ottobre 2009 Opinione di hallorann su "In memoria di me"
Matteo Garrone e GOMORRA, Paolo Sorrentino e IL DIVO hanno confermato, a Cannes, che solo loro due posseggono un occhio diverso sulla realtà e un linguaggio cinematografico innovativo capace di varcare i nostri confini. Forse anche Saverio Costanzo che di film ne ha girati appena due, PRIVATE e soprattutto IN MEMORIA DI ME sembra essere sulle orme di questo rinnovamento artistico. Andrea entra a far parte di un convento di gesuiti e comincia un tempo di formazione spirituale; nella...
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12 ottobre 2009 Opinione di Baliverna su "In memoria di me"
E' un film tormentato e ambiguo, in parte irrisolto, che però ha il merito di non essere uno dei tanti pamphlet contro il clero e le comunità religiose, ma forse una ricerca di senso. I due protagonisti entrano in seminario non tanto per una magari confusa vocazione al sacerdozio, quanto per tentare di dare un senso alla propria vita, dopo una vagolare sconclusionato nel mondo. La tematica della fede e della preghiera rimane dopo tutto a margine, e compare casomai un'idea un...
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11 ottobre 2009 Opinione di kappadue83 su "In memoria di me"
Premesso che sono un appassionato di cinema italiano d'autore (soprattutto quello recente), devo ammettere che ho trovato questo film inaspettatamente noiosissimo. Troppi silenzi, dialoghi quasi a zero, atmosfera cupa certamente necessaria ma esasperata. Bravi gli interpreti (Filippo Timi una conferma) ma il film rimane statico, poco coinvolgente, deludente.
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26 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "In memoria di me"
Altro notevole film di Costanzo (dopo Private), anche questo concentrato in uno spazio ristretto e in un solo tema, il che non lo impoverisce ma anzi lo arricchisce in profondità di pensiero e nella ricerca di mezzi espressivi antispettacolari ma efficaci.
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16 luglio 2009 Opinione di nip76 su "In memoria di me"
Tutto è ben impostato,l'ambiente,l'atmosfera,le facce,il silenzio.Ma il film è glaciale forse spocchioso,snob.Non si sporca le mani,non scalda le coscienze,non invita alla discussione.Rimane un film sterile e forse inutile.Vuole essere una critica alla vita noviziale?Ma davvero si può credere che l'ambiente nei seminari e nei monasteri sia così triste?Come farebbe la chiesa a fare proseliti nella società di oggi se tutto fosse così lugubre e...
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18 aprile 2009 Opinione di emmepi8 su "In memoria di me"
Nessuno gli nega l'appartenenza ad un nuovo cinema italiano di questi ultimissimi anni, anche se non sempre mi convince sia in questo film che che in quello dello strombazzato esordio. Avrebbe potuto fare cinema se il papà non fosse chi fosse ( senza addentrarsi in varie pieghe tristissime di questo personaggio)??. Qui mi convicne perfettamente l'atmosfera, ma il contenuto alla fine si riduce ai minimi termini, il che impoverisce gli itenti veri a cui il regista in fase di...
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7 aprile 2009 Opinione di kubritch su "In memoria di me"
Interessante nella costruzione, nella concezione dello spazio. Per il resto è la visione patinata della religione che si ha dall'esterno. I monaci ci danno che ci danno altro che questa assenza di vitalità, questa sospensione del tempo. Sarebbe interessante chiedersi come mai si abbia questa idea edulcorata della vita religiosa. Il discorso teoretico/ teologico non mi convinve affatto. Dopo Bergman è una regressione. La libertà, l'obbedienza assoluta, l'amore, il dio debole. Mah....
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22 febbraio 2009 Opinione di supadany su "In memoria di me"
VOTO : 6/7. Il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivere questo film è senza alcun dubbio, rigoroso. Principale carattestica, anche se è ambientato sempre negli stessi ambienti, è la ripresa delle immagini, particolare che denota il talento di Costanzo che in questo caso non ha scelto tematiche banali, anzi. Importanti i personaggi, il protagonista sicuro di se stesso, alla ricerca di un qualcosa di superiore sul quale concentrarsi, il clero rigido e chiuso nelle sue...
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20 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "In memoria di me"
Guardando questo film sono rimasto colpito dalla autorevolezza con cui tratta cert argomenti che per molti sono tabu'nella societa'di oggi tutta dedita all'edonismo e al materialismo piu'sfrenato:questo è un film che tratta temi importanti quali la spiritualita',la religiosita',l'accostarsi di ciascuno ai dogmi religiosi,i dubbi che covano nell'animo di chi si avvicina in certo modo alla concetto di divinita',temi astratti difficili da portare in immagini,quasi impossibile donare loro una...
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5 giugno 2008 Opinione di yed su "In memoria di me"
Il 'Gesuita perfetto' di Furio Monicelli è quasi un trattatello teologico. Nel film le dissertazioni teologiche lasciano il posto a silenzi pregnanti, che parlano da soli, grazie alla forza visiva delle immagini di Costanzo. Di impronta dostojevskiana è la tirata del Padre Superiore con Zanna, il cui bacio mi ha ricordato quello di Roy/Rutger Hauer al suo creatore, Tyrell. Non saprei dire se in quel bacio prevalga l'odio o l'amore....
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20 maggio 2008 Opinione di OGM su "In memoria di me"
I passi lenti e gli sguardi muti scambiati nei corridoi del monastero non hanno nulla di mistico, ma sono umanissime espressioni di curiosità, anche morbosa, oltre che di dubbio, sospetto reciproco, e tormento esistenziale. La religione in senso stretto è relegata ai margini, come cornice di regole d'obbedienza e dispute teologiche. Il padre superiore incarna con vigore e rigidità i canoni della tradizione ed il patrimonio di verità bibliche, che però sono incapaci di toccare i cuori...
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27 marzo 2008 Opinione di kotrab su "In memoria di me"
Meditativo, intenso, tormentato e molto rigoroso nel seguire i lenti movimenti dei corpi, del silenzio, dell'architettura palladiana, delle musiche, dei bui, dei riflessi. 8
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9 febbraio 2008 Opinione di barabbovich su "In memoria di me"
"Gli altri mi vedono come un vincente", confessa il giovane Andrea (Jivkov) durante il colloquio con padre superiore (Hennicke) prima di entrare in seminario sull' isola di San Giorgio, a Venezia. Ma ad Andrea l'aspetto materiale della vita e il successo non interessano: è tormentato dai dubbi, cerca se stesso nella fede e nella vita spirituale ma - una volta entrato nel convento - rimane colpito dalla rigidità dell'ordine gerarchico ecclesiastico, dagli scantonamenti di due "fratelli",...
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12 settembre 2007 Opinione di FBZ su "In memoria di me"
In memoria di me è un'opera del già celebrato Saverio Costanzo che supera la dimensione meramente cinematografica per inscriversi in una più ampia riflessione filosofica e razionale sul senso della religione. I dubbi e le aspirazioni di questi seminaristi toccano il cuore e l'anima e svelano l'essenza degli istinti, mai statici nella loro contrapposizione. La fotografia è consequenziale al discorso e risulta perfettamente intrinseca e spontanea, come trovarsi sul luogo di una personale...
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22 agosto 2007 Opinione di adalberto su "In memoria di me"
Opera seconda di Saverio Costanzo, dopo l’ottimo PRIVATE, il film è all’apparenza cupo e difficile, ma di grande impatto emotivo. Il travaglio interiore si respira forte e le musiche fanno da sfondo egregio.
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31 luglio 2007 Opinione di howl su "In memoria di me"
ben dokumentato, ben skritto, kon riferimenti a passi importanti della skrittura e ad aspetti decisivi della fede kristiana, usa tutti questi elementi x dare un'immagine d questa komunità ke x me è fantasiosa. Il riskio è quello d alimentare una visione della kiesa e degli ambienti d formazione dei sacerdoti ke rispetto alla mia esperienza è fuorviante,cioè ke divida e kontrapponga + ke far nascere un dialogo sui temi suddetti.Abusa d pathos, tensione e mistero senza motivo. Amplifika...
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