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Death of a President (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Death of a President: minimo
Ritmo ritmo in Death of a President: forte
Impegno impegno in Death of a President: forte
Tensione tensione in Death of a President: forte
Erotismo erotismo in Death of a President: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Death of a President

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Death of a President (voti: 28 media: 3,11) 28

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locandina di Death of a President

Death of a President play

La trama

La prefigurazione di un allucinante scenario fantapolitico.

19 ottobre 2007: George W. Bush viene ucciso dopo aver tenuto un discorso in un hotel di Chicago. Sullo sfondo delle proteste pacifiste contro la guerra in Medio Oriente e la paura per gli esperimenti nucleari della Corea del Nord, l'Fbi inizia le indagini per trovare i responsabili, ma il caso è destinato a restare irrisolto. Anni dopo, un documentario cerca di fare chiarezza.  

Un "mockumentary", cioè un falso documentario che provocatoriamente immagina l'assassinio di uno dei più controversi presidenti Usa del XX secolo. La credibilità degli scenari mette i brividi. Da vedere per credere, riflettere, protestare.

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La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 12/2007

Il 19 ottobre 2007 George W. Bush viene assassinato in quel di Chicago. Realtà o fantapolitica?

«Anche nei manicomi riescono a metterci gli indiani» irrideva Gaber nel suo spettacolo Libertà obbligatoria, evocando Qualcuno volò sul nido del cuculo. Esaurita la spinta vietnamita e consapevoli che Afghanistan e Guerra del Golfo più che del grande schermo sono appannaggio della CNN, Hollywood si butta sul cosiddetto mockumentary, mischiando ancora di più il vero e il falso, la menzogna con la presunta verità, la storia col romanzo, la politica con l'investigazione. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 27/08/2008 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Come molti della mia generazione, detesto George Walter Bush, presidente degli Stati Uniti per due mandati dal 2001 al 2008. Detesto la sua (non) politica guerrafondaia e crudele, detesto l’inutile e dolorosissima guerra in Iraq, detesto lui e il suo status (dis)umano, detesto la sua mediocrità intellettuale, detesto la sua cinica idiozia, detesto ciò che egli rappresenta per il mondo, non solo repubblicano. In teoria, potrei anch’io essere responsabile dell’omicidio. Io come altri. Il fatto è che sono un povero ragazzino abruzzese, abitante di un paese amico degli USA anche per causa di un certo personaggio, più volte eletto dal popolo italico presidente del consiglio. Tanto per farvi capire ciò che penso di questo squallido ometto, tutto ciò che ho detto per il signor Bush vale pure per lui (con la sostituzione della guerra con altre mille disastri, forse meno cattivi ma certamente allucinanti). Ma lasciando perdere questa confessione politica, arrivo al film. Però era necessario dare un profilo di quest’uomo protagonista della pellicola. Perché bisogna comprendere le radici dell’odio. Io non provo odio per nessuno, figurarsi per il signor Bush – tanto schifoso da non meritare neanche un così forte sentimento. Evidentemente, altri sì. Altrimenti non si spiegherebbe “Death of a president”. E non mi riferisco sicuramente al suo regista, Gabriel Range, tutt’altro. Più che l’uomo in se per se, Range ha l’obiettivo di colpire la politica del Bush, e il suo omicidio può essere quasi raffigurato come il conto finale alla sua azione. Di hammurabiana memoria, la legge del taglione qui vale: occhio per occhio, dente per dente, morte per morte. Vittima del fuoco spietato, Bush cade morto. Ed ecco allora l’analisi dei media. Sì, perché ciò che più interessa Range è quella di esaminare quel che potrebbe accadere qualora un evento del genere si verificasse. E la televisione – la fiction che invade tutto – si piglia la sua bella rivincita sul cinema, affermando la sua (falsa) verità come il mezzo cinematografico non potrà mai. Con la tecnica raffinatissima e subdola della manipolazione del reale, Range maneggia documenti effettivamente esistenti a suo piacimento, al fine di raggiungere la meta. Però, c’è un però. La prima parte, quella “documentaristicamente inventata (ma verosimile)”, è interessantissima, vira alto verso l’immaginifico realistico, propone qualcosa di veramente nuovo e spiazzante. Poi scende di quota e cambia direzione, e, a mio parere, in un certo modo, sbaglia: cambia rotta, la bussola del mockumentary punta verso il giallo internazionale, e i tempi del thriller non sono gli stessi dei toni precedenti. Si appiattisce, mantiene sì alta la sua valenza, ma non è più la stessa cosa. Ciò nonostante, in definitiva “Death of a president” è un film notevolissimo, che spiega il buio e smarrito decennio del primo duemila con lucidità e vibrazione. Eppure resta un dubbio: e se fosse solo un esercizio di stile in cui dimostrare tutta la propria abilità?
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Opinioni su Death of a President


12 novembre 2009 Opinione di kikisan su "Death of a President"
kikisan

Prima di tutto questo non è un falso documentario ma un film vero e proprio con la sua sceneggiatura e i suoi attori perfettamente calati nella parte. Ovviamente il tema trattato può suscitare reazioni da qualsiasi parte lo si voglia vedere,ma soffermarsi sull'ideologia che esso può rappresentare mi sembra alquanto inutile e scontato. Il tema delle manipolazioni mediatiche e "governative"specialmente sul tema post 11 Settembre è oramai un fatto riconosciuto...

voto al film: kikisan assegna il voto buono a Death of a President (2006)


7 ottobre 2009 Opinione di jonas su "Death of a President"
jonas

Intrigante mockumentary sul tema “cosa accadrebbe se Bush (all’epoca ancora in carica) venisse ucciso in un attentato”. Il film parte da fatti e personaggi autentici, poi si proietta in uno scenario inventato ma di impressionante verosimiglianza (ricostruito a posteriori, attraverso una serie di interviste ai vari personaggi coinvolti): viene sospettato un arabo, che sembra adempiere perfettamente la funzione di capro espiatorio, ma si scopre che la verità è...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Death of a President (2006)



5 luglio 2009 Opinione di sillaba su "Death of a President"
sillaba

Non mi piacciono questi tipi di film perché non sono fantascienza ma neanche realtà, sono una visione forzata della realtà che, nel bene o nel male, non cambiano niente e non insegnano niente. Il documentario deve essere quanto più possibile neutrale, la scarsa neutralità di questo documentario ne fanno un pessimo esempio da seguire agli antipodi di Moore.

voto al film: sillaba assegna il voto pessimo a Death of a President (2006)


16 dicembre 2008 Opinione di mmciak su "Death of a President"
mmciak

"Death of a President" diretto nel 2006 da Gabriel Range, devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che nel 19 ottobre 2007, Il presidente George W. Bush viene ucciso dopo aver tenuto un discorso in un hotel di Chicago. Il fatto succede dopo che nella città ci furono delle proteste pacifiste e anche feroci contro la guerra in Medio Oriente e la paura per gli esperimenti nucleari della Corea del Nord. L'Fbi inizia le indagini per trovare i responsabili, ma il caso è...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Death of a President (2006)



29 settembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Death of a President"
bradipo68

devo dire che sono rimasto oltremodo spiazzato da un operazione di fantapolitica come quella descritta brillantemente da questo mockumentary.E mentre lo guardavo pensavo a chissa'quale cataclisma succederebbe se una cosa del genere avvenisse sul serio.Pensate un po'se una cosa del genere venisse prodotta qui in Italia quali strali censori avrebbe attirato su di se'.non ci voglio nemmeno pensare.Comunque questo film è girato in uno stile assai accattivante soprattutto da chi apprezza...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Death of a President (2006)


27 agosto 2008 Opinione di LorCio su "Death of a President"
LorCio

Come molti della mia generazione, detesto George Walter Bush, presidente degli Stati Uniti per due mandati dal 2001 al 2008. Detesto la sua (non) politica guerrafondaia e crudele, detesto l’inutile e dolorosissima guerra in Iraq, detesto lui e il suo status (dis)umano, detesto la sua mediocrità intellettuale, detesto la sua cinica idiozia, detesto ciò che egli rappresenta per il mondo, non solo repubblicano. In teoria, potrei anch’io essere responsabile dell’omicidio. Io come altri....

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Death of a President (2006)

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26 agosto 2008 Opinione di movieman su "Death of a President"
movieman

Che sia un monito a Bush (guarda che se vai avanti così…) o un segreto auspicio apertamente inconfessabile, il film, esaurita la suspense che ci accompagna fino al momento dell’attentato, diventa uno scherzo tirato per le lunghe e cade pure vittima della sua finzione, risultando quasi irrispettoso del dolore di chi talune realtà le ha vissute e le vive realmente (parenti e amici di caduti in Iraq), tanto che la provocazione rischia di diventare maleducazione. Ciò non toglie a questo...

voto al film: movieman assegna il voto sufficiente a Death of a President (2006)


29 gennaio 2008 Opinione di mm40 su "Death of a President"
mm40

Sarebbe stato semplice trasformare il film da fiction a fantascienza, sconfinare nell'irreale o nell'inverosimile. Invece tutto procede con la massima sobrietà, come una ricostruzione televisiva dall'impatto forte, ma iperrealistico. Certamente l'autore ha il dente avvelenato contro l'amministrazione Bush e l'America bigotta e razzista, ma nulla di ciò che accade nel film è effettivamente tanto distante dalla realtà conosciuta oggi.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Death of a President (2006)



23 dicembre 2007 Opinione di jeffwine su "Death of a President"
jeffwine

Film insulso, delirante? Mah.. però questa non nuova rappresentazione dell'America paranoica dove la colpa di tutto e' sempre degli arabi credo sia utile per una riflessione su chi detiene il potere (emblematiche le deposizioni dei vari addetti alla scorta di Bush). Insomma se il mondo è comandato da un gruppo di cialtroni e ciarlatani, la colpa non è che sia sempre dei registi che rappresentano questa realta', seppur con film che parlano di un fatto totalmente inventato. Voto 7

voto al film: jeffwine assegna il voto buono a Death of a President (2006)


22 ottobre 2007 Opinione di ultrapaz su "Death of a President"
ultrapaz

Una finta ricostruzione dei fatti realizzata in modo reale, preciso, accurato, quasi maniacale. Questo finto documentario sull'assassinio di George W. Bush si può dire che fa la sua sporca figura..insomma, tutto è si inventato ma ricostruito in un modo tale da fare credere allo spettatore che in quell'ora e mezza di pellicola il presidente USA si stato veramente assassinato..con le drastiche conseguenze che un atto tale può derivare (aumento delle misure antiterrorismo, arresto delle...

voto al film: ultrapaz assegna il voto buono a Death of a President (2006)




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