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Opinione di emmepi8 su Il colore della libertà





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18/02/2010 voto al film: voto mediocre

Sul film

·        Quello che rovina certe idee e certi film sono la piattezza a cui si riducono certi argomenti; sappiamo benissimo chi è August, a cui malgrado tutto si danno produzioni importanti e con casta ragguardevoli. Di per sé la storia poteva pendere verso un classicismo fuori tempo massimo, ma in fase di sceneggiatura e regia, tutto è andato perso e reso platealmente scontato; Latter, come sceneggiatore aveva fatto i suoi danni qualche  anno prima con In My Country, mettendo in errore anche un regista come Boorman. Già in fase di trucco siamo davvero al massimo del ridicolo, basta guardare Mandela con i capelli bianchi, per poter denunciare chi lo ha conciato a quella maniera, per non parlare poi degli invecchiamenti. Sembra non un film, ma una lezione alle elementari di un insegnante, eppure la storia, nella sua classicità, oppure proprio per questo, si prestava ad una visione cinematografica più forte e meno televisiva ed una direzione degli attori, che a dire ovvia è dire niente

Sulla trama

Una stroia edificante, tratatta nella maniera più piatta possibile

Sulla regia di Bille August

Che si dica quasi figlio di Bergman poteva aver fatto effetto inzialmente, dove il   film che lo ha messo in evidenza proveniva da un script del grande regista, ma ora dimentichiamoci di questi "gossip" e rendiamiamoci conto che è una nullità assoluta, e gli esempi, oltre a questo, non mancano, ma insomma chi è quello stupido che affida ancora copioni importanti a questo regista??

Sull'interpretazione di Joseph Fiennes

Non un grande attore e lo sappiamo, vive del suo volto, ma non si merita certo un tregista come questo

Sull'interpretazione di Dennis Haysbert

Il ruolo ingessato di Mandela

Sull'interpretazione di Diane Kruger

Assolutamente prevedibile e diseguale


SI

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