Opinione di Cinedelia su The Illusionist
Con Edward Norton, Paul Giamatti, Jessica Biel, Rufus Sewell
- negative [10]
- sufficienti [36]
- positive [42]
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Sul film
E’ già successo altre volte che due produzioni cinematografiche, aventi tematiche simili, vedano la luce nello stesso periodo. E' capitato a Kubrick per esempio, che durante le riprese de “Il Dottor Stranamore”, venne a sapere del progetto analogo portato avanti da Sidney Lumet. Stanley Kubrick reagì di conseguenza (e anche in maniera abbastanza sleale), ma si sa che in questi casi la fortuna è tutta del primo arrivato. C’è anche da aggiungere che la gara con un avversario titanico come “The Prestige”, difficilmente poteva contraddire i pronostici negativi e questo è un vero peccato, perché “The Illusionist”, a conti fatti, si presenta come un prodotto piuttosto valido. La storia si discosta completamente dalla morbosa vicenda narrata da Cristopher Nolan, optando per una trama più semplice di ispirazione melodrammatica. Liberamente ispirato ad un racconto di Steven Millhauser (a sua volta liberamente ispirato ad una vicenda reale), il film racconta l’amore impossibile tra uno straordinario illusionista (Edward Norton) e una ragazza di origini nobili (un’abbastanza deludente Jessica Biel), promessa sposa ad un nobile scellerato. Ovviamente niente di nuovo (anche perché il Melò non concede ampio spazio di scelta), ma fatto così bene da incantare. Se poi si aggiunge la partecipazione di un coprotagonista come Paul Giamatti, così intenso da bucare lo schermo e, in alcuni casi, da rubare la scena ad un bravissimo protagonista, non si può fare a meno di giungere alla matematica conclusione che la pellicola in questione ha ricevuto una fredda accoglienza solo per sfortuna. Tanto vale allora godersi lo spettacolo e la bellissima rappresentazione della Vienna che fu, magnificamente riprodotta tramite l’uso di sfumature ad iris e colori antichi (realizzati con il processo dell’autocromatura, inventato dai fratelli Lumiere), che riescono ad essere più evocativi del banale bianco e nero e che sembrano ripresi con le vecchie cineprese a manovella (tanto da riuscire a ricreare le bellissime atmosfere del cinema muto). In questo mondo antico si muovono i comuni drammi del cuore, si osserva l’affascinante (e inquietante) spettacolo delle illusioni ed ogni emozione ha il giusto peso. Sarà anche una banalissima storia d’amore, ma fossero tutte così… Il mio blog: http://cinedelia.blogspot.com/
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