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Le vite degli altri (2006)

[Das Leben der Anderen, Germania 2006, Drammatico, durata 137']   Regia di Florian Henckel von Donnersmarck
Con Ulrich Muehe, Sebastian Koch, Martina Gedeck



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le vite degli altri: assente
Ritmo ritmo in Le vite degli altri: presente
Impegno impegno in Le vite degli altri: molto forte
Tensione tensione in Le vite degli altri: molto forte
Erotismo erotismo in Le vite degli altri: presente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Le vite degli altri (voti: 226 media: 4,11) 226

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La trama

Un oscuro funzionario è incaricato di spiare una coppia nella Germania comunista.

Germania Est, primi anni '80: il drammaturgo di successo Georg Dreyman è considerato fra i più importanti intellettuali del regime comunista. Un giorno, il ministro della cultura assiste a uno spettacolo e si innamora dell'attrice Christa-Maria, compagna di Dreyman: chiede allora a un agente della Stasi di spiare ogni minimo movimento dei due...  

Giustamente premiato in ogni dove (Oscar americani, europei, tedeschi...), il film si rintana nella brechtiana Ddr dominata dalla famigerata Stasi. Straordinario il compianto Mühe nei panni del solitario e spietato "spione" Gerd Wiesler: è lui il simbolo, l'emblema, di una disfatta politica e umana.

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La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 15/2007

Arriva finalmente nelle sale italiane il vincitore dell'Oscar quale miglior straniero e di altre decine di premi. Un esordio folgorante ambientato nella Germania comunista del 1984 dominata dalla Stasi

Un esordio folgorante questo Le vite degli altri, giustamente premiato in ogni dove (Oscar americani, europei, tedeschi...), che si rintana nella brechtiana Germania dell'Est dominata dalla Stasi, la terribile polizia segreta che spiava tutto e tutti, in una sorta di Grande Fratello esatto contraltare ideologico del Big Brother capitalistico: là, nel comunismo, nessuno avrebbe voluto essere controllato, visto, sezionato, bloccato; qui, nel decadente Occidente, c'è la fila per farsi notare, rinchiudersi in case, isole, fattorie, stalle, ville affollate di pupe e di secchioni, music farm e via autoflagellandosi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 2011-11-07 09:19:35 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Un buon esempio di "thriller civile", genere che unisce suspense a denuncia/impegno, in cui gli italiani una volta eccellevano, guidati da Francesco Rosi. L'atmosfera oppressiva, il clima di sospetto, la violenza, la paranoia e lo squallore morale della DDR (come di qualsiasi altra dittatura) sono resi in maniera impeccabile e sono il vero motivo per cui questo film è destinato a rimanere nell'immaginario collettivo. Dove arriva l'impeccabile ricostruzione d'ambiente (visitare il Museo della DDR a Berlino per avere conferme), non sempre arriva una sceneggiatura che è certamente di buon livello, compatta, avvincente e valorizzata da una regia brillante, ma che fallisce, a mio parere, nel disegno dell'evoluzione psicologica della spia Gerd Wiesler (nonostante gli sforzi di un attore apparentemente inespressivo come il compianto Ulrich Muehe, che svetta in un parco attori non esaltante). Dovrebbe trattarsi di un graduale percorso di consapevolezza, da parte di uno dei tanti ingranaggi del potere fascista esercitato dalla Stasi, ma in questo frangente lo script rivela scarsa profondità e annebbia la comprensione in ellissi e reticenze. Cos'è che fa scattare in Wiesler questa presa di coscienza? L'infatuazione per Christa Maria? Le parole di Berthold Brecht? Un sentimento di frustrazione? Oppure una necessità quasi patologica di interferire e condizionare le "vite degli altri", come il vecchio solitario del "Film Rosso" di Kieslowski? Non ci è dato saperlo. E questa opacità, se in un altro contesto poteva risultare affascinante (se si fosse trattato, ad esempio, di un'allegoria grottesca alla Petri), si rivela penalizzante in un'opera così programmaticamente retta, lucida ed esplicita, dove tutti gli altri caratteri sono disegnati con assoluta trasparenza e dove il messaggio anti-autoritario giunge senza ambiguità, con tutta la forza di una sommessa indignazione. Resta quell'atmosfera da incubo, lo sguardo impotente di Wiesler e quegli amari minuti finali, dopo la caduta del Muro, dove la tensione della rievocazione si contrappone ad un sentimento di "fine della Storia".
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SI

Opinioni su Le vite degli altri


2011-11-07 09:19:35 Opinione di ed wood su "Le vite degli altri"
ed wood

Un buon esempio di "thriller civile", genere che unisce suspense a denuncia/impegno, in cui gli italiani una volta eccellevano, guidati da Francesco Rosi. L'atmosfera oppressiva, il clima di sospetto, la violenza, la paranoia e lo squallore morale della DDR (come di qualsiasi altra dittatura) sono resi in maniera impeccabile e sono il vero motivo per cui questo film è destinato a rimanere nell'immaginario collettivo. Dove arriva l'impeccabile ricostruzione d'ambiente (visitare il...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)

1 commento
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2011-06-24 11:19:52 Opinione di alfatocoferolo su "Le vite degli altri"
alfatocoferolo

Non era semplice parlare di guerra fredda, spionaggio, censura, funzionari corrotti ed ottusamente votati alla causa del partito e contemporaneamente inserire una storia umana, troppo umana, e dai connotati intrinsecamente romantici. La violenza è solo minacciata, mai ripresa, gli ideali, le aspirazioni umane, le bassezze; tutto questo è mostrato con cruda discrezione; senza mai indugiare, senza mai mostrare tutto ciò che si poteva, ritagliando uno spazio per lo...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)

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2011-01-29 23:00:44 Opinione di danandre67 su "Le vite degli altri"
danandre67

ottimo film, bravi i protagonisti

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)


2010-12-10 20:12:19 Opinione di inazzab su "Le vite degli altri"
inazzab

Un film molto ben concepito,ambienteto in Germania dell'est durante gli ultimi anni della guerra fredda.interessanti come gli attori interpretano i ruoli riuscendo ad immedesimarsi nella parte; è un film che trasmette bene come si viveva in una Germania dell'est in quegli anni, ho trovato molto bella inoltre la fotografia e le ambientazoni.

voto al film: inazzab assegna il voto ottimo a Le vite degli altri (2006)



2010-08-25 17:03:25 Opinione di cris1970 su "Le vite degli altri"
cris1970

Uno dei migliori film dell'ultimo decennio. Film realistico ed essenziale nel quale mi è piaciuto particolarmente il carattere del protagonista, antieroe nel male (gli anni da spia) e nel bene, quando decide disinteressatamente di salvare le vite altrui. Personaggio lontano dall'opportunismo e dal protagonismo di ieri e di oggi, sia appunto nel bene che nel male.

voto al film: cris1970 assegna il voto ottimo a Le vite degli altri (2006)


2010-07-16 23:21:14 Opinione di notoburattino su "Le vite degli altri"
notoburattino

film lento ma inesorabile, proprio come la celeberrima polizia segreta che ne è protagonista

voto al film: notoburattino assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)



2010-06-05 18:03:22 Opinione di Artemisia1593 su "Le vite degli altri"
Artemisia1593

Un bel film. Costruito bene, senza retorica. Bravo il protagonista

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)


2010-02-12 14:25:14 Opinione di patinho91 su "Le vite degli altri"
patinho91

scoperto grazie al mio professore d'inglese veramente una piacevole sorpresa questo film...descrizione perfetta della situazione tra germania est e ovest, con particolare attenzione al lavoro degli artisti, che era fortemente sotto il controllo dei potenti e gli elaborati del periodo non potevano che risentire di questo fatto..gran bel film

voto al film: patinho91 assegna il voto buono a Le vite degli altri (2006)



2010-01-10 15:45:47 Opinione di Genji su "Le vite degli altri"
Genji

Raramente si vede un film di questa qualità passare in televisione e in chiaro, come è avvenuto lo scorso autunno, ricordando al grande pubblico il troppo trascurato cinema tedesco. Non stupiscono i riconoscimenti in patria e in Europa, ma l'impresa quasi impossibile (3° caso in assoluto) per una produzione germanica di vincere un Oscar americano, forse aiutato in questo dalla morale anticomunista. Una lezione di Storia per chi non ha vissuto il periodo, un...

voto al film: Genji assegna il voto ottimo a Le vite degli altri (2006)

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2009-12-07 18:41:19 Opinione di dedo su "Le vite degli altri"
dedo

Non è accettabile irridere un film non per il suo contenuto, ma perchè ideologicamente "scomodo" o liquidarlo come un cumulo di falsità: sarebbe come sostenere che i campi di sterminio o i gulag sono invenzioni. Su come si viveva nella DDR (detta anche Stasiland) cito le parole di Angela Merckel (che ci ha vissuto per 35 anni): "la DDr fu lo stato dell'ingiustizia... non c'erano libere elezioni nè libertà democratiche, nè libertà di scelta di...

voto al film: dedo assegna il voto ottimo a Le vite degli altri (2006)

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