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Mio fratello è figlio unico (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Mio fratello è figlio unico: presente
Ritmo ritmo in Mio fratello è figlio unico: forte
Impegno impegno in Mio fratello è figlio unico: presente
Tensione tensione in Mio fratello è figlio unico: assente
Erotismo erotismo in Mio fratello è figlio unico: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Mio fratello è figlio unico

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Mio fratello è figlio unico (voti: 157 media: 3,59) 157

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La trama

Fratelli coltelli nell'Agro Pontino degli anni '60.

I fratelli Accio e Manrico - uno fascista e l'altro comunista - si scambiano cazzotti fin da piccoli. Cresciuti, continuano a litigare: ma alle questioni ideologiche si sostituisce l'amore per Francesca, che sta con Manrico ma per la quale Accio traduce poesie dal latino. Arriveranno le tensioni degli anni '70 a stravolgere le loro vite... 

Racconto di formazione che, immerso in un preciso momento storico, mantiene una propria vitalità. Buon esempio di cinema medio-alto, racconta miti intesi come storie condivise di una comunità, divulgandoli in modo accessibile. Ottimo il cast, specie Germano e Diane Fleri; il titolo viene da un brano di Rino Gaetano.

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La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 17/2007

Botte e lotte, amori e sogni nell'Italia spaccata degli anni 60. Un film con qualche difetto e molte virtù

Accio e Malrico, fratelli coltelli nell'Agro Pontino degli anni 60. Uno fascista, l'altro "comunista così". Intorno la famiglia proletaria di una volta, costretta in una catapecchia, comunicazione "orizzontale" fatta di botte, frustrazioni tenute buone dai sermoni del prete. Tocca ai due figli sfogare la rabbia ribellandosi, picchiando e picchiandosi, amando (la stessa ragazza), dividendosi e ritrovandosi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 30/09/2010 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto sufficiente

La crescita di due fratelli apparentemente divisi dall'ideologia ma uniti dal legame di sangue nell'Agro Pontino e dintorni tra gli anni 60 e gli anni 70.La storia di Accio e Manrico a prima vista opposti per appartenenza politica(il primo è un sedicente fascista,il secondo è comunista soprattutto dopo che ha assaggiato la vita in fabbrica) è la cartina di tornasole attraverso cui vedere la storia dell'Italietta di quel periodo,nazione popolata di poveracci e agitata da fermenti politici più votati all'ideologia astratta che alla concretezza (e alla difficoltà) della vita di ogni giorno.Quel perodo di fermenti e di lotte politiche rimane abbastanza sullo sfondo nel film di Luchetti.Così facendo abbiamo un quadro della situazione abbastanza edulcorato(sembra che tra fascisti e comunisti si siano scambiati solo qualche sonoro cazzotto e qualche capocciata sul naso) e poco profondo.Emergono invece le contraddizioni dei due protagonisti,il fascista viene folgorato sulla via di Damasco mentre il comunista si dà alla clandestinità e alla lotta armata.Ed emerge soprattutto la crescita di Accio che ama la stessa donna amata dal fratello ma che rifiuta di farsi condizionare la vita dalla lotta politica Il film di Luchetti non è da condannare,ci mancherebbe altro,in questi tempi in cui i revival degli anni 60 assumono aspetti mocceschi Mio fratello è figlio unico è una piccola perla.Almeno prova a parlare di quegli anni ma sembra come frenato da ragioni di mercato,nella narrazione vengono fuori macchiette e stereotipi accanto a personaggi forti ma forse non sviluppati a sufficienza(per esempio quello della madre,una grande Angela Finocchiaro) e a momenti  in cui si respira aria di buon cinema(la parte centrale del film per esempio o anche l'incipit).Il problema di questo film è che sembra una versione di provincia del film di Giordana,La meglio gioventù, meno ideologica e più nazionalpopolare.La democrazia  in casa di Accio e Manrico è del resto amministrata in modo maccheronico:con dei sonori schiaffoni.La vera democrazia.
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SI

Opinioni su Mio fratello è figlio unico


21 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Mio fratello è figlio unico"
marcopolo30

Film impegnato e piacevole al tempo stesso, il che è tantissimo nel panorama del cinema odierno, e quasi impensabile per il cinema Italiano contemporaneo. Bravo Lucchetti, ma bravi anche gli attori, incluso Scamarcio che in genere non gode esattamente dei miei favori.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Mio fratello è figlio unico (2007)


19 ottobre 2011 Opinione di resistenzalibera su "Mio fratello è figlio unico"
resistenzalibera

Avevo tantissimi su Scamarcio, ma nel film mi è piaciuto. Ottimi gli attori, ottimo il film. Forse potevano calcare di più nella descrizione politica di quegli anni: vedendo il film non emerge il clima davvero teso degli anni di piombo. Per il resto mi è piaciuto molto. 4 stelle!

voto al film: resistenzalibera assegna il voto ottimo a Mio fratello è figlio unico (2007)

1 commento
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12 ottobre 2011 Opinione di marco l su "Mio fratello è figlio unico"
marco l

Un film palliduccio, considerato il tema che affronta e, probabilmente, le aspettative che solleva. Pallido nel senso che si ferma ad una sbiadita rappresentazione del clima degli anni di piombo, non affonda in quel magma sociale e culturale ed alla fine lo si ricorda più per gli aspetti ironici e sentimentali del potenziale manage a trois (anche per l'acerbo fascino di Diane Fleri, cui è davvero arduo resistere). Forse anche la regia fiuta il rischio ed allora si rifugia in episodi di...

voto al film: marco l  assegna il voto sufficiente a Mio fratello è figlio unico (2007)


24 settembre 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Mio fratello è figlio unico"
Mathiasparrow

Un resoconto d'ideologie privo di proclami politici è merce rara. Luchetti non cerca vie facili, sembra anzi predilire strade a rischio retorica: il film evita ogni sotterfugio e va al sodo della questione da un estremo all'altro, scrutando le dottrine a tutto tondo. Quello che alla fine potrebbe quasi sembrare generalizzante qualunquismo è in realtà il doveroso tentativo di ricondurre ogni sfumatura di pensiero a uno sguardo imparziale, ammesso e non concesso che un uomo possa dirsi tale...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Mio fratello è figlio unico (2007)

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7 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Mio fratello è figlio unico"
barabbovich

Latina, 1962. Da qui parte la storia di Accio (Germano), rissoso da bambino, aspirante ai voti ecclesiastici da preadolescente, quindi iscritto all'MSI, in seguito apostata ma comunque fonte perenne di preoccupazioni per la sua famiglia. Accio vive con la sorella, il fratello Manrico (Scamarcio) e i genitori in una catapecchia. Per evadere dalla famiglia frequenta un venditore ambulante che diventa il suo mentore (Zingaretti), portandolo politicamente sulla sponda opposta di Manrico. I due...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Mio fratello è figlio unico (2007)

nessun commento
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30 settembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Mio fratello è figlio unico"
bradipo68

La crescita di due fratelli apparentemente divisi dall'ideologia ma uniti dal legame di sangue nell'Agro Pontino e dintorni tra gli anni 60 e gli anni 70.La storia di Accio e Manrico a prima vista opposti per appartenenza politica(il primo è un sedicente fascista,il secondo è comunista soprattutto dopo che ha assaggiato la vita in fabbrica) è la cartina di tornasole attraverso cui vedere la storia dell'Italietta di quel periodo,nazione popolata di poveracci e...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Mio fratello è figlio unico (2007)

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23 settembre 2010 Opinione di Roller su "Mio fratello è figlio unico"
Roller

La fortuna di Luchetti è di aver trovato sulla sua strada un attore di grande talento come Elio Germano, qui in una delle sue interpretazioni migliori, Tutto il cast è ben diretto, sia gli attori più navigati che quelli giovani. Anche la ricostruzione d'epoca è godibile.Il regista sa parlare degli anni di piombo con una delicatezza narrativa rara. Luchettti, autore discontinuo e poco incisivo, è arrivato alla sua opera...

voto al film: Roller assegna il voto buono a Mio fratello è figlio unico (2007)


20 settembre 2010 Opinione di Paul Hackett su "Mio fratello è figlio unico"
Paul Hackett

Nel solco tracciato dalla "Meglio Gioventù" di Marco Tullio Giordana, un intenso racconto di formazione, ambientato nell'Italia degli anni '60-'70, sulla presa di coscienza politica e sociale e sui percorsi paralleli (che forse s'incroceranno) di due fratelli tra loro diversissimi (eppure in qualche modo identici). Daniele Luchetti, dopo parecchi tentativi non sempre a fuoco, finalmente riesce ad imbroccare il suo capolavoro (o quasi): "Mio fratello è figlio unico" è un...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a Mio fratello è figlio unico (2007)

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23 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Mio fratello è figlio unico"
LIBERTADIPAROLA75

Da un romanzo col titolo che è tutto un programma ("Il fasciocomunista"!) un valido racconto di formazione con 2 fratelli nemici, amici, rivali, complici. Bella la rievocazione storica e ottimi gli interpreti. Il più bravo è Elio Germano ma anche Scamarcio se la cava e dimostra di allontanarsi (per fortuna di noi tutti!) sempre più dai ruoli alla 3 MSC-3 METRI SOPRA IL CIELO!

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto buono a Mio fratello è figlio unico (2007)

2 commenti

14 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "Mio fratello è figlio unico"
mm40

Romanzo di crescita e formazione che ha in realtà un solo protagonista, il bravissimo Germano (David di Donatello); Scamarcio-Manrico è solo una proiezione delle necessità dell'adolescente Accio, il fratello maggiore destinatario di ammirazione, affetto e profondo odio/invidia per le conquiste già raggiunte, stimolo ad agire o quantomeno a reagire. In tutto questo si spiega perfettamente il titolo, che ad ogni modo ha ulteriore elemento di congiunzione con il film...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Mio fratello è figlio unico (2007)




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