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Opinione di giulioboy su Number 23

[The Number 23, USA 2007, Thriller, durata 95']   Regia di Joel Schumacher
Con Jim Carrey, Virginia Madsen, Logan Lerman, Danny Huston




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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2008-04-04 21:12:39 voto al film: voto mediocre

Sul film

Deludente questo thriller-drama diretto da Joel Schumacher, un cineasta che certe volte gira obbrobri e certe volte bei film, questo ricade nella prima categoria. Un'occasione sprecata benchè il soggetto del numero maledetto che perseguita il protagonista sia interessante, ma purtroppo la sceneggiatura dell'esordiente Fernley Phillips (che vuole citare David Lynch, fallendo miseramente) da un inizio che poteva sembrare intrigante si perde poi nella seconda parte in inutili spiegazioni col solo fine di giustificare il numero 23. Di sicuro migliore la prima parte dove il mistero inizia ad insinuarsi nella testa del protagonista, d'effetto anche le scene in digitale che rappresentano quello che il libro dice, in cui egli s'impersonifica; poi però come già detto scade in inutili spiegazioni che se all'inizio potevano risultare interessanti dallo spettatore alla fine si sa sempre che qualunque cosa faccia come risultato 23 e la sorpresa si affievolisce sempre più, scomparendo il fatto di essere originale ed appassionare. Il colpo di scena fa una bella impressione che però scompare subito, lasciandoci bistrattati. La lunga spiegazione finale appare esauriente ma lunga ed abbastanza pesante; finale scontato e prevedibile. La colpa però è da imputare anche al regista che prendendosi troppo sul serio provoca dei buchi di sceneggiatura che fanno perdere la concentrazione e la voglia di seguire, forse non ci credeva tanto nel progetto ed ha lasciato che Carrey facesse un pò a modo suo. Rimandi a Sin City per la fotografia sporca e l'immagine in bianco e nero nelle scene del libro. Non tanto incisiva e memorabile la musica di Harry-Gregson Williams. Jim Carrey offre veramente una notevole interpretazione, anche se qualche volta è un pochino sopra le righe, affermandosi però anche come ruolo drammatico oltre che insuperabile comico di come lo conosciamo. Comunque tutto il cast artistico è calato nella parte, a parte suo figlio che segue a ruota il ragionamento del padre, disturba un pò e si fa odiare abbastanza. Un'occasione sprecata, ne poteva venir fuori un ottimo thriller-drama-noir sulla scia di Lynch; purtroppo non è stato cosi. Comunque per chi è appassionato di questo genere psicologico e si saprà accontentare lo apprezzerà.


SI

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