La morte dietro la porta (1972)
Con John Marley, Richard Backus, Lynn Carlin, Henderson Forsythe
La trama
Un giovane ucciso in guerra diventa un vampiro-zombie.
Un giorno, Charley e Christine Brooks ricevono una terribile notizia: il loro figlio Andy è morto in Vietnam. Poco dopo, il ragazzo si presenta a casa ancora con la divisa militare indosso, ma il suo comportamento è quantomeno stravagante: è l'inizio di una scia di terrore...
Discreta incursione horror del regista di _Porky's_.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 10/03/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
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10 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "La morte dietro la porta"
Un bravo ragazzo americano resta ucciso in Viet Nam e torna a casa come zombi per fare strage di amici e conoscenti. Il giovane reduce potrebbe rappresentare, in una lettura allegorica, la cattiva coscienza di chi ha lasciato andare i propri figli a morire a migliaia di chilometri da casa. Ma la metafora, se c'è, è gestita con troppi effettacci e senza vera tensione. La coppia di genitori ricompone quella dei coniugi di Volti di Cassavetes, anche se per Lynn Carlin e John Marley sembra...
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11 aprile 2008 Opinione di SaintlySinner su "La morte dietro la porta"
Piuttosto noioso.
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2 luglio 2007 Opinione di ed crane su "La morte dietro la porta"
boh, sarà colpa mia, dell'estate, del caldo, delle zanzare, ma il film l'ho seguito veramente a stento.Una noia allucinante, una storia che mi è sembrata troppo assurda, tempi morti, personaggi abbastanza abbozzati..di Bob Clark ho visto soltanto Black Christmas oltre a questo.E quello merita molto, molto di più..
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20 giugno 2007 Opinione di movieman su "La morte dietro la porta"
Be', un film che poteva tranquillamente risultare ridicolo, non è così grazie ad una regia abbastanza solida. L'antimilitarismo di fondo (comune peraltro a centinaia di altri film) è assodato, tuttavia la struttura metaforica non è articolata a sufficienza. Certamente efficaci sono alcune scene, come quella finale del ritorno nella tomba del protagonista, che viene accompagnato dalla madre, come se volesse essere un ritorno nel grembo materno in cerca di pace, amore e serenità.
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2 maggio 2007 Opinione di mmciak su "La morte dietro la porta"
"Dead of Night" ("La morte dietro la porta") diretto nel 1972 da Bob Clark,devo dire che è strepitoso, anzi un piccolo capolavoro. La storia tratta che Charley e Christine Brooks, sono una famiglia felice ma il suo figlio Andy è partito per il Vietnam e da un pezzo non si sanno sue notizie. Ma un giorno arriva la notizia che non volevano che arrivava cioè che il figlio Andy è morto in Vietnam. Però succede l'inaspettato,una notte il ragazzo si presenta a casa ancora...
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27 aprile 2007 Opinione di chribio1 su "La morte dietro la porta"
film interessante a meta' anche se in qualche punti mi e' risultato soporifero.voto.6.
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24 aprile 2007 Opinione di samtam90 su "La morte dietro la porta"
Film troppo spesso sottovalutato e targato come semplice B-movie, senza contare il fatto che si tratta di un horror con fort elementi drammatici, sebbene il livello di tensione sia piuttosto elevato (specialmente negli ultimi 20-25 minuti). Ben visibile la componente di critica contro la guerra in Vietnam e semplicemente meravigliosa la scena finale, in cui la madre aiuta il figlio a seppellirsi e porre fine al suo dolore. Quanto ai lati negativi, da segnalare alcune pesantezze nei dialoghi...
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23 aprile 2007 Opinione di Paul Hackett su "La morte dietro la porta"
Bob Clark è stato senza dubbio un regista estremamente sottovalutato: talmente “minore” e poco considerato da non essere mai stato nemmeno oggetto di una di quelle rivalutazioni postume che tanto sono andate di moda negli ultimi anni, tra i cultori del cosiddetto “trash”, e delle quali hanno beneficiato nomi decisamente improbabili. In realtà Bob Clark è stato autore di film commerciali che hanno caratterizzato, nel bene e nel male, la loro epoca, come i primi due “Porky’s”,...
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17 aprile 2007 Opinione di GREENY su "La morte dietro la porta"
Horror enigmatico di un certo periodo storico.La matrice è la stessa di film quali 'Un tranquillo weekend di paura' o di 'Quel motel vicino alla palude',ma quì la derivazione contestatrice alla guerra del Vietnam è addirittura diretta, esplicitata;programmatica.Allora l'horror assolve ad una delle sue funzioni primigenie diventando metafora di paure a vari livelli e portatore di un messaggio forte ed 'eversivo'.E per questo il finale non poteva che essere dolente.Voto 8,5.
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