Il poliziotto è marcio (1974)
Con Luc Merenda, Richard Conte, Delia Boccardo, Vittorio Caprioli
La trama
L'opinione più recente
Di mm40 scritta il 2009-11-08 13:26:41
Voto al film: 
2009-11-08 13:26:41 Opinione di mm40 su "Il poliziotto è marcio"
Inseguimenti, sparatorie, ricatti, morti ammazzati come piovessero: è il truce poliziottesco e sono gli anni '70 italiani, quando la cronaca ricordava ogni giorno episodi simili a quelli raccontati nel film. La realtà metropolitana è cruda e, come nei western, fatta di eroi solitari e cinici. Antieroi, per lo più. Il poliziotto è marcio, corrotto fino al midollo. E se ora ribellarsi alla malavita, viene fatto fuori. Desolante, girato con pochissimi mezzi (e...
voto al film: 
2008-09-24 20:32:09 Opinione di sasso67 su "Il poliziotto è marcio"
Altro film della decadenza di Fernando Di Leo. Questi rimase abbastanza soddisfatto del proprio lavoro, seppure soprattutto dal punto di vista tecnico, e contento lui... In realtà già la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti e Luc Merenda non era in grado di reggere, per l'intera durata di un film, un personaggio che fosse poco più che unidimensionale. Al contrario, gli attori più bravi - da Salvo Randone a Vittorio Caprioli, da Raymond Pellegrin a Richard Conte - sono confinati in...
voto al film: 
2007-06-01 15:04:05 Opinione di nicola81 su "Il poliziotto è marcio"
In apparenza implacabile tutore dell’ordine, in realtà il commissario Malacarne (Luc Merenda) intasca abitualmente bustarelle dai boss Pascal (Raymond Pellegrin) e Mazzanti (Richard Conte). La situazione precipita quando gli viene chiesto di far sparire un esposto custodito nella caserma del padre (Salvo Randone), integerrimo (lui si!) maresciallo dei carabinieri … Il soggetto di Sergio Donati (la sceneggiatura è dello stesso Di Leo) si allontana notevolmente dagli stereotipi del...
voto al film: 














