Io, l'altro (2006)
Con Raoul Bova, Giovanni Martorana, Mario Pupella, Samia Zibidi, Davide Lo Verde, Alessia Luongo
La trama
Un'amicizia profonda oscurata dall'ombra del sospetto.
Yousef, un esiliato proveniente dalla Tunisia, trova lavoro in Italia come pescatore. Qui stringe amicizia con Giuseppe e i due decidono di comprare una piccola imbarcazione e di mettersi in proprio. Tutto sembra andare per il meglio, ma dopo l'11 settembre le cose cambiano e Giuseppe inizia a sospettare che il suo amico sia un terrorista...
Opera prima del tunisino Mohsen Melliti, è una parabola sulla fragilità della convivenza pacifica. Non discutiamo le ottime intenzioni che sono alla base dell'operazione, ma restiamo sgomenti di fronte alla povertà della messa in scena, al vuoto pneumatico di idee, alla tendenza a ridurre tutto a flebili macchiette.
La recensione di FilmTv
Di Federico Pedroni - FilmTV n. 21/2007
Una parabola sulla fragilità della convivenza pacifica che sgomenta per la povertà della messa in scena
L'opinione più recente
Di lorenzomarone scritta il 19/10/2010
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [5]
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19 ottobre 2010 Opinione di lorenzomarone su "Io, l'altro"
Più frequento questo ottimo sito e più, purtroppo, mi rendo conto che la redazione, o non capisce nulla di cinema, oppure è legata ad altri interessi. Restare "sgomenti" da questo film è veramente troppo. E' un bellissimo film sull'integrazione, sul razzismo inconscio di ognuno di noi, anche la persona più aperta del mondo nel suo io può fare discriminazioni. Soprattutto in situazioni estreme. E questo film ce lo spiega...
voto al film: 
2 aprile 2009 Opinione di supadany su "Io, l'altro"
VOTO : 5,5. Pellicola italiana indipendente molto povera nella forma, ma almeno sulla carta si prospettava dotata di contenuti importanti. Purtroppo non tutto funziona ... la storia di integrazione sociale con risvolti legati al terrorismo ambientata per il 100% del tempo su una barca da pesca e interpretata solo da due personaggi doveva necessariamente prevedere dialoghi molto convincenti per funzionare appieno. Diciamo che questo succede solo in parte e per di più nella prima metà...
voto al film: 
15 gennaio 2009 Opinione di VAJONT su "Io, l'altro"
Lento nella prima mezz'ora il film si riprende alla grande nella seconda parte.Si parla in siciliano stretto(a volte un pò forzato) ma questo film vale la pena vedere perchè per quanto se ne dica si avvale di un bravissimo attore ,Raoul Bova,uno dei migliori nel panorama italiano.voto 8
voto al film: 
27 dicembre 2008 Opinione di Estonia su "Io, l'altro"
Nel microcosmo di un peschereccio viene messo in scena il meccanismo perverso del sottile insinuarsi del dubbio. Non c’è diffidenza tra i due, anzi c’è un sodalizio che si basa sul lavoro in comune e un certo rapporto amichevole. Ma la differenza razziale e soprattutto l’onda lunga dell’influenza massmediologica hanno la meglio. La diffidenza e il sospetto nei confronti di chi è altro da noi, per cultura, religione, sono automatismi che si autoalimentano nell’odierno clima reso...
voto al film: 
10 ottobre 2008 Opinione di nibbio su "Io, l'altro"
In effetti non è un gran che. Si sprecano i luoghi comuni e la caratterizzazione un po' banale dei personaggi, ma è lodevole comunque lo spunto narrativo. Quello che mi ha stupito in primo luogo è la recitazione di Raoul Bova, decisamente migliorata dopo il suo "espatrio". Chissà...
voto al film: 
18 luglio 2008 Opinione di LorCio su "Io, l'altro"
Le buone intenzioni sono sempre benvenute. La speranza è che poi queste si tramutino in solidi film. Non è il caso di “Io, l’altro” (già sul titolo si potrebbe spendere qualche parola: ma se il racconto è praticamente in soggettiva di Giuseppe, l’altro a cosa è riferito, se come tale è trattato soprattutto il compagno Youssef?), opera prima di Mohsen Melliti, girato a basso costo (e si vede) in mezzo al mare siciliano. Due pescatori (Giuseppe e Youssef), durante una trasferta...
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10 luglio 2008 Opinione di baggio su "Io, l'altro"
non si capisce neanche quando parlano bova non sa di niente voto 3
voto al film: 
13 giugno 2008 Opinione di OGM su "Io, l'altro"
Una storia circoscritta al massimo, nell'ambientazione e nei personaggi. Una barca che rappresenta il contesto ristretto e isolato in cui nascono i pregiudizi e le paure sociali. "L'altro" è lo sconosciuto, il diverso da noi che arriva ad occupare i nostri spazi, provenendo da un mondo lontano ed invisibile, di cui abbiamo notizia solo attraverso le cronache di guerra e terrorismo. Un film diretto, privo di ambiguità, che nulla concede al dubbio e al sentimento, e semplicemente scava nelle...
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21 giugno 2007 Opinione di *Andromaca* su "Io, l'altro"
Un'opera che parte da buone, nuove, originali e coraggiose idee facendo parte del panorama italiano, con un messaggio ben preciso e diretto, ma che si basa, purtroppo, su una sceneggiatura esile e piena zeppa di problemi. Gli stessi dialoghi appaiono spesso retorici e superficiali. La regia è completamente anonima ed il ritmo è veramente strano ed assurdo, soprattutto nel convulsissimo finale. In più il film sembra che si sforzi continuamente ad aggiungere e ad inventarsi scene tanto per...
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- negative [3]
- sufficienti [3]
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