Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Lo scafandro e la farfalla (2007)

[Le scaphandre et le papillon, Francia, USA 2007, Drammatico, durata 112']   Regia di Julian Schnabel
Con Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner, Marie-Josée Croze, Max Von Sydow



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Lo scafandro e la farfalla: minimo
Ritmo ritmo in Lo scafandro e la farfalla: presente
Impegno impegno in Lo scafandro e la farfalla: forte
Tensione tensione in Lo scafandro e la farfalla: presente
Erotismo erotismo in Lo scafandro e la farfalla: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Lo scafandro e la farfalla

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Lo scafandro e la farfalla (voti: 80 media: 3,85) 80

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Lo scafandro e la farfalla

Acquista Lo scafandro e la farfalla

Scegli tra i formati disponibili

Lo scafandro e la farfalla disponibile in DvdLo scafandro e la farfalla non disponibile in Blu-RayLo scafandro e la farfalla non disponibile in Umd

La trama

La vera e incredibile storia di un rapporto "monoculare" col mondo.

L'8 dicembre 1995, Jean-Dominique Bauby - giornalista e padre di due figli - cade improvvisamente in coma. Quando si sveglia è immobilizzato, colpito da quella che la medicina definisce "sindrome locked-in": riesce a muovere solo la palpebra sinistra, che diventa il suo legame con il mondo... 

Il pittore Schnabel fotografa la vicenda con un romanticismo surreale irresistibile, a tratti scopertamente seduttivo e citazionista. Il dilemma è tutto qui: da un lato c’è la sconvolgente, raccapricciante e perciò “meravigliosa” esperienza sensoriale in soggettiva; dall’altro, la claustrofobica, irriverente sperimentazione di una menomazione ferale.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 16/2008

Anche grazie al direttore della fotografia Kaminski, un mondo con un romanticismo surreale irresistibile, a tratti scopertamente seduttivo e citazionista

Nel 1995 Jean-Dominique Bauby, 43 anni, caporedattore di “Elle” Francia, durante un viaggio in auto avverte un malore ed è ricoverato d’urgenza nell’ospedale sul mare bretone di Berck. Il corpo completamente paralizzato, riesce a esprimersi solo muovendo la palpebra dell’occhio sinistro. Grazie a una logopedista e a una copista detta un diario dalla sua degenza (edito in Italia da Ponte alle Grazie). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 2011-11-22 15:58:04 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Come si realizza un film incentrato su una storia di terribile realtà senza cadere incredibilmente nel retorico, nel patetico e nel pietoso? Julian Schnabel, di professione pittore, si cimenta dietro la regia di un film particolare, che prova a dare un senso al nostro rapporto con gli altri e con la Natura, partendo da un qualcosa che potrebbe distoglierci dalla natura stessa, come un male. Lo scafandro e la farfalla è un film solare, bellissimo, straordinario, che non si serve della malattia per fare morale, ma che anzi, grazie proprio alla malattia cerca di ricrearsi, di reinventarsi, di ritrovare se stessi e gli altri. Ricorda da vicino gli esperimenti di Kitano, questo splendido affresco interculturale sulla infinita speranza in cui stipare i momenti buii della vita. Ma partiamo dal principio. Jean-Dominique Bauby si è appena risvegliato da uno stato di coma. Ha perso possesso del suo corpo e riesce solamente a comunicare con l’esterno grazie alla sua palpebra sinistra. Dopo un iniziale e comunque sostenibile sconforto, l’uomo comincia ad abituarsi alla sua condizione e nei maggiori momenti di sconforto può sempre rifugiarsi nell’unico posto che nessuno potrà mai distruggere: la sua mente. L’uomo, infatti, comincia a ripensare a momenti lieti, facendo un lento e difficile percorso a ritroso nella sua esistenza, per capire veramente chi lui sia e riuscire a ritrovarsi nella sua nuova condizione. Il film è fiero nella sua divisa ufficiale e soprattutto ha un pregio che molti film che trattano lo stesso argomento dovrebbero avere: non si schiera mai, lascia scegliere tutto e comunque allo spettatore che attento, potrà decidere da che parte stare. Il dilemma principale non è, come potrebbe sembrare, quello tra vita ed eutanasia. La forza della vita è certo determinante in situazione come questa, ma è anche e soprattutto la volontà umana a gestirla bene e a sapere dove fermarsi, soprattutto, cosa un uomo può e non può fare in una situazione come quella. Schnabel non dà mai certezze, ma si supera, realizzando un bellissimo e commovente ritratto di personalità umana lontano dagli stereotipi del caso e perennemente attratto dalla voglia di raccontare storie realiste, il regista, riesce anche a dare una sua interpretazione visiva del mondo: una giostra di colori, in cui c’è chi scende e c’è chi sale. Se Sali, ben venga. Se scendi, tenta in tutti i modi di tenerti aggrappato per non dover davvero scendere.  Considerato una risposta americana a Mare Dentro(che al confronto appare solo un moscerino da schiacciare), il film è interpretato da un attore straordinario nel ruolo del protagonista, che ci dà una prova incredibilmente umana per un ruolo veramente molto difficile. Tra flashback e sviluppi temporali, il film si muove soprattutto nell’interiorità di Jean-Do, offrendo una panoramica sui suoi sentimenti e sui suoi pensieri, ovvero su tutto quello che non si riesce a vedere, ad occhio nudo, in un semplice battito di palpebra. Il film è lontano da ogni moralismo. Jean-Do non è né considerato come elephant man, né come povero malato, ma bensì viene considerato come uomo, capace di scrivere(di dettare con le palpebre) un romanzo che dovrebbe uscire nel film, proprio con il titolo del film stesso. E mai titolo fu più adeguato: nel romanzo autobiografico da cui il film prende spunto, c’è scritto “L'occhio diventa la soglia che permette al pesante e inerte scafandro del suo corpo di liberare ,anche se faticosamente, la farfalla del pensiero”. In conclusione, Lo scafandro e la farfalla è un film oltre che, come già detto, bellissimo e molto commovente, soprattutto umano. Ed è proprio l’umanità, quel valore che il cinema di questo genere dovrebbe riscoprire. L’umanità, che non va scambiata con la voglia di far pietà. L’umanità è altro. L’umanità è Jean-Do e la sua palpebra.
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su Lo scafandro e la farfalla


2011-11-22 15:58:04 Opinione di Viola96 su "Lo scafandro e la farfalla"
Viola96

Come si realizza un film incentrato su una storia di terribile realtà senza cadere incredibilmente nel retorico, nel patetico e nel pietoso? Julian Schnabel, di professione pittore, si cimenta dietro la regia di un film particolare, che prova a dare un senso al nostro rapporto con gli altri e con la Natura, partendo da un qualcosa che potrebbe distoglierci dalla natura stessa, come un male. Lo scafandro e la farfalla è un film solare, bellissimo, straordinario, che non si serve della...

voto al film: Viola96 assegna il voto buono a Lo scafandro e la farfalla (2007)

2 commenti
[utile per 12 utenti]

2011-07-26 11:57:04 Opinione di danandre67 su "Lo scafandro e la farfalla"
danandre67

film profondo e bello ,forse a tratti noioso e ripetitivo perche' parlare di una malattia cosi brutta non e facile far comprendere il dramma reale che ha un malato sano nella mente e distrutto nel corpo

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Lo scafandro e la farfalla (2007)



2011-04-03 13:37:45 Opinione di hueSaturation su "Lo scafandro e la farfalla"
hueSaturation

"Le Scaphandre et le Papillon", l'incredibile film di Shnabel sull'incredibile storia vera di un uomo alle prese con la vita, in ogni sua forma. Empatico ed epidermico.

voto al film: hueSaturation assegna il voto sufficiente a Lo scafandro e la farfalla (2007)


2010-12-19 21:28:50 Opinione di Snaporaz68 su "Lo scafandro e la farfalla"
Snaporaz68

Il coraggio di vivere   Diverso è il caso del capo redattore di “Elle”, Jean Dominique Bauby colpito a 43 anni da un ictus del tronco cerebrale che gli paralizza tutto il corpo tranne la palpebra sinistra. Il tempo che gli rimarrà da vivere (circa due anni), sarà tutto impegnato nel cercare di dare un significato a questa tragedia, con l’ottimismo di una volontà incrollabile che sembra affermare l’unicità e la magia anche di...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto buono a Lo scafandro e la farfalla (2007)

nessun commento
[utile per 9 utenti]


2010-09-19 19:17:33 Opinione di miccialunga su "Lo scafandro e la farfalla"
miccialunga

Non facile da rendere, vale più come testimonianza di una sofferenza (e di una virata possibile a cui ogni vita è esposta) che come opera d'arte, ma penso che riesca a trovare un equilibrio narrativo e visivo, evitando le trappole della denuncia o del patetismo: nè troppa rabbia nè troppe lacrime. Per me un'opera dignitosa, che racconta una storia dolorosa vissuta con dignità.

voto al film: miccialunga assegna il voto buono a Lo scafandro e la farfalla (2007)


2010-09-17 19:36:23 Opinione di leporello su "Lo scafandro e la farfalla"
leporello

Il film parte male. Per me che non ho apprezzato troppo la scelta stilistica della soggettiva posta nel pensiero narrante del  protagonista, i primi dieci-dodici minuti di inquadrature acquose e sfuocate sono state un piccolo patimento. Così come tutti i trentaquattro minuti prima che, del povero Jeando, il primo degli appiccicaticci flash-back ci rendesse l’immagine di lui prima dell’incidente. E prosegue ancora fastidiosamente la visione del film  fin quando il...

voto al film: leporello assegna il voto sufficiente a Lo scafandro e la farfalla (2007)



2010-09-07 20:44:51 Opinione di chribio1 su "Lo scafandro e la farfalla"
chribio1

il film fa sentire aria pesante gia' nei titoli iniziali tra ossa e pezzi di scheletro in vista sui nomi del cast e altre persone della pellicola poi,il tema trattato induce lo spettatore ad una visione molto sofferta e addirittura da nausea,ma non per la visione del problema (ahime') del poveraccio sulla sedia a rotelle o sul letto d'ospedale ma per le inquadrature dal basso fino a meta' degli attori,che fa veramente per gran parte della visione,venire il mal di pancia. Oltretutto,il tema...

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Lo scafandro e la farfalla (2007)


2010-09-07 01:48:15 Opinione di Dying Theatre su "Lo scafandro e la farfalla"
Dying Theatre

Un protratto, compiaciutissimo ed estenuato ricamo autoptico: questo il registro comunicativo scelto da Schnabel per raccontare la disabilità. Morbosità nell'indugiare su particolari raccapriccianti ed antie(ste)tica da videoclip si coniugano, armoniosi come uno spot d'un dopobarba, dando vita ad una delle cose più grette, insincere e moralmente esecrabili mai viste su pellicola. Prova - senza riuscirci - a plagiare Dalton Trumbo e Amenàbar; no... qui siamo a ben...

voto al film: Dying Theatre assegna il voto mediocre a Lo scafandro e la farfalla (2007)

13 commenti
[utile per 3 utenti]


2010-09-06 14:29:09 Opinione di renfield su "Lo scafandro e la farfalla"
renfield

tema e storia scivolossisisma. il rischio di fare un film piagnucoloso era dietro l'angolo. per fortuna ne è venuto fuori un film assolutamente godibile e mai prolisso, pur mantenendo la drammaticità che richiedeva la storia.  ottime fotografia, scenografia e costumi. ma c'era d'aspettarselo. mentre non ho capito il senso della scelta di girare i flashback con lo stesso stile delle scene in cui il protagonista è sveglio. secondo me andavano nettamente distinti i...

voto al film: renfield assegna il voto buono a Lo scafandro e la farfalla (2007)


2010-08-26 16:00:04 Opinione di barabbovich su "Lo scafandro e la farfalla"
barabbovich

Julian Schnabel - conosciuto più come pittore bizzarro col vezzo di vestirsi in pigiama che come regista, peraltro già autore della biopic Basquiat - dirige un film estremo tratto dalla vera storia di Jean-Dominique Bauby, che sta tra Il mio piede sinistro, Uncut (quello in cui il pornodivo Franco Trentalance rivelava pensieri peccaminosi mentre era costretto a letto) e Mare dentro. Lo scafandro e la farfalla è girato quasi interamente in soggettiva (persino la cucitura...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Lo scafandro e la farfalla (2007)




scrivi la tua opinione su Lo scafandro e la farfalla


Voti a Lo scafandro e la farfalla



login

hai dimenticato la password?