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Ai confini del paradiso (2007)

[Auf der anderen Seite, Germania, Turchia 2007, Drammatico, durata 122']   Regia di Fatih Akin
Con Nurg�¼l Yesilçay, Hanna Schygulla, Patrycia Ziolkowska



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ai confini del paradiso: assente
Ritmo ritmo in Ai confini del paradiso: presente
Impegno impegno in Ai confini del paradiso: forte
Tensione tensione in Ai confini del paradiso: presente
Erotismo erotismo in Ai confini del paradiso: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Ai confini del paradiso

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Ai confini del paradiso (voti: 38 media: 3,71) 38

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La trama

Sospese tra due mondi, si intrecciano le storie di sei persone, tra la Germania e la Turchia. Nejat non vede di buon occhio la relazione di suo padre Ali con la prostituta Yeter. Tutto cambia quando il giovane scopre che la donna manda denaro in Turchia per pagare gli studi universitari della figlia Ayten. Quest'ultima, attivista politica, fugge in Germania dove conosce Lotte che le offre ospitalità. Ciò scatena le ire di sua madre Susanne. 

Una ragnatela di percorsi lungo i quali si intrecciano motivi e domande, la diversità delle culture, lo sradicamento, la solitudine, la pietà, il cambiare patria e non trovarne un'altra adottiva. Anche il terrorismo e il fondamentalismo. Anche un amore lesbico. Fatih Akin, uno dei più interessanti nomi nuovi del cinema interetnico europeo, non ha paura di accumulare temi e questioni: questo è il suo mondo (e il nostro). Un bel melodramma romanzesco. Intimo, nonostante tutto.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Bruno Fornara - FilmTV n. 46/2007

Un bel melodramma romantico dal regista di La sposa turca. Miglior sceneggiatura a Cannes 2007

Tra Germania e Turchia. Tra Turchia e Germania. Amburgo, Brema, Istanbul, Trabzon (Trebisonda). Un'Europa che si allarga e si unisce, che è ancora divisa e diversa, si integra e si scopre incerta e paurosa, attraversata e tagliata da confini ufficialmente invisibili, in realtà ancora profondi. A Brema, il vecchio turco Ali decide di vivere con una prostituta, Yeter, che fa il mestiere per aiutare negli studi la figlia Ayten, a Istanbul. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 20/02/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Ali, Nejat, Yeter, Ayten, Lotte e Susanne. Ovvero sei persone e sei vite i cui destini si incrociano in un continuo girovagare tra la Turchia e la Germania. Una storia in cui il caso ci mette più di uno zampino per rendere vana per ognuno la ricerca completa della felicità. Film bello e solido, di quelli che ti fanno pensare a un romanzo ben scritto (è stato infatti premiato per la miglior sceneggiatura a Cannes) tanta è accurata la caratterizzazione dei personaggi e tanto è un optional l'andamento lineare degli eventi. Dopo il grande Yilmaz Guney, un'altro regista turco capace di restituirci tutta la complessità di un grande paese come la Turchia. I flussi culturali che la percorrono e le contraddizioni di un paese che guarda all'Europa ma mantiene i tratti tipici di un paese mediorientale, sono rappresentati da Akin senza il timore di mostrare aspetti retrivi del suo sistema politico che ancora resistono (la repressione dell'opposizione che vede coinvolta l'attivista Ayten,l'arretratezza del sistema carcerario,il fondamendalismo religioso che coinvolge Yeter). E' soprattutto il perenne stato di soggezione economica che la Turchia ha nei confronti della vicina Germania a interessare Fatih Akin, nato e cresciuto ad Amburgo ma mai dimentico delle sue origini turche. La nutrita comunità turca emigrata in Germania è indagata in un modo che, se non lesina fughe verso le esigenze dell'arte, mostra evidenti i segni dell'esperienza diretta dell'autore. Ci sono elementi sufficienti per affermare che un aspetto peculiare che Akin ha impresso alla sua poetica è il fatto che i suoi personaggi hanno sempre il carattere di chi matura nei confronti del suo paese d'origine una sorta di debito morale da dover necessariamente estinguere un giorno o l'altro, di chi sa che la vita può prendere il corso che vuole e può anche regalare tutte la fortuna del mondo ma che la Turchia è sempre li a rappresentare la chiusura di un cerchio. Così come sembra evidente il rapporto di amore e morte tra la Germania e la Turchia come a voler rappresentare dal punto di vista della comunità turca l'esserci in un luogo ma il non appartenervi con l'animo, l'antitesi tra la vitalità del corpo nella doverosa conduzione di un'esistenza e l'impossibilità di poter espletare appieno i diritti di cittadinanza. Il protagonista di "Ai confini del paradiso" mi sembra la necessità di ognuno di dare un senso pieno alla propria esistenza attraverso un darsi incondizionato agli altri che è insieme un'andare verso l'ignoto e un tornare al punto di partenza, al luogo d'origine. Mettersi a portare avanti un compito lasciato in sospeso da chi si è trovato nell'impossibilità di portarlo a conclusione, è la costante che tiene tutti i personaggi di questa storia legati a un filo invisibile che consente loro di sfiorarsi, di toccarsi ma mai di conoscersi abbastanza da determinare la fine di uno scopo che ha assunto per tutti un valore spiccatamente esistenziale. Il film è percorso da continue differenze culturali, di natura politica, religiosa, di lingua, che cercano di risolversi in un'incontro di affetti che il caso si impegna a tenere separati. Bello il finale con Nejat rivolto verso il mare intento ad aspettare il padre e per calmare, per un attimo soltanto forse, il peso della sua inquietitudine.
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SI

Opinioni su Ai confini del paradiso


23 settembre 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Ai confini del paradiso"
slim spaccabecco

Sospeso tra Germania e Turchia, tra rinnovamento e tradizione, tra stati d'animo contrastanti, ma sempre alla ricerca del gesto che giustifichi la scelta fatta.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a Ai confini del paradiso (2007)


9 luglio 2010 Opinione di satura su "Ai confini del paradiso"
satura

Magico e potente, ti avvolge con i suoi ritmi e il suo dolore, le peregrinazioni e la passione per lasciarti lì, stordito e inconsapevole, come il protagonista-spettatore (perché di fatto sembra quasi un escluso dalla vicenda, pare più contemplarla) accoccolato sulle rive del Mar Nero. In attesa.

voto al film: satura assegna il voto buono a Ai confini del paradiso (2007)



19 giugno 2010 Opinione di Ligeia06 su "Ai confini del paradiso"
Ligeia06

Spiazza questo film se inizi a vederlo e non sai la trama, conosci poco il regista e non sai dove va a parare, spiazza perchè inizia con due personaggi, entrambi forti, nei tratti, nel carattere, nella decisione dei loro volti e delle loro parole, che ti incuriosiscono entrambi e pensi che seguirai per il resto del film per poi scoprire che non saranno loro a continuare il viaggio, e cosi cambi posto, cambi mezzo di trasporto, tutti comunque scomodi,  inizi a conoscere altre...

voto al film: Ligeia06 assegna il voto sufficiente a Ai confini del paradiso (2007)


20 febbraio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Ai confini del paradiso"
Peppe Comune

Ali, Nejat, Yeter, Ayten, Lotte e Susanne. Ovvero sei persone e sei vite i cui destini si incrociano in un continuo girovagare tra la Turchia e la Germania. Una storia in cui il caso ci mette più di uno zampino per rendere vana per ognuno la ricerca completa della felicità. Film bello e solido, di quelli che ti fanno pensare a un romanzo ben scritto (è stato infatti premiato per la miglior sceneggiatura a Cannes) tanta è accurata la caratterizzazione dei...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Ai confini del paradiso (2007)

nessun commento
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16 gennaio 2010 Opinione di supadany su "Ai confini del paradiso"
supadany

VOTO : 7++. Avvolgente questo lavoro di Akin che conquista e sorprende per tanti motivi. Innanzitutto la storia che si basa su una sceneggiatura scritta molto bene ed in grado di mescolare la vita di sei personaggi sospesi tra Turchia e Germania per diversi motivi, che creano un legame tra di loro, completando un puzzle in cui i pezzi ci appaiono mescolati. In pratica ci sono due sottostorie che si sfiorano, si incrociano nel pieno della globalizzazione, con...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Ai confini del paradiso (2007)

nessun commento
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15 settembre 2009 Opinione di tobanis su "Ai confini del paradiso"
tobanis

Film d’essai turco – tedesco, ha suscitato grande entusiasmo tra pubblico e anche critica, vincendo la miglior sceneggiatura a Cannes (’07). Io l’ho trovato un buon film, interessante, vedibile, ma mica ho avuto tutta questa gioia. La stessa sceneggiatura, ben scritta, per carità, ha tutti questi intrecci e mancati incontri che sono troppo costruiti e telefonati per sembrare veri e spontanei. Bella la regia, bravissimi tutti gli interpreti, belli gli esterni a...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a Ai confini del paradiso (2007)

1 commento


1 giugno 2009 Opinione di sillaba su "Ai confini del paradiso"
sillaba

Tema centrale: la Turchia e l'Europa, un mondo che si trova a metà strada dove le generazioni ragionano in modo diverso. Ottimo quadro sociale, ma niente di più, il film manca di parecchie cose.

voto al film: sillaba assegna il voto sufficiente a Ai confini del paradiso (2007)

4 commenti

24 febbraio 2009 Opinione di bradipo68 su "Ai confini del paradiso"
bradipo68

Sei personaggi in cerca di perdono e di redenzione.Akin si dimostra ottimo orchestratore di derive sentimentali e in questo bel film sospeso tra Germania e Turchia ci offre ben sei protagonisti accomunati da una costante ricerca per una sorta di perdono divino,tutti che cercano di percorrere un viatico che porti a una sorta di redenzione in terra.Ma non è così facile.Le storie si incrociano tra loro senza nessun artificio ma con la stessa naturalezza che si può trovare nella vita di tutti...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Ai confini del paradiso (2007)

2 commenti
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8 febbraio 2009 Opinione di J.P.O. su "Ai confini del paradiso"
J.P.O.

La Germania, la Turchia. In mezzo un’umanità varia e colorata caratterizzata da personaggi-feticcio che di continuo s’incontrano, o al limite si sfiorano. Ognuno con la propria storia alle spalle, con la propria vita in bilico, col proprio bisogno di ritrovare un identità oppure di costruirsi un nuovo amore. Padri, madri e figli che “tentano” una vita in quel melting-pot culturale e sociale (ormai) chiamato Europa. Comunemente si parla del regista Fatih Akim come di un nuovo...

voto al film: J.P.O. assegna il voto mediocre a Ai confini del paradiso (2007)


4 luglio 2008 Opinione di jeffwine su "Ai confini del paradiso"
jeffwine

Film che scorre via col giusto ritmo, mai melenso ne' stucchevole. Ottime le caratterizzazioni dei vari personaggi, che poi fanno da colonna portante a tutta la storia. Storia che pur con qualche aspetto poco credibile non va mai sopra le righe. Voto 7

voto al film: jeffwine assegna il voto buono a Ai confini del paradiso (2007)




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