Alexandra (2007)
Con Galina Vishhnevskaya, Vasily Shetvtsov
La trama
Una donna va in Cecenia a trovare il nipote, un ufficiale russo. Vive in caserma, ma esce per andare al mercato e qui incontra alcune donne cecene con cui stringe amicizia. Scopre così che non ci sono differenze tra loro.
L’ultimo, inconsueto, Sokurov non poggia sulla ricerca formale come alcune delle sue recenti pellicole, e anzi ha uno stile relativamente piano, a parte per la colorazione appena dorata del giorno e lo scolorito bianco e nero della sera.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 23/2008
L'opinione più votata
Di yume scritta il 10/09/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
C’è tutto, in quest’opera di Sokurov, il respiro narrativo dell’epos, il pathos sconfinato della tragedia e infine la leggerezza melodica della lirica che scava fino a lasciar trasparire, con un rapido guizzo, l’emozione dal breve frammento.
Alexandra è una nonna dal corpo invecchiato e stanco, ma “la mia anima può vivere ancora un’altra vita”, dice in uno dei rari dialoghi del film, poche frasi, battute brevi, spesso solo accennate.
Necessario vedere il film sottotitolato, ascoltare il fruscio sonoro di quella lingua, interrotto solo dai silenzi o dall’ingresso degli intermezzi per archi di Andrej Siegle del Teatro Mariinski di Valerj Gergiev.
Con una valigetta su due ruote, Alexandra arriva al campo russo di stanza nella Cecenia occupata per vedere il nipote, Denis, lontano da sette anni.
Resterà due notti e un giorno, ospitata nella baracca del giovane, poi salirà di nuovo su quello che sembra un treno merci, nel mattino di caldo soffocante, mentre Denis parte per una delle tante spedizioni di guerra e di routine.
Lui è un professionista, combatte per mestiere, è povero e quindi non può sposarsi, dice alla nonna, che gli promette, partendo “Te la trovo io una bella moglie!”.
Sokurov, in novantadue brevi minuti, ci squaderna davanti un intero mondo di vite vissute, paesi devastati, guerre diventate un vizio assurdo, giovani vinti che crescono nell’odio e così perdono l’innocenza dei bambini e giovani vincitori che, per un attimo, ricordano cos’era il calore di una famiglia e trattano la nonna con brusca tenerezza, le sfiorano la mano, le mettono il vasetto col fiore sul tavolo.
Un film che racconta la guerra parlando da una prospettiva minima, un angolo di accampamento, l’interno buio e maleodorante di qualche baracca, lo scorcio di un misero mercatino del paese vicino, nella piazzetta in mezzo a case semisventrate dalle bombe, la polvere alzata dai camion fra la sterpaglia bruciata dall’afa, in un non luogo e in un non tempo, dove si annullano per smarrimento del senso tutte le coordinate storico/geografiche.
Il discorso sulla guerra qui parte, anzi, da una prospettiva ancora più chiusa, l’interno del carro armato dove Denis fa entrare la nonna appena arrivata, quasi un giro turistico.
Cosa poteva dire il regista di Lebanon più di quanto non abbia già fatto Sokurov?
“In quanti si sta qui dentro?” “Dieci”, “Stretti” sussurra Alexandra.
Prova il fucile che il nipote ha con sè: “Facile”, commenta.
Alexandra si aggira col suo corpo appesantito su gambe dolenti, imponendo a tutti, con ruvida semplicità, il ritorno alla normalità dei gesti, dei rapporti, del linguaggio, là dove logiche deviate e aberranti l’hanno stravolta, e dà il segno della sua alta moralità, quando dice al ragazzo ceceno che la riaccompagna al campo dal mercato: “Una vecchia giapponese una volta mi ha detto qual è la cosa che bisogna chiedere a Dio. ESPANDI +
- negative [2]
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17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Alexandra"
Il regista Aleksandr Sokurov traspone la sua ostensione del pensiero e della meccanica di tipo bellico ( posta in un contesto dolcemente patriarcale e pertanto curiale) ricorrendo al dogmatico e pratico tropo di un'indefessa, ma per questo non dimessa, donna, Aleksandra ( putacaso converione al genere femminile del suo stesso nome), la quale, per mezzo e, in un certo senso, messaggio della sua immensa (in)fezione per l'umanità in sè permette, con i suoi occhi, di fornire allo...
voto al film: 
29 settembre 2011 Opinione di alan smithee su "Alexandra"
Al confine russo con la Cecenia, un’anziana donna giunge, dopo un faticoso viaggio in treno e persino su un mezzo corazzato, presso un campo militare russo per rivedere il nipote, ufficiale dell’esercito, impegnato in azioni di guerra contro il nemico. Alexandra e’ il suo nome, ed e’ una vedova stanca fisicamente e mentalmente dopo una vita di fatiche, privazioni piu’ morali che fisiche, umiliazioni. Non si vergogna di ammettere in un colloquio con una donna cecena che da quanto...
voto al film: 
10 settembre 2011 Opinione di yume su "Alexandra"
C’è tutto, in quest’opera di Sokurov, il respiro narrativo dell’epos, il pathos sconfinato della tragedia e infine la leggerezza melodica della lirica che scava fino a lasciar trasparire, con un rapido guizzo, l’emozione dal breve frammento. Alexandra è una nonna dal corpo invecchiato e stanco, ma “la mia anima può vivere ancora un’altra vita”, dice in uno dei rari dialoghi del film, poche frasi, battute brevi, spesso...
voto al film: 
20 agosto 2011 Opinione di Mulligan71 su "Alexandra"
Un'anziana va a trovare il nipote, ufficiale russo nella guerra cecena. Uno sguardo minimalista e "diverso" sulla guerra e la sua invincibile stupidità. A tratti lento, troppo, come la sua protagonista, a tratti struggente. Non di facile assimilazione, ma sicuramente sincero e non didascalico.
voto al film: 
30 aprile 2011 Opinione di emmepi8 su "Alexandra"
Un film delicato e che prende il discorso nostro dell'animo umano di fronte ad avvenimenti politici che infrangono i rapporti umani da cui noi tutti dipendiamo. Una figura bellissima quella della nonna Alexandra, donna forte, ma di una sensibilità che va oltre ogni senso politico imposto dall'esterno. Immagini bellissime che accompagnano il viaggio della donna all'interno del campo militare ed all'esterno, dove bastano poche scene e pochi sguardi per comprendere cosa il...
voto al film: 
22 settembre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Alexandra"
Ha il passo lento e sofferto della sua protagonista, Alexandra, questo anomalo ma bellissimo film antimilitarista, diretto da un Alexander Sokurov decisamente ispirato. Alexandra Nikolaevna è una donna anziana dal carattere forte e indipendente: rimasta vedova da poco più di un anno, decide di raccogliere l'invito di suo nipote, Denis, un ufficiale dell'esercito russo, che le chiede di andarlo a trovare in Cecenia, presso l’accampamento in cui è dislocato...
voto al film: 
27 maggio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Alexandra"
Alexandra Nikolaevna è un'anziana donna che fa un lungo e massacrante viaggio per andare a trovare Denis, il nipote che è un ufficiale dell'esercito russo in servizio sul fronte ceceno. Vive in caserma per tutto il tempo del suo soggiorno e le sue gambe malandate non gli impediscono di perlustrarla in lungo e in largo. Esce anche per andare al mercato e qui conosce Malika, una donna cecena che gentilmente la invita a casa per farle riposare le gambe e offrirgli del thè....
voto al film: 
17 novembre 2009 Opinione di menestrello su "Alexandra"
Un film sulla storia a mio parere singolare di un'anziana donna che si reca in visita presso un campo-base militare dell'esercito russo impegnato in azioni di guerra durante il conflitto in Cecenia. Forse proprio la singolarità della situazione stimola una curiosità verso luoghi e personaggi lontani dalla nostra esperienza. Film sulla duplicità, dove i feroci soldati sono anche ragazzini che chiedono dolci, ufficiali rigorosi sono anche nipoti devoti ad affezionati alla...
voto al film: 
20 settembre 2009 Opinione di ed wood su "Alexandra"
Lasco e pedante, ma ammirevole per il realismo che non esclude la cura formale. Potrebbe rappresentare una svolta nella carriera di Sokurov. Si ha l’impressione che l’Autore russo abbia voluto porre le conquiste formali (specialmente sul piano figurativo) delle sue precedenti opere al servizio dell’urgenza di invocare una soluzione tanto rapida quanto pacifica alla crisi cecena. Parrebbe un film femminista, in realtà c’è grande rispetto e compassione...
voto al film: 
16 settembre 2009 Opinione di chribio1 su "Alexandra"
il film ha questa intuizione della nonna che va a trovare il nipote in guerra in Cecenia ma x il resto oltre che far vedere uno spaccato di guerra e i rapporti personali non mostra molto di +.voto.5.
voto al film: 
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