L'età barbarica (2007)
Con Marc Labrèche, Diane Kruger, Emma de Caunes
La trama
Jean-Marc Leblanc funzionario canadese, con una situazione familiare disastrosa e con un lavoro pieno di regole a cui sottostare, s’inventa una vita perfetta e mirabolante, con avventure, successi, donne che lo venerano.
Arcand chiude la trilogia varata con il declino dell'impero americano. Il problema del film è nella sua granitica sicurezza. La tranquillità con cui gioca le carte di un cinismo, con una spruzzata di innocuo umanesimo, allo stesso tempo saldo e gratuito. La necessità che l’intelligenza di scrittura affondi senza pietà ogni forma di identificazione con i personaggi che descrive. Un quadro raggelante che allontana lo spettatore dalla naturale compassione nei confronti dei protagonisti senza redimerlo nell’ovvio finale.
La recensione di FilmTv
Di Federico Pedroni - FilmTV n. 50/2007
Arcand chiude la trilogia varata con Il declino dell’impero americano. Troppa granitica sicurezza
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 27/12/2007 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [9]
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13 settembre 2009 Opinione di perunavolta su "L'età barbarica"
Parlando con Jonas, mi sono ricordata di non aver messo il mio, breve, commento a questo film. Rispetto agli altri due che ho visto recentemente, trovo che ci sia una "caduta" nel proporre la vita del protagonista
voto al film: 
9 settembre 2009 Opinione di tobanis su "L'età barbarica"
Sono curioso di capire come mai la critica ha bocciato questo film (che considero poco meno che geniale) e pure il pubblico non l’ha trovato granchè. Per me è invece illuminante: raccoglie in maniera credibile e quasi simpatica tutte le pazzie del nostro tempo e le sbatte in faccia allo spettatore: siamo proprio in un nuovo Medioevo. Speriamo passi in fretta. Geniale il regista, che ha fatto questa trilogia: Il declino dell’Impero americano – visto anni fa,...
voto al film: 
4 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "L'età barbarica"
La monotona vicenda del protagonista non offre niente di interessante e coinvolgente , ma è solo irritante. Che grandi riflassioni filosofiche e storiche dovremmo ricavare da un frustrato che si rifugia nel sogno essendo incapace di affrontare la realtà? Che c'entra con la decadenza e la fine dell'impero?
voto al film: 
5 luglio 2009 Opinione di sillaba su "L'età barbarica"
Film interessante e ben girato. L'idea dei desideri intimi che entrano nella trama del film a rompere la monotonia è fatta bene.
voto al film: 
17 gennaio 2009 Opinione di ethan su "L'età barbarica"
L'ultimo film del regista franco-canadese è davvero bello: intriso di humour nero (la sequenza immaginaria della diagnosi è strepitosa), ma anche di momenti toccanti, come ad esempio la morte della madre, descrive un quadro impietoso della società odierna. Buono lo script, molte le battute folgoranti, nessuna caduta di ritmo e lo sconosciuto Marc Labrèche eccezionale. Unico appunto: la sequenza dei combattimenti medievali, troppo didascalica. Voto: 8.
voto al film: 
5 gennaio 2009 Opinione di bradipo68 su "L'età barbarica"
Visioni bionde aiutano a vivere meglio.Qui di barbarico non c'è assolutamente nulla,solo la furbizia del titolista italiano che cerca un inutile assonanza con le precedenti invasioni barbariche.Qui il titolo originale,l'età delle tenebre ,è molto più rappresentativo e allo stesso tempo meno rassicurante del titolo italiano.Il protagonista,oscuro ,grigio funzionario canadese un perfetto normotipo medio di qualità assolutamente trascurabili,di quelle facce abituate a far tappezzeria alle...
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5 dicembre 2008 Opinione di jonas su "L'età barbarica"
Il titolo italiano ammicca furbescamente al precedente film di Arcand per puri motivi di marketing, ma in realtà il film conclude una trilogia la cui progressione è chiara: l’impero è in declino > arrivano i barbari > si precipita nelle tenebre. Rispetto a Il declino dell’impero americano e a Le invasioni barbariche viene meno la continuità narrativa (rimane un solo personaggio, in un ruolo secondario) e si perde la dimensione corale: ci si...
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29 maggio 2008 Opinione di OGM su "L'età barbarica"
A dispetto del titolo, e della scena in costume ambientata al tempo delle Crociate, in questo film l'epoca contemporanea non viene accostata al Medioevo, bensì all'età barocca, come del resto, suggerisce la lunga sequenza di apertura, di stampo chiaramente settecentesco. Ci viene infatti mostrato un mondo mascherato in cui nulla è ciò che dovrebbe essere (lo stadio del ghiaccio è, in realtà, la sede dell'ufficio assistenza sociale, il quale tutto fa tranne che aiutare i bisognosi). È...
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15 gennaio 2008 Opinione di sergiogua su "L'età barbarica"
Le invasioni barbariche hanno fatto il loro compito giacché ad invasione avvenuta siamo ora in piena età barbarica. La famiglia scoppia, i figli meglio non parlarne, il lavoro è quello è, cioè uno schifo, la salute meglio lasciar perdere. In una battuta: non esistono soluzioni ma solo riorganizzazioni dei problemi. Neanche la fantasia à la 8 e ½ funziona più (quasi sempre a sfondo sessuale…), e allora non rimane che trascinarsi da un loculo (l’auto), ad un altro (la stanzetta ex...
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