La grande città (1963)
Con Anil Chatterjee, Madhabi Mukherjee, Jaya Bhaduri
La trama
Tradizione e cambiamento in India nella metà del XX secolo.
Calcutta, inizio degli anni Sessanta: la vita quotidiana di una famiglia della "middle class" subisce un radicale cambiamento allorché la moglie inizia a lavorare e, poco a poco, diviene l'unica fonte di sostentamento per l'intero nucleo familiare...
Una delle opere più importanti della prima fase del lavoro del maestro bengalese.
L'opinione più votata
Di kerouac scritta il 2008-07-16 16:36:15 - utile per 1 utenti
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2008-07-16 16:36:15 Opinione di kerouac su "La grande città"
La cinepresa dell’asciutto. Un cinema che non proclama e non accetta facili moralismi, che nasce dalle storie comuni e trova la sua definizione come voce del popolo. Ray è un maestro, una delle testimonianze più delicate del realismo. Dirige i film come un paziente suonatore di sitar che non cerca l’arte ma trova il suo paese. Il suo ruolo di cantore nazionale costituisce una delle prove più preziose per ricostruire il percorso della gente nell’India moderna, la stessa Repubblica...
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2008-05-30 13:01:58 Opinione di OGM su "La grande città"
Il comportamento della protagonista è dettato, in ogni circostanza, dal senso pratico e da una autonomia di pensiero e sentimento che si sottrae agli schemi precostituiti, cui ancora si rifanno gli uomini che la circondano, in famiglia e sul posto di lavoro. Il suo operato non è necessariamente "logico", è semplicemente "libero" e "lucido", adattabile ad ogni situazione della vita. Essa così toglie agli ambienti entro cui si muove ogni tradizionale sacralità, affrontandoli con la sola...
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2008-05-18 20:14:28 Opinione di bobino su "La grande città"
Sottoscrivo in pieno il commento di chi mi ha preceduto. Aggiungo solo che vedendo il film ho avuto alcune sensazioni già provate durante la visione di alcuni film di Ozu.
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2008-01-15 09:30:52 Opinione di teaestefano su "La grande città"
Due passaggi e nessuno ha avuto ancora la buona volontà di guardarselo. Siete pigroni, perchè questi film valgono sempre la pena. E' un corposo e complesso film di Ray, che tratta temi e problematiche sempre attuali: il senso della famiglia, il ruolo dei membri di essa, il confronto tra vecchio e nuovo, orgoglio e dignità delle persone, scelte morali... Il fatto che Ray sia un grande regista si vede soprattutto dal fatto che sa attrarre l'attenzione rappresentanto anche semplici faccende...
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