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Opinioni del pubblico su La grande città

[Mahangar, India 1963, Drammatico, durata 130', b/n]   Regia di Satyajit Ray
Con Anil Chatterjee, Madhabi Mukherjee, Jaya Bhaduri




L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La grande città (1963)

16 luglio 2008 Opinione di kerouac su "La grande città"
kerouac

La cinepresa dell’asciutto. Un cinema che non proclama e non accetta facili moralismi, che nasce dalle storie comuni e trova la sua definizione come voce del popolo. Ray è un maestro, una delle testimonianze più delicate del realismo. Dirige i film come un paziente suonatore di sitar che non cerca l’arte ma trova il suo paese. Il suo ruolo di cantore nazionale costituisce una delle prove più preziose per ricostruire il percorso della gente nell’India moderna, la stessa Repubblica che, uscita dal traumatico assassinio di Gandhi nel 1948, cerca una definitiva evoluzione economica e...

voto al film: kerouac assegna il voto buono a La grande città (1963)

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16 luglio 2008 Opinione di kerouac su "La grande città"
kerouac

La cinepresa dell’asciutto. Un cinema che non proclama e non accetta facili moralismi, che nasce dalle storie comuni e trova la sua definizione come voce del popolo. Ray è un maestro, una delle testimonianze più delicate del realismo. Dirige i film come un paziente suonatore di sitar che non cerca l’arte ma trova il suo paese. Il suo ruolo di cantore nazionale costituisce una delle prove più preziose per ricostruire il percorso della gente nell’India moderna, la stessa Repubblica...

voto al film: kerouac assegna il voto buono a La grande città (1963)

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30 maggio 2008 Opinione di OGM su "La grande città"
OGM

Il comportamento della protagonista è dettato, in ogni circostanza, dal senso pratico e da una autonomia di pensiero e sentimento che si sottrae agli schemi precostituiti, cui ancora si rifanno gli uomini che la circondano, in famiglia e sul posto di lavoro. Il suo operato non è necessariamente "logico", è semplicemente "libero" e "lucido", adattabile ad ogni situazione della vita. Essa così toglie agli ambienti entro cui si muove ogni tradizionale sacralità, affrontandoli con la sola...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La grande città (1963)

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18 maggio 2008 Opinione di bobino su "La grande città"
bobino

Sottoscrivo in pieno il commento di chi mi ha preceduto. Aggiungo solo che vedendo il film ho avuto alcune sensazioni già provate durante la visione di alcuni film di Ozu.

voto al film: bobino assegna il voto buono a La grande città (1963)


15 gennaio 2008 Opinione di teaestefano su "La grande città"
teaestefano

Due passaggi e nessuno ha avuto ancora la buona volontà di guardarselo. Siete pigroni, perchè questi film valgono sempre la pena. E' un corposo e complesso film di Ray, che tratta temi e problematiche sempre attuali: il senso della famiglia, il ruolo dei membri di essa, il confronto tra vecchio e nuovo, orgoglio e dignità delle persone, scelte morali... Il fatto che Ray sia un grande regista si vede soprattutto dal fatto che sa attrarre l'attenzione rappresentanto anche semplici faccende...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a La grande città (1963)





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