Viaggio in India (2006)
Con Mahmoud Chokrollahi, Mahnour Shadzi, Karl Maass, Tenzin Chogyal
La trama
Il viaggio di nozze in India di una coppia si trasforma in un'esperienza spirituale per lei che è credente, ma è fonte di numerose discussioni con il marito che invece è ateo. L'incontro con un santone sarà l'occasione per un chiarimento.
Il film è verboso, insostenibile, presuntuoso, perso in un vago esotismo estetizzante e banale fino a sfondare i confini del ridicolo. Lo sguardo dell'autore, che vorrebbe essere antropologico, è di assoluta banalità e il film diviene presto un susseguirsi di scenette - ognuna con la sua superficialissima morale - che grida vendetta.
La recensione di FilmTv
Di Federico Pedroni - FilmTV n. 38/2007
La conferma di quel che prima sospettavamo soltanto: Makhmalbaf è un malinteso!
L'opinione più votata
Di urios scritta il 02/03/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Da subito si prospettano tracce illuminanti - “Ogni cosa reale è già un miracolo”; già perché le definizioni sono sempre importanti, definiscono il tracciato, la meta, le soste, i riconoscimenti.
Un anziano indiano ferma il treno con gli occhi, o almeno così si crede perché è facile essere prigionieri del nostro stesso credere, e a nostra volta imprigioniamo altri perché nessuno scardini l’illusione.
Viaggiare, cercare; i saggi – quelli veri – sostengono che non occorre fare nulla, nessun passo, nessuno spostamento. Soltanto ascoltare. Essere.
“Ognuno è dio di se stesso”
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1 ottobre 2011 Opinione di danber80 su "Viaggio in India"
Una coppia di sposini iraniani molto diversi tra loro parte in viaggio di nozze nella terra del Gange. Lei, credente, rimane affascinata dalla spiritualità e dalle usanze locali, lui invece è ateo ed inizia a dare segni di squilibrio. Entrambi comunque si abbandonano a riflessioni esistenziali a volte interessanti. Divertente la scena in cui lui chiede alla statua di un bue/divinità "cosa facevi prima del Big Bang?".
voto al film: 
1 giugno 2011 Opinione di Mattafix80 su "Viaggio in India"
Una coppia iraniana intraprende un viaggio in India per mettersi sulle tracce di un guru. Le esperienze che faranno metteranno in dubbio le loro sicurezze e li faranno riflettere sulla loro vita e sul loro rapporto di coppia. Scopriranno poi che il guru non ha certezze da offrire, e si troveranno senza una strada tracciata da seguire. Per trovare la risposta alle loro domande dovranno scoprire da soli il proprio cammino. Gli incontri che fanno li trascinano in un detour senza una meta...
voto al film: 
24 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "Viaggio in India"
film un po' strampalato e mix di religione,spiritualita',erotismo,drammaticita' ma il tutto frullato in modo non molto alietante.Pellicola abbastanza stranita.voto.5.
voto al film: 
2 marzo 2011 Opinione di urios su "Viaggio in India"
Dall’Iran all’India i due protagonisti sono alla ricerca della <verità> come molti; è l’ora dei santoni o dei miracoli, e loro ci vanno con una sedia, per il loro presunto rito da eseguire. Da subito si prospettano tracce illuminanti - “Ogni cosa reale è già un miracolo”; già perché le definizioni sono sempre importanti, definiscono il tracciato, la meta, le soste, i riconoscimenti. Un anziano indiano ferma il...
voto al film: 
20 febbraio 2011 Opinione di bluefalcon su "Viaggio in India"
ho apprezzato davvero questo film che pur non essendo un capolavoro, mi ha portato in un contesto che da sempre mi attira e ma che respingo al tempo stesso. Ne ho apprezzato i paesaggi splendidi, i momenti ispirati, la filosofia spicciola, la grande differenza del vivere quotidiano paragonata alla nostra società occidentale ormai schizofrenica. Un film da rivedere certamente e che per un breve momento ti trasporta in una dimensione "normale", dove finalmente ognuno è accettato...
voto al film: 
19 settembre 2007 Opinione di anonimo (27615) su "Viaggio in India"
Pellicola davvero indigeribile. Lunghissimi monologhi assurdi, insistiti primi piani sui due protagonisti (i cui visi sono anch'essi inadeguati e pedanti), tematiche esposte con banalità e ingiustificata pretenziosità. Ci si salva solo se nelle vene scorre un po' di indofilìa, ma anche lì, troppo il tempo sottratto al magico sub-continente a favore di scelte visive inspiegabili. Da perdere assolutamente.
voto al film: 
18 settembre 2007 Opinione di chinaski su "Viaggio in India"
Un uomo e una donna (sposati) fanno un viaggio dall’Iran all’India su suggerimento dell’insegnante di meditazione della donna. Scopo del viaggio è trovare un guru, un leader spirituale conosciuto come “l’uomo perfetto”. L’India è da sempre un paese dalle mille contraddizioni, sprofondato nella povertà più assoluta eppure meta privilegiata da chi è alla ricerca di una spiritualità che possa cambiargli la vita....
voto al film: 
18 settembre 2007 Opinione di fefy su "Viaggio in India"
Da regista caustico e abrasivo, rivoluzionario e indipendente, Mohsen Makhmalbaf si è ridotto all'uso dell'estetica fine a se stessa e all'uso di intellettualismi che nascondono il vuoto o il retorico. Dove si è perso il grande regista de "L'Ambulante"?
voto al film: 
- negative [4]
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