Follia (2005)
Con Natasha Richardson, Ian McKellen, Marton Csokas, Hugh Bonneville, Joss Ackland
La trama
Stella, moglie di un illustre psichiatra, si ritrova a vivere nei pressi del manicomio diretto dal dottor Peter Cleave a causa del nuovo lavoro del marito. Conosce così Edgar Stark, un artista affetto da una patologica forma di gelosia psicotica che anni prima lo ha portato a uccidere la moglie. Tra i due scoppia un'attrazione fatale.
Oltre che sulla sceneggiatura (asciutta, scarna di parole, tutta giocata sull'interiorità) e sulla misura di una regia contenuta che non si abbandona a ghirigori ed eccessi decorativi, il film poggia su due interpreti magnifici: Natasha Richardson, enigmatica, fragile e dura come sa essere sua madre (Vanessa Redgrave), e Ian McKellen, la quintessenza dell'ambiguità nella parte di Cleave.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 24/2007
Un bell'adattamento del romanzo più famoso di McGrath, firmato dall'autore di Closer
L'opinione più votata
Di millertropico scritta il 17/10/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
La trasposizione cinematografica che ne ha fatto David Mackenzie riesce a restituirne perfettamente il clima, lavoro tutt’altro che facile considerata la complessità del testo di partenza e la particolarità della scrittura del suo autore.
Le atmosfere sono quelle giuste, il contesto e il periodo (un ospedale psichiatrico inglese degli anni ’50) correttamente rivisitati, ma credo che il merito maggiore dell’impatto empatico che la pellicola riesce a creare con lo spettatore, debba essere ricercato nella straordinaria prova degli attori a partire da quella davvero maiuscola della compianta Natasha Richardson che traduce magnificamente tutte le sfumature sfaccettate di un personaggio singolare e combattuto come quello che è stata chiamata a rappresentare sullo schermo.
Riportando il tutto all’essenza della trama vera e propria, si può sintetizzarne il senso dicendo che ancora una volta ci troviamo di fronte alla storia di un amor fou che possiamo davvero prendere alla lettera, perché ne contiene tutte le caratteristiche (e anche le conseguenze).
La retrodatazione agli anni ’50 di questo racconto emblematico di una “passione ossessiva", si è certamente resa necessaria già nel romanzo, per rendere credibilmente accettabile la struttura di un contenitore ambientale così importante per gli sviluppi degli intrecci anche amorosi, che è quello appunto del manicomio (non è stato certamente stato fatto tutto ciò che avrebbe richiesto davvero la necessaria umanizzazione socializzante di questa istituzione coercitivamente repressiva ormai antistorica, ma è in ogni caso indubbio che il suo volto si è modificato moltissimo nel frattempo) e che narra le vicende di una insoddisfatta Stella, moglie di un illustre psichiatra di quel periodo più interessato alla carriera che alla consorte. Il nuovo incarico avuto dal marito, la costringerà a seguirlo assieme al figlioletto in un noto e un po’ all’avanguardia ospedale psichiatrico diretto dall’illustre dottor Cleave, all’interno del quale c’è anche - in una particolare posizione un po’ privilegiata di recluso - Edgard, un valentissimo scultore dalle forti pulsioni e attraversato da altrettante impetuose passioni, da sei anni lì rinchiuso per scontare la condanna inflittagli per aver massacrato e ucciso in una escalation estremizzata di gelosia, la giovane moglie.
Da una parte dunque una “malmaritata”, come si definivano una volta queste donne trascurate e profondamente infelici, destinate ad essere relegate in una posizione fortemente subalterna come quella domestica di “madre” e “moglie” esemplare; dall’altra l’attrazione fatale che può esercitare su di lei un personaggio controverso e passionale come quello di Edgard con tutto il suo bagaglio di rabbia e sofferenza che si porta dietro. ESPANDI +
- negative [5]
- sufficienti [4]
- positive [19]
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5 aprile 2011 Opinione di bluefalcon su "Follia"
ero tentato dal voto massimo ma sono torato diligentemente su un 4 stelle abbondante. Un film straordinario, splendidamente interpretato da una Richardson al ghiaccio bollente, algida e smarrita al tempo stesso. Lo scenario un manicomio inglese, l'incontro fatale fra una donna alla ricerca dell'uomo ideale che il destino costantemente le nega e uno psicopatico reo di aver ucciso la moglie decapitandola. E' colpo di fulmine ed alla fredda razionalità si sovrappongono gli istinti...
voto al film: 
17 ottobre 2010 Opinione di millertropico su "Follia"
Come ben sappiamo, Follia (Asylum in originale) è tratto dal romanzo omonimo di Patrick McGrath pubblicato in Italia da Adelphi, uno straordinario successo editoriale di qualche anno fa. La trasposizione cinematografica che ne ha fatto David Mackenzie riesce a restituirne perfettamente il clima, lavoro tutt’altro che facile considerata la complessità del testo di partenza e la particolarità della scrittura del suo autore. Le atmosfere sono quelle giuste,...
voto al film: 
1 marzo 2010 Opinione di leporello72 su "Follia"
Un piccolo grande film con un'attrice sontuosa che purtroppo non c'è più e che lascia un profondo senso di turbamento e inquietudine. B
voto al film: 
26 dicembre 2009 Opinione di danandre67 su "Follia"
film strano ma ben fatto :da guardare
voto al film: 
19 agosto 2009 Opinione di fra_paga su "Follia"
buon film sicuramente. ottima regia, buone interpretazioni. "Fraseggi" firse troppo spesso brevi che servono si a colpire lo spettatore con ripetute stilettate ma alla lunga fanno perdere per strada la psicologia per altro ben costruita dei personaggi.
voto al film: 
16 luglio 2009 Opinione di nip76 su "Follia"
Un film disturbante,che scava in molte nostre inquietudini.Cammina sul bordo,sul confine tra follia e lucidità,bontà e cattiveria.Forse anche una metafora sul potere della manipolazione della realtà,uno dei più forti e invisibili oggi.
voto al film: 
22 febbraio 2009 Opinione di supadany su "Follia"
VOTO : 6+. Non sapevo bene quante stelle dare, così nel dubbio, mi son messo a metà strada e gli dò tre stelle, dato che fino ad adesso i pareri si son divisi nettamente tra pro e contro. Invece secondo me il film ha elementi pregevoli a favore, ma pure particolari non proprio riusciti. A favore un clima torbido e morboso, poche parole e tanti accadimenti in un crescere estremamente drammatico. A svantaggio, soprattutto nella prima parte sono poco delineati alcuni personaggi ed alcune...
voto al film: 
4 dicembre 2008 Opinione di LorCio su "Follia"
“Follia” è un film in apnea. Come il piccolo figlio di Stella e Max, riemerso privo di vita dalle acque gelide e ricattatorie di un fiumaciottolo, si rinviene dalla visione in uno stato di inquietudine cerebrale ai limiti dell’alienazione mentale. Se da un lato non si può non evidenziare la palese ricostruzione illustratrice (senza mai cadere nel calligrafismo) cara alla buona vecchia scuola inglese, dall’altro non si può, d’altronde, schivare il pericolo di un coinvolgimento da...
voto al film: 
10 settembre 2008 Opinione di giannixy su "Follia"
Film sgradevole, improbabile, artificioso, rivolto alla sensazione ad ogni costo privo di sostanza. Insostenibile lei, patetico lo psichiatra
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [4]
- positive [19]
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