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Poison (1991)

[Poison, USA 1991, Drammatico, durata 85']   Regia di Todd Haynes
Con Edith Meeks, Millie White, Buck Smith, Anne Giotta



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Poison: assente
Ritmo ritmo in Poison: presente
Impegno impegno in Poison: assente
Tensione tensione in Poison: presente
Erotismo erotismo in Poison: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Poison

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Poison (voti: 9 media: 3,78) 9

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La trama

Tre episodi: _Hero_ è l'inchiesta su un ragazzino molto delicato che uccide il padre e scompare, volando dalla finestra; in _Horror_ uno scienziato condensa il desiderio sessuale in un siero che inietta su se stesso, diventando un mutante contagioso; _Homo_, infine, racconta di un ladro in carcere che s'innamora in modo ossessivo di un detenuto, già incontrato in riformatorio. 

L'esordio nel lungometraggio di Todd Haynes, futuro regista di _Lontano dal paradiso_ e _Io non sono qui_, prsenta un trittico di vicende apparentemente slegate per stile e contenuti, ma legati dalla dichiarata aspirazione allo scrittore parigino Jean Genet. Vincitore del Gran Premio della giuria al Sundance.

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 11/12/2009 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Estrosa miscellanea d'autore, tra il documentario onirico alla Peter Greenaway (Hero) e l'incubo ad occhi aperti nello stile di George A. Romero (Horror). Dal Jean Genet di Un chant d'amour (cui è esplicitamente ispirato l'episodio Homo) Todd Haynes trae la voce della paura e del desiderio, amplificata dal rimbombo della prigionia (rappresentata, nelle tre storie, rispettivamente dall'incomprensione, dalla follia e dal carcere vero e proprio). Il tratto comune alle tre vicende è l'eco assordante della diversità, che, nel mondo circostante, suscita diffidenza e facilmente si trasforma in panico, fino a sfociare nell'aggressività del "tutti contro uno". Il volo finale dei protagonisti (dalla finestra, dal palco del teatro, dalla torre del penitenziario) è l'impossibile fuga dall'isolamento, dall'umiliazione, dal linciaggio, di fronte ai quali il singolo è una vittima impotente. Il pessimismo sociale si risolve, così, in forma di sogno, riservando, alla miseranda fine dei tre sventurati, la nobile e sgargiante tragicità del mito.  
"Poison" è il cinema che spalanca gli occhi sulla realtà, soprattutto la più cruda, fino a che le sagome si sformano e la luce prende a fare male: è la visione portata alle estreme conseguenze, che sgrana le immagini fino a far emergere, dall'interno delle cose, gli atomi di allucinazione che ne costituiscono l'essenza.
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SI

Opinioni su Poison


3 marzo 2010 Opinione di Filmoski su "Poison"
Filmoski

Film in tre episodi alternati dal taglio documentarista e sperimentale e da tematiche omosessuali. Ispirato dalle opere di Jean Genet, delinea il rapporto tra sessualità e società in maniera originale ed acuta trattando il rapporto famigliare, quello delle pulsioni erotiche profonde e quello affettivo.

voto al film: Filmoski assegna il voto buono a Poison (1991)

1 commento

21 dicembre 2009 Opinione di rebis su "Poison"
rebis

L'esordio di Haynes è un bizzarro omaggio alla vita e al mondo emozionale di Jean Genet, strutturato su tre episodi il cui incastro narrativo mira a configurare - ineluttabilmente - le tre età dell’artista parigino. Basato su altrettante novelle dell’autore, esplora tre frontiere immaginifiche tanto inattese quanto efficaci nella resa: l’inchiesta di stampo documentaristico (la santità), il B-movie fantascientifico anni ’60 (l'alienazione), il...

voto al film: rebis assegna il voto buono a Poison (1991)



11 dicembre 2009 Opinione di OGM su "Poison"
OGM

Estrosa miscellanea d'autore, tra il documentario onirico alla Peter Greenaway (Hero) e l'incubo ad occhi aperti nello stile di George A. Romero (Horror). Dal Jean Genet di Un chant d'amour (cui è esplicitamente ispirato l'episodio Homo) Todd Haynes trae la voce della paura e del desiderio, amplificata dal rimbombo della prigionia (rappresentata, nelle tre storie, rispettivamente dall'incomprensione, dalla follia e dal carcere vero e proprio). Il tratto comune alle tre vicende...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Poison (1991)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

23 novembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Poison"
bradipo68

L'amore coniugato in varie forme.L'esordio cinematografico di Haynes si segnala per un atmosfera di costante straniamento,per personaggi e storie al limite della comprensione,per uno stile che va dal documentaristico all'esercizio di stile.La costante comunque è il disagio che ci può essere in una storia d'amore.Tre episodi;Hero,Homo,Horror in rigoroso ordine alfabetico,tre modi di vivere un sentimento profondo che diventa gradualmente qualcosa d'altro e di molto più...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Poison (1991)



1 maggio 2008 Opinione di kotrab su "Poison"
kotrab

Il primo lungometraggio di Todd Haynes è un discreto tentativo di ispezione (molto pessimistico) della diversità in diverse accezioni e della percezione che la società ha di essa, contrapposta alla cosiddetta normalità, ciò che si usa fare per restringere il più possibile le distanze, o per nascondersi. Haynes in Poison (1990) intreccia tre episodi, tre diversità e tre stili contrastanti: un bambino molto sensibile ma che non esita ad...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Poison (1991)



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