Opinione di Norma Ray su L'uomo di vetro
Con David Coco, Anna Bonaiuto, Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta
- negative [4]
- sufficienti [10]
- positive [8]
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Sul film
Film solo diligente.
Quando si affrontano temi impegnativi sui quali s' intende sensibilizzare l'opinione pubblica, lo sceneggiatore e il regista devono evitare di trasformare il film in un documentario.
L'impianto narrativo diventa fondamentale.
Un esempio significativo è "La sconosciuta" di Tornatore. In questo film il regista ha saputo scuotere le coscienza su un tema inquietante, articolando il film in sequenze narrative in cui passato e presente si incastrano magistralmente, tenendo lo spettatore col fiato sospeso.
Ne " L'uomo di vetro" ciò non accade,perchè il film, pur mostrando un serio impegno, non ha mordente.
Manca una rielaborazione, in chiave cinematografica, originale e significativa del dramma del protagonista.
Pertanto è destinato, come tanti altri film, ad essere "una cattedrale nel deserto".
Non bastano le serie intenzioni per fare un buon film, occorre talento, qui il talento non c'è, pur essendo un film meno scontato di altri sulla mafia.
Sulla regia di Stefano Incerti
Essere un regista serio e animato da buoni intenti (per quanto condivisibili) non vuol dire avere creatività.
Il film in questione è sicuramente meglio di"Complici del silenzio" , ma anche questo non decolla artisticamente.
Commenti
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25 gennaio 2010, 23:39 di stanley1
diffido sempre da chi sputa sentenze. il talento? cos'è il talento? se un film commuove fino alle lacrime, non è talento quello di chi l'ha scritto e/o girato? ce ne fossero dieci all'anno di film così il cinema italiano non starebbe meglio? L'uomo di vetro tutto sembra che un documentario. Molto ben documentato sicuramente ma che manchi di pathos o drammatizzazione... boh. continuiamo a farci del male. tanto la distribuzione italiana non aspetta altro che giudizi poco lusinghieri come questi per sfilarsi definitivamente dal ruolo mai minimamente assolto di differenziare l'offerta per il nostro pubblico. ancora un pò e saremo costretti a vedere sempre lo stesso film.
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