Opinione di bradipo68 su XXY
Con Inés Efron, Valeria Bertuccelli, Ricardo Darín, Martín Piroyansky
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [12]
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Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Nonostante il titolo del film evochi la sindrome di Klinefelter,un alterazione cromosomica molto rara,non credo che sia il corredo genetico di Alex ,la protagonista o il suo aspetto fenotipico il punto principale del film.Anzi questi particolari che potenzialmente potrebbero attrarre anche incosciamente il lato voyeuristico di chi guarda il film sono lasciati volutamente in secondo piano,nascosti,tralasciati dalla regista come in un impeto di pudore,forse per evitare strumentalizzazioni da parte di ipotetici detrattori.Il film è la storia dell'adolescente Alex e della decisione che deve prendere assieme ai suoi genitori:se diventare uomo o donna nel proseguio della sua vita.I genitori proprio per preservarla dale voci maligne e dalle maldicenze(ha preso corticosteroidi per femminilizzarsi ma da un pò ha smesso di assumerli) sono andati a vivere in riva all'Oceano in un posto sperduto dell'Uruguay.Ma è solo per rimandare l'epoca della scelta.Per essere aiutato nella decisione il padre di Alex chiama un suo amico chirurgo plastico che potrebbe dargli il parere che cerca.Costui arriva con la famiglia e il figlio adolescente Alvaro.E il film prosegue proprio con i due ragazzi,Alex e Alvaro,con la rispettiva conoscenza che fanno di loro stessi,del proprio corpo e del corpo altrui.Con la scoperta,naturale,della propria sessualità.Il problema è che sembra che Alex abbia le idee molto più chiare di Alvaro.XXY è un film che ha un ritmo placido,come quello delle onde dell'oceano che arrivano a riva.E'scandito dalla lentezza della routine quotidiana,dai luoghi solitari e maestosi,dalla sorpresa della passione di un attimo.Un attimo che rimbomberà per giorni e giorni nelle orecchie e negli animi dei due giovani,scossi tra pentimento e desiderio di riassaporare quei pochi istanti di passione.La loro conoscenza dura poco ma ha lo stesso sapore di un lungo viaggio iniziatico.Il padre di Alvaro si consola perchè visto che si è innamorato di Alex non ha il figlio "finocchio"(parole sue),mentre il padre di Alex è allibito quando scopre insieme Alex e Alvaro a fare l'amore perchè scorge qualcosa che sconvolge la sua idea di fare l'amore.Il film della Puenzo si dimostra un calibrato viaggio all'interno di due adolescenze problematiche senza alcuna pretesa di potificare o insegnare qualcosa a qualcuno.Riesce tuttavia a far percepire quanto è "pesante" la scelta di Alex e quanto è delicata la crescita di Alvaro.Sono loro il centro del film anche a costo di rendere sfocati i personaggi di contorno(ad esempio l'amico di Alex a cui lei un bel dì rompe il setto nasale).Direi che fatte salve alcune simbologie piuttosto ingenue il film della Puenzo è un bel ritratto di una crescita e di una scoperta della propria sessualità.Anche se ambigua.
Sulla regia di Lucía Puenzo
regia non particolarmente virtuosa ma da valutare positivamente
Sull'interpretazione di Inés Efron
è bravissima nella parte di Alex
Sull'interpretazione di Valeria Bertuccelli
non male
Sull'interpretazione di Ricardo Darín
bravo
Sull'interpretazione di Martín Piroyansky
ottimo nella parte di Alvaro
Commenti
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30 dicembre 2010, 23:37 di riverworld
@emidio, ho appena letto questa tua opinione su "XXY" (che non ho visto) ed anche quella di Peppe Comune, e vedo quanto il vostro giudizio sia distante dalle parole durissime che invece i recensori di FilmTV mettono nella scheda del film "...........un'opera a dir poco repellente". Mi domando e ti chiedo (lo stesso sto facendo con Peppe usando questo stesso commento) come ti spieghi questa visione a dir poco stroncante dei recensori ufficiali della rivista..........gli utenti sono troppo buoni o che altro?
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31 dicembre 2010, 01:24 di pazuzu
Io mi trovo a metà strada tra l'opinione di Pier Maria Bocchi e quella di bradipo e di Peppe Comune. Concordo su quanto di positivo hanno detto loro due sulla storia sul tema e sui personaggi, ma contesto l'eccesso di simbolismi scontati e grossolani (che sono poi quelli cui accenna bradipo nella chiusura della sua opinione, credo): pesci rossi anguille carote e lonze sono un pugno in faccia, non c'entravano veramente nulla. Ci vedo una malizia inutile e fuori luogo.
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31 dicembre 2010, 06:39 di bradipo68
grazie a entrambi per gli interventi.effettivamente come dice pazuzu e come ho anche accennato io ci sono certi simbolismi talmente lampanti da risultare ingenui ma arrivare alla repellenza del Bocchi ce ne vuole.Ci ho pensato anche io perchè trovasse il film repellente:forse perchè pensa che è costruito apposta per i festival ,forse pechè ritiene che dà una rappresentazione sbagliata dell'omosessualità ,forse perchè dà importanza fondamentale a quei simbolismi a cui abbiamo accennato.In ogni caso usare il termine repellente mi pare fuori luogo.Un saluto.
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31 dicembre 2010, 09:39 di riverworld
@pazuzu @bradipo grazie per i chiarimenti. Ora la cosa mi appare un po' meno nebulosa. Mi pare di capire che la Puenzo è stata piuttosto grossolana in certi punti del film, volutamente o no..............chissà!!!
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31 dicembre 2010, 10:07 di spopola
.. più che grossolana direi fortemente "simbologica". qui comunque va ancora "molto bene /nel senso che a me non ha dato fastidio più tanto). Credo che sia invece più preoccupante come procede (a conferma di una perocolosa tendezza che privilegia questo aspetto) co Em Nino pez, formalmente ineccebile (la regista ci sa fare con le imamgini) ma un pò troppo puerile nell'assunto generale.
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31 dicembre 2010, 13:20 di alfatocoferolo
Mi hai ricordato un documentario (mi pare si chiamasse Sfera) di qualche anno fa sugli ermafroditi. Si raccontava di come negli anni '60 e vicinanze ci fossero molti tabu e le famiglie del piccolo sfortunato dovevano scegliere loro il sesso ed agire chirurgicamente ed in seguito anche chimicamente (con la somministrazione di ormoni) affinché la persona acquisisse quella sessualità. La cosa atroce è che la scelta spesso non spettava al titolare del problema, come sarebbe stato giusto ma ai genitori ed i medici stessi suggerivano e praticavano il massimo riserbo. Così molti ragazzini durante la fase dell'adolescenza si ritrovavano a convivere con problemi per loro inspiegabili (quali la crescita di peluria o del petto) senza sapere bene il perché. La persona intervistata però mi par di ricordare che decise di cambiare la scelta dei genitori e "scegliere" un altro sesso. Dovrei ripescarlo, m'hai solleticato la memoria. :)
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31 dicembre 2010, 13:56 di bradipo68
infatti nel film si parla anche di operazioni fatte a due giorni di vita(non vorrei sbagliarmi ma mi pare di ricordare così)...
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31 dicembre 2010, 14:53 di M Valdemar
A me ricorda un film francese degli anni ottanta "Il segreto di Alexina", visto un paio di volte diversi anni fa, che se non sbaglio si basava su una storia vera. Non che sia un capolavoro, si tratta di un film piuttosto lento e "ostico", ma mi turbò non poco ... forse per via della crudezza nel raccontare un tema così particolare e delicato. Certo non aveva tutti questi simbolismi come dite abbia XXY, che non ho visto, ma che vedrò di recuperare.
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31 dicembre 2010, 16:02 di bradipo68
ora mi hai messo una gran curiosità con Il segreto di Alexina:Chissà se è possibile recuperarlo in qualche modo...
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