I testimoni (2006)
Con Michel Blanc, Emmanuelle Béart, Sami Bouajila, Julie Depardieu, Johan Libéreau, Lorenzo Balducci
La trama
La tragedia di un uomo che combatte con una malattia che non lascia scampo.
1984: Manu arriva a Parigi, e insieme alla sorella Julie va a vivere in una squallida stanza d'albergo. Diventa amico di Adrien, un ricco medico cinquantenne che, durante una gita in barca, gli presenta Sarah e Mehdi, una giovane coppia che ha da poco avuto un bambino. Inizia un'inaspettata storia d'amore: ma la diffusione dell'Aids e l'improvvisa attenzione dei mass media nei confronti del morbo sconvolgono la vita di ognuno...
Téchiné fa un film d'azione con le parole e un dramma sull'insensatezza di ogni schema. Le ideologie tradizionalistiche sono un cancro così come l'Aids, e non si salva nessuno. E tutti diventano testimoni di un collasso.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 28/2007
Téchiné fa meglio di Cyril Collard, perché il suo sguardo è meno ombelicale e più aperto. Al mondo
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 2010-10-24 18:45:58 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [15]
- leggi tutte le opinioni
2011-02-13 11:54:30 Opinione di barabbovich su "I testimoni"
Parigi, 1984-1985. Sarah (Beart) è una mamma pentita che trascura il figlio neonato, ricca, scrive favole per bambini ed è sposata con Mehdi (Bouajila), capo della buoncostume. Quest'ultimo inizia una storia clandestina con il giovanissimo Manu (Libéreau), che ha conosciuto tramite un comune amico, un medico omosessuale dai modi assai distinti (Blanc). Quando Manu scopre di avere contratto l'AIDS, per Mehdi sarà il panico. Attratto da sempre dal tema...
voto al film: 
2010-10-24 18:45:58 Opinione di jonas su "I testimoni"
Una scrittrice di favole e neo mamma, suo marito poliziotto, un medico omosessuale, un giovane marchettaro e sua sorella cantante lirica negli anni 1984-85, quando si diffonde l’Aids e la relativa psicosi. Può essere considerato la risposta europea a Philadelphia, per le sue ambizioni di affresco sociale attraverso una storia esemplare: diviso in tre parti (I bei giorni, La guerra, Il ritorno dell’estate) che raffigurano rispettivamente il passato clima di libertà...
voto al film: 
2010-10-15 23:38:22 Opinione di michel su "I testimoni"
LA COLPA DI NON AVERE COLPE È nato un mostro, si chiama AIDS. Una donna e tre uomini variamante intrecciati sentimentalmente e sessualmente affrontano la nuova peste. Téchiné ha optato per un ottica privata che però non prevede nessuno slancio empatico verso i personaggi. Al suo stile vecchiotto che raffredda senza apparire per questo più lucido avrei preferito le vampate melò di un Almodovar. Dalla pellicola, non disprezzabile ma inerte, si...
voto al film: 
2010-09-28 17:21:45 Opinione di chribio1 su "I testimoni"
tema scottante e d'attualita' ma a me e' rimasta impressa solo la pettinatura della Beart.voto.5.
voto al film: 
2010-09-26 17:40:04 Opinione di OGM su "I testimoni"
Insipido film sulla prima diffusione dell’AIDS, in cui il tono spregiudicato della nouvelle vague si disperde nella asetticità del registro televisivo. I dialoghi mostrano, per lo più, la dialettica forzata di un talk show: tanto accanimento narrativo e argomentativo e poca spontaneità emotiva. Questa, che pure è la storia di una malattia mortale, è innaturalmente povera di sentimento, e quasi cinica, nel modo in cui ognuno dei personaggi...
voto al film: 
2010-08-08 18:27:24 Opinione di kubritch su "I testimoni"
E' decisamente un gran bel film da ogni punto di vista: da quello strutturale a quello puramente figurativo. Ha una sceneggiatura degna di un Wilder/I.A.L. Diamond. Quello che mi piace è il fatto che, finalmente, si parli di omosessualità come qualcosa che s'incrocia con l'eterosessualità più di quanto s'immagina. Non come un mondo a parte (che brutta abitudine quella di dividere l'umanità in 'mondi' che sarebbero categorie ancora più...
voto al film: 
2010-05-22 12:00:03 Opinione di emmepi8 su "I testimoni"
Siamo ai tempi della fine della vera libertà sessuale e cioè agli inizi dell'AIDS, il regista tratta l'omosessualità in maniera diversa da come lo aveva già fatto in Niente Baci sulla Bocca, qui c'è un apertura completa verso questo atteggiamento sessuale che non vuole discriminazioni ed infatti le interpretazioni non sono affatto legate a stereotipi da cui siamo invasi, trattando questo tipo di tema. Il dramma fa da cornice, ma mai la regia e...
voto al film: 
2009-04-03 13:24:48 Opinione di kotrab su "I testimoni"
Un film di notevole lucidità emotiva, asciutto, sincero, maturo, perfettamente bilanciato tra dramma e commedia, tra luce solare e buio, natura e città, dove gli intrecci si svolgono con una fluidità naturale dominata con grande discrezione dalla costruzione formale. 8
voto al film: 
2009-03-02 12:02:35 Opinione di ethan su "I testimoni"
Pellicola appartenente ad un vero e proprio filone, vale a dire l'esplosione dell'epidemia dell'AIDS e le sue tragiche conseguenze sulle persone colpite; Téchiné evita le trappole a cui un soggetto del genere poteva prestarsi e, grazie ad una bella sceneggiatura da lui stesso scritta e ad un quintetto di attori magistrali - su tutti, a mio avviso Michel Blanc - dirige un grande film. Da sottolineare la straordinaria fotografia satura di Julien Hirsch. Voto: 8.
voto al film: 
2008-11-17 15:27:10 Opinione di zombi su "I testimoni"
suddiviso in tre capitoli, i giorni felici-la guerra-il ritorno dell'estate, il film di techine corre veloce, raccontato dalla voce di emmanuelle beart che ci legge il suo libro come testimone di anni che hanno lasciato il segno. ci racconta delle persone a lei più care e di altri che lo sono diventati per riflesso. di un amico medico e del suo manu, conosciuto battendo il parco la sera. di suo marito poliziotto che deve ripulire una zona di prostitute. del figlioletto appena nato, che lei...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [15]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:































