Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di arkin su Harry Potter e l'Ordine della Fenice

[Harry Potter and the Order of the Phoenix, Gran Bretagna, USA 2007, Fantasy, durata 138']   Regia di David Yates
Con Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Ralph Fiennes, Gary Oldman




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
13/11/2011 voto al film: voto ottimo

Sul film

Una sadica riformatrice scolastica(con nulla da invidiare a quelli di casa nostra) tortura serafica i suoi studenti al suono inquietante di centinaia di gattini miagolanti, mentre un primo ministro ottuso e paranoico ignora il ritorno di tempi "oscuri" creando un regime basato su illazioni e menzogne pilotate.  Mai come nel quinto capitolo, la saga del genio della Rowling esce fuori dai confini della scuola di magia, per parlare del mondo. Quella che forse è la creazione più magnificamente morale(e non moralista) di questo secolo, continua a stupire per intelligenza e vitalità espressiva, perchè Harry Potter non è più soltanto costretto a misurarsi coi mostri-simbolo dell'inconscio e della maturazione, ma anche coi mostri della società in cui cresce, e che sono riconoscibili allusioni al mondo della realtà in cui i ragazzi(e non solo loro) si trovano a vivere. L'organizzazione della "Dumbledore's army", così come la risposta gioiosa ma piuttosto "anticonvenzionale" dei gemelli Wesley alla fine degli esami costituiscono un ottimo esempio dell'integrità nei confronti del vero, della libertà e della giustizia con cui il protagonista e i suoi amici rispondono agli eventi, nonostante le loro azioni potrebbero rivelarsi un rischio per il futuro, o addirittura per la propria esistenza.  In questo, non viene dimenticata mai la crescita interiore del protagonista, ed il suo confronto con quella parte oscura- fatta di rabbia, dolore e perdita, che non consiste in qualcosa da distruggere, quanto da comprendere, con la consapevolezza che non sono le qualità o i difetti a formare una persona, e che non esistono buoni o cattivi, quanto azioni indirizzate dalle scelte. E che tali scelte, se non guidate dall'amore per gli amici e la famiglia, e da un senso di rettitudine e di lealtà capace di guardare in faccia la morte, saranno invece dominate dalla paura,o da desideri e pulsioni impossibili da saziare.  Magia? Incitamento alla stregoneria? Semplice viaggio in un mondo fantastico? Proprio no. E sarà difficile, purtroppo, eguagliare un'altra saga del genere negli anni a venire, con la stessa capacità di dire tanto, ed esprimere tanto con una narrazione fluida ed appassionata.  Certo, non serve dire che i libri sono addirittura meglio.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?